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Mossa geniale di Berlusconi: scioglie Forza Italia

Si è svolta in questi giorni una sorta di gara a “chi c’è l’ha più lungo“. Scusatemi l’espressione, ma la raccolta di firme berlusconiana mi sa tato di scaramuccia tra bambini. Alle primarie del’Unione si raccolsero oltre 4.000.000 di voti (vinse Prodi), alle primarie del Pd si ebbero 3.000.000 di voti (vinse Veltroni). Il povero Berlusconi non aveva mai giocato con delle primarie e così, come i bambini dispettosi e invidiosi, ha messo in scena una raccolta firme che sa di primare visto che si è conclusa con l’annuncio dello scioglimento di Forza Italia e la nascita di un nuovo soggetto politico. I voti (le firme) raccolte da Berlusconi che è il più basso e quindi c’è l’ha più lungo sarebbero oltre 7.000.000!!!
Scherzi a parte, però, a Berlusconi tutto si può dire (giustamente visto quante ne ha combinate), ma non che non che non sappia sfruttare i momenti a lui favorevoli e che non sappia ritornare in auge nei momenti difficili. L’annuncio della nascita del nuvo partito, infatti, secondo me è geniale. Vi spiego perchè…
Lo scioglimento di Forza Italia è stata una mossa a sorpresa e arriva poco dopo l’annuncio del raggiungimento delle oltre 7 milioni di firme. La nuova formazione politica si chiamerà “Partito del popolo italiano della libertà“. Con un tempismo eccezionale e un fiuto straordinario, Berlusconi con una mossa sola si è riscattato dalle critiche di Fini e Casini sul fatto di non essere riusciti a far cadere il Governo e, soprattutto, ha fatto sì che gli alleati siano costretti a confermare nuovamente la sua leadership.
Fini, infatti, eroso a destra da Storace e Santanchè, non potendo andare verso il centro-sinistra si troverà costretto ad aderire in pieno alla nuova formazione per non restare emarginato politicamente. Allo stesso modo, Casini non ha alternative se non vuole lasciare i suoi elettori a Berlusconi. Inoltre, il fondatore di Forza Italia in un sol colpo si è liberato del suo storico partito che ultimamente iniziava a stargli un po’ stretto. Tutto l’apparato che costituiva la direzione del partito di Berlusconi, infatti, è adesso da ripensare. Il Cavaliere, ha così la possibilità di creare una struttura più agevole e più dinamica dove con molta probabilità le correnti a lui meno congeniali non avranno un ruolo predominante.
Il “Partito del popolo italiano della libertà” può poi essere una formazione politica capace di calamitare quelle forze moderate che non si riconoscono più nel centro-sinistra o che mal volentieri convivono con la sinistra. Berlusconi, quindi, potrebbe attrarre a sé Lamberto Dini e i suoi seguaci e altri soggetti politici che oggi trovano ospitalità nella maggioranza di Prodi.
Trovano finalmente collocazione i Circoli della libertà di Michela Vittoria Brambilla, la quale ha dichiarato che i suoi circoli saranno i primi ad aderire al nuovo partito. Insomma, l’annuncio di Berlusconi ha creato scompiglio sia a destra che a sinistra. Solo la Lega sembra non essere interessata al Partito delle libertà. Umberto Bossi, interpellato sul nuovo partito di Berlusconi, dice: “Ho paura che sia solo un favore a Prodi“, mentre Roberto Maroni ha detto che il Carroccio non è interessato a questo nuovo partito del centrodestra. La Lega, ha spiegato Maroni, è orientata soprattutto alle riforme, infatti, lui in settimana incontrerà il segretario del Pd, Walter Veltroni.
Che anche il disinteressamento della Lega vada a favore di berlusconi che finalmente col nuovo partito avrà l’occasione per liberarsi di un alleato spesso scomodo?
Insomma, nel momento in cui Berlusconi sembrava sconfitto e isolato, si è rivelato più forte che mai. Credo che questa sia una sorta di nuova “discesa in campo” del Cavaliere. Una doppia mossa che gli permette di attaccare la maggioranza di governo in modo più incisivo e di ribattere vigorosamente alle critiche degli alleati ricomponendo le tensioni nel centrodestra rafforzando al sua posizione. Ne sa na più del diavolo!!! ![]()
Voi che ne pensate?