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La “zingarata” del prequel: Facebook contro De Sica

Potrebbero andar bene i sequel in cui film celebri e molto amati dal pubblico trovano una sorta di continuazione che spesso però lascia perplessi i fan del film originale, ma mettersi a fare anche i prequel (ambientati prima) mi sembra un po’ troppo.
Soprattutto pensare di mettere mano a uno dei capolavori della commedia italiana quale “Amici miei” di Mario Monicelli potrebbe risultare alquanto fuori luogo.
Già “Amici miei atto III” non riscosse lo stesso favore di pubblico dei primi due (il terzo fu girato da Nanni Loy anziché da Monicelli), figurarsi quanto potrebbe piacere un prequel di questo mitico film ambientato addirittura nel ‘400 e girato in costume.
I fan di “Amici miei” (tra i quali ci sono anche io) si stanno mobilitando sul Web per evitare che avvenga lo scempio e Facebook – che pare stia diventando lo specchio della società su cui, quindi, passano anche le ribellioni – è in prima fila nella protesta.
Il regista dovrebbe essere Neri Parenti e la produzione sarebbe affidata alla “Filmauro” di Aurelio De Laurentis, la stessa accoppiata che puntualmente propina “cinepanettoni” a ogni fine anno. Ovviamente uno dei protagonisti non può che essere Cristian De Sica.
Fare il prequel di “Amici miei” mi sembra proprio una “zingarata“, per usare un termine caro a chi ama il film in cui il gruppo di amici toscani ne combina di tutti i colori.
Gli attori che dovrebbero interpretare i ruoli che furono di Philippe Noiret, Gastone Moschin, Duilio Del Prete, Adolfo Celi e Ugo Tognazzi dovrebbero essere, oltre a De Sica, Claudio Bisio, Massimo Ghini, Fabio De Luigi, …
“Ciò che chiediamo a Christian De Sica e al produttore De Laurentis – scrive il giornalista Franco Bagnasco nel gruppo che ha creato su Facebook per protestare contro la realizzazione del prequel – è di rinunciare all’idea di sfruttare questo marchio nobile per fare quattrini. Peraltro incerti, perché è evidente che il pubblico vive quest’idea come un corpo estraneo ed è pronto a boicottarla. Ci vorrebbe un po’ di decenza e di rispetto in più. E non ci vengano a parlare di omaggio, perché si tratta soltanto di una speculazione. Facciano pure il loro film, ma non tirino in ballo Amici miei“.
Si sta pensando anche di mettere in atto alcune manifestazioni a Firenze, dove sono stati girati i tre episodi dell’indimenticabile pellicola, al fine di fare uscire la protesta dal Web e renderla concreta per le strade. Addirittura si pensa di rifare la famosa scena degli schiaffi al treno (QUI) utilizzando cartonati di Christian De Sica ad altezza naturale.
Nella storia del cinema ci sono capolavori che entrano nel cuore della gente. Andarli a toccare può essere molto pericoloso, perché sarebbe come andare ad incidere sugli affetti più cari.
Vedremo come andrà a finire questa storia…