Più banda larga, più sviluppo: una ricetta per l’Italia

Una delle capitali europee all’avanguardia per quanto riguarda la tecnologia è di certo Berlino. L’ultimo ambizioso progetto è quello di rendere tutta la città un’unica rete Internet locale (QUI). Grazie a dei ripetitori installati nei pali dei semafori, sui lampioni pubblici, su ogni elemento sopraelevato, si può trasmettere il segnale in tutta la città. Il sindaco socialdemocratico di Berlino, Klaus Wowereit, vuole rendere la connessione gratuita per tutti i cittadini.
L’idea era già stata proposta dal “Partito Pirata” che proprio a Berlino, alle ultime elezioni amministrative, ha raggiunto inaspettatamente il 9% dei consensi. Uno dei cavalli di battaglia di questo movimento, fondato da un gruppo di giovani “Nerd” (entusiasti delle nuove tecnologie), è proprio quello di rendere Internet un bene pubblico fruibile da tutti. Probabilmente il Sindaco Wowereit l’ha fatta sua ritenendo che una città giovane e moderna come Berlino non potesse restare indietro dal punto di vista dell’accesso alla Rete.
Non è forse un caso che l’economia tedesca sia tra le migliori in Europa. Come ha ricordato da poco l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) nella sua segnalazione al Governo, la banda larga incentiva lo sviluppo. Scrive l’AGCOM: “Nessun altro settore è in grado di accelerare in misura comparabile la crescita e lo sviluppo del Paese”. In Italia, quindi, c’è bisogno di banda larga e di un’Agenda digitale perché sono fattori fondamentali per la crescita.
Se a Berlino non hanno avuto bisogno che una Authority segnalasse la questione, qui in Italia le cose sono ben diverse. A Milano, per citare un esempio virtuoso, la promessa è quella di arrivare a 1.200 ripetitori gratuiti nel corso del 2012. Per ora, progetti di questo tipo sono confinati a livello locale, a seconda delle disponibilità economiche delle singole amministrazioni. All’estero, la prima città americana a essere completamente coperta da rete Internet Wi-Fi è stata Sunnyvale, sede di Yahoo!, (nella Silicon Valley in California), mentre Swindon è stata la prima città inglese, a Parigi e New York una connessione wireless è presente in tutti i parchi. In Finlandia Internet è riconosciuto come diritto fondamentale, tanto che ogni cittadino ha diritto a una connessione a banda larga ad almeno 1 Mbps.
Con questa misura, ispirata a quella già in vigore ad Aquisgrana, i responsabili berlinesi intendono anticipare i colleghi londinesi, che hanno già promesso un acceso gratuito a Internet che raggiungerà una copertura del 95% in occasione delle Olimpiadi estive del luglio 2012. I quartieri di Westminster, Kensington e Chelsea hanno già da tempo la copertura Wi-Fi completa.
Quello che è prioritario, in una fase di bassa crescita come quella attuale per l’Italia, è un’attenzione nuova alla banda larga. Anche perché – come ricorda l’AGCOM – “Il livello del PIL pro capite è superiore di circa il 3-4 punti percentuali una volta che gli investimenti nelle nuove reti a banda larga siano stati realizzati”. Se all’investimento sulla banda larga aggiungiamo la possibilità di fruire gratuitamente della connessione per le strade cittadine, questo processo di grande modernizzazione non potrebbe che incidere sullo sviluppo del Paese, non soltanto con riferimento all’economia, ma anche all’accrescimento culturale.
Ciao salpetti!
come stai? sto facendo un giro di blog, come ai vecchi tempi. ritrovarvi tutti sempre attivi e pieni di voglia di raccontare mi rende felice. è come rivedere un vecchio amico di scuola e tornare a ridere e scherzare come se fosse passato un giorno.
spero di tornare a condividere idee e pensieri.
a presto,
tommi
Tommaso Perrone
30 marzo 2012 alle 19:59
Ciao Tommi, tutto bene grazie. Ma molto incasinato. Come vedi anche la mia frequenza di aggiornamento post si è molto abbassata…
Per il resto, tutto bene…
A presto,
salpetti
salpetti
13 maggio 2012 alle 01:54