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Mastella vs. De Magistris: un pò di chiarezza

con 14 commenti

Dopo lo slittamento della decisone del CSM sulla richiesta di trasferimento avanzata dal Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, nei confronti del Pm di Catanzaro, Luigi De Magistris (e del procuratore capo Mariano Lombardi), gli italiani continuano a discutere e a schierarsi, come accade sempre. C’è chi si trova a favore di De Magistris e chi a favore di Mastella, c’è chi ne approfitta anche per ribadire l’autonomia decisionale e operatia del Consiglio Superiore della Magistratura.

Il dibattito verte prevalentemente su temi come l’esistenza di un comitato d’affari trasversale tra partiti e istituzioni, di una casta che gestisce fondi europei e appalti contro l’interesse dei cittadni che ora cercherebbe di difendersi dalle inchieste facendo trasferire il pm calabrese (in mezzo ci sarebbe forse anche Romano Prodi!) oppure sulla negligenza di De Magistris che non si sarebbe fatto scrupolo d’intervenire pubblicamente nel merito dei processi commettendo anche gravi errori e omissioni. Il dibattito si è inasprito anche in seguito alle dichiarazioni di Mastella secondo cui “questo clima rischia di essere un terreno di coltura di un neo-terrorismo che in Italia non è mai sparito completamente“. Insomma, in tutto questo blaterare, giornali e TG spesso si dimenticano di dirci una cosa importante: i fatti. ;-)

Sento nei Tg un susseguirsi di dichiarazioni spesso opposte e contradditrie, leggo editoriali e articoli in cui si appoggia una tesi o l’altra, sento le dichiarazioni di Mastella sul terrorismo e molte altre che criticano Mastella, ma in tutta questa baraonda, nessuno dice cosa è realemte successo. Allora ho fatto una ricerca personale per capire cosa ci stà sotto, ovvero quali sono i presupposti di tutta la vicenda…
Allora, cercherò di ricostruire per sommi capi la vicenda, sia per chiarirla a me e sia per aiutare qualcuno che come me si è perso tra le polemiche e le dichiarazioni senza riuscire a cogliere l’essenza della questione. Iniziamo:

  • Mastella, dopo aver inviato gli ispettori del Ministero a Catanzaro, ha richiesto al CSM (che agisce in piena autonomia) di vagliare la possibilità di trasferire il Pm De Magistis che avrebbe commesso “gravi violazioni deontologiche” all’interno dell’indagine sulle cosìdette “Toghe lucane“. Si tratta di indagini su un presunto comitato di affari in Basilicata all’interno del quale operavano magistrati insieme a politici, imprenditori e appartenenti alle forze dell’ordine al fine di gestire e pilotare vari interessi, in particolare nei settori del turismo, della sanità e delle banche. Le violazioni deontologiche sarebbero fughe di notizie, decreti di perquisizione con troppe informazioni delicate, un numero eccessivo di interviste, errori formali nella compilaione dei verbali.

  • De Magistris, però, non stà indagando solo in Basilicata, ma anche sull’inchiesta “Why Not” che riguarda l’attività di un altro presunto comitato d’affari con sede a San Marino del quale avrebbero fatto parte a vario titolo esponenti politici (anche Prodi per abuso d’ufficio!), imprenditori e funzionari dei servizi segreti. Il comitato avrebbe gestito illecitamente finanziamenti statali e della UE pilotandone la destinazione e farebbe capo ad una sorta di loggia massonica.

  • A questo punto nasce il sospetto secondo cui Mastella volesse far trasferire De Magistris per coprire alcuni uomini politici importanti (e forse lui stesso!). Centinaia di calabresi sono scesi in piazza per protesta (alcuni hanno anche dato via a una petizione online) e hanno sottolineato il presunto conflitto d’interessi di Mastella che molto probabilmente risulta coinvolto anch’egli nell’inchiesta. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Michele Santoro. In una puntata del suo programma le insinuazioni si sono fatte più insistenti e anche le polemiche e i dibattiti si sono accesi (è dopo questa puntata che Mastella ha parlato di terrorismo). Santoro ha dato anche visibilità a una lettera di Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso dalla mafia. Borsellino ringrazia polemicamente Mastella perché – dice – “mi ero ormai convinto che a seguito delle campagne di delegittimazione e di aggressioni di ogni tipo nei confronti della magistratura la gente si fosse ormai assuefatta all’arroganza ed all’impunità dei politici e avesse accettato come normale ed ineluttabile questo stato di cose. Ora invece la reazione provocata da questa iniziativa nell’opinione pubblica, nella gente comune, reazione che sta provocando in tutta Italia raccolte di firme e mobilitazioni spontanee, soprattutto di giovani, a sostegno del magistrato perche’ possa continuare il suo lavoro senza intimidazioni e interferenze esterne, mi ha fatto rinascere la speranza che le cose possano ancora cambiare“.

  • La decisione del CSM era prevista per lunedì 9 ottobre, ma il Consiglio Supriore della Magistratura ha deciso di non decidere rinviando il tutto al 17 dicembre, per la contentezza dei comitati costituitisi per difendere l’operato di De Magistris. Pare che Mastella – il quale ha sempre affermato la sua estraneità nelle vicenda Why Not e che ha ribadito di stare facendo solo il suo dovere di Ministro della Giusizia di fronte a gravi errori e omissioni – abbia iniziato un’ulteriore azione disciplinare nei confronti di De Magistris per “nuovi fatti” riguardanti altre inchieste tra cui la stessa Why Not. Il CSM ha così deciso di pronunciarsi quando avrà vagliato attentamente anche i nuovi documenti inviati dal Ministero.

Insomma, spero di aver fatto un pò di chiarezza. I nostri giornali e i nostri Tg sono molto attenti a dare lo stesso spazio a tutti i politici per evitare di essere rimproverati, mentre non sono altrettanto bravi a spiegare cosa accade. Avviene in questo modo che i servizi dei Tg e gli articoli dei giornali siano un collage di frasi incoerenti e contraddittorie, oppure delle disamine particolaristiche e di parte dei fatti. Alla fine nessuno capisce nulla, per fortuna che c’è la Rete…
Io non voglio entrare nel merito della vicenda, ma ora che forse ho capito un pò meglio di cosa si tratta, di certo mi sono fatto un’idea più decisa. Adesso so per chi tifare!!! ;-)

> AGGIORNAMENTO (20/10/2007): La procura generale di Catanzaro ha avocato l’inchiesta Why not escudendo, quindi, dalle indagini il giudice De Magistris. Il provvedimanto è stato preso per “incompatibilità” dal momento che adesso Mastella è ufficialmete coinvolto nell’inchiesta.

Scritto da salpetti

9 ottobre 2007 alle 23:20

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