La nuova cripta di Padre Pio è in oro massiccio. Quanto c’è di francescano in tutto questo!?

Durante la recente visita in Puglia, il Papa ha inaugurato la nuova Cripta che a San Giovanni Rotondo conterrà le spoglie di Padre Pio, il frate cappuccino con le stimmate che la Chiesa ha prima perseguitato e poi ha innalzato agli onori degli altari.
Il corpo del Santo, morto nel 1968, è stato riesumato di recente e verrà ricollocato in questa nuova dimora alla fine di Settembre. Se non si trovasse in un paesino del Gargano, la Cripta sembrerebbe il mausoleo di un faraone egizio.
Questa nuova Cripta di 2000 metri quadrati, infatti, è stata realizzata interamente in oro massiccio ed è stata abbellita con splendidi mosaici da padre Marko Rupnik, uno dei più grandi esperti di arte sacra e dal suo il suo Atelier (composto da artisti provenienti da otto Paesi diversi).
Eppure l’ordine cui apparteneva l’umile frate diventato Santo si rifà alla dottrina di San Francesco (“il poverello d’Assisi”) che di certo non predicava la ricchezza, lo sfarzo e l’opulenza!
Lo stesso padre Pio si è contraddistinto per l’umiltà, per la sua semplicità e per la sua riservatezza. La Chiesa cattolica, inoltre, dovrebbe essere ben lontana da questo tipo di ostentazione di ricchezza, chissà quante opere caritatevoli si potevano compiere con tutto quell’oro (donato nel corso degli anni dai fedeli)!
Su alcuni siti cattolici, tra cui uno dei più noti forum di discussione del mondo cattolico, si sono iniziate a vedere alcune lamentele. La polemica sta montando a partire proprio dalla Rete.
Di certo né San Francesco, né San Pio da Pietralcina (la vita dei due santi è narrata in parallelismo nei mosaici) avrebbero voluto tutto ciò. Non fu San Francesco a spogliarsi delle vesti e scegliere la povertà? Non fu Padre Pio (oggi San Pio da Pietralcina) a devolvere tutte le offerte in beneficenza per costruire un’ospedale (“Casa sollievo della sofferenza”) in quelle terre che ne avevano bisogno?
Non si conosce il valore monetario di quest’opera (di certo molto elevato!), ma di certo se Padre Pio fosse stato vivo avrebbe devoluto tutto ai poveri e a chi ne aveva bisogno piuttosto che crearsi una dimora tutta d’oro. La stessa cosa avrebbe fatto di sicuro San Francesco…
Il Papa, invece, ha benedetto la nuova Cripta ed è sembrato entusiasta del lavoro svolto dagli artisti. D’altronde, il Santo Padre è abituato allo splendore di San Pietro, mica alle piccole e spoglie celle dei conventi cappuccini!
Che ne pensate?
Il Papà ha doverosamente Benedetto la Cripta, e avrà anche apprezzato il lavoro fatto dai vari artisti. Ma certamente non può essere ,e non lo è , per tutto quello che è stato fatto e speso a S.Giovanni , da progettisti oltretutto che hanno usato dei simboli addiritura pagani in quella Chiesa troppo ma troppo inponente.E cosa ancora più importante, andando contro lo spirito francescano di Padre Pio e della Chiesa , che sempre dovrebbe mettere in pratica quello che ha insegnato Gesù e, che si trova in tutti i Vangeli.Ma la Chiesa è composta da uomini, ed alcuni con un orgoglio smisurato. Per favore cercate di avere rispetto del Papa e non far apparire il vostro pensiero come il Suo.
Sergio
1 luglio 2009 alle 17:08
Sergio,
è chiaro che la Chiesa è fatta di uomini e che le questioni teologiche sono ben altra cosa…
Ma sono gli uomini ad amministrare “le cose di Dio” in Terra.
Io, insomma, non voglio far dire al Papa cose che non ha detto (peraltro non ha detto non una parola su tutto quell’oro che poteva essere usato per aiutare poveri, malti, bisognosi, eccetara). Voglio solo dire che dietro la scusa che Dio sta nei Cieli e npi siamo in Terra sono state commesse le peggiori atrocità (dalle Crociate ai roghi delle streghe, da Giorfdano Bruno alla vendita delle indulgenze).
Vabbè che a predicar bene e a razzolar male siamo tutti bravi, ma tra il dire “siate puri, poveri, umili e caritatevoli” e a rivestire 2000 metri quadrati di oro, mi pare che ci sia una certa discrepanza…
Grazie del tuo commento…
salpetti
1 luglio 2009 alle 17:39
Penso che sia un’opera inopportuna dal punto di vista economico, modernista e inconsistente da un punto di vista artistico e di una volgarità gratuita intollerabile dal punto di vista del buon gusto.
Lo spirito francescano è morto.
E’ forse l’ora di cacciare i mercanti dal tempio.
Morgan
1 luglio 2009 alle 19:35
Morgan, hai trovato l’espressione appropriata: cacciare i mercanti dal tempio!
salpetti
1 luglio 2009 alle 19:37
Dico vergogna a coloro che hanno creato quell’inferno d’oro,per un uomo umile,modesto e buono come Padre Pio.Di lui volete creare non più l’uomo umile che era mja l’uomo della lussuria,ringraziate solo che egli non c’è più fisicamente ma per chi lo ama veramente è con noi spiritualente.Lasciatelo riposare in pace,perchè tutto quello che state creando lui non lo avrebbe mai voluto,infine “Chiesa cosa stai facendo?alla lussuria sfrenata quando c’è gente che ha bisogno di un pezzo di pane!Padre Pio avrebbe aiutato loro, e non si sarebbe ricoperto d’oro, come voi avete fatto adesso!!”.Vi saluto con rammarico e delusione.Ma con grande amore per Padre Pio.
Lucia_98
1 luglio 2009 alle 20:08
che schifo. se vendesse solo il suo anello sfamerebbe mezza africa. evviva la carita cristiana, ma solo dei preti proveri e di serie B. quelli che stanno in alto non sanno nemmeno cosa sia la carità.
tommi
tommi
1 luglio 2009 alle 22:15
@ Lucia_98: Padre Pio con le offerte raccolte costruì un ospedale per curare i malati, oggi la Chiesa con le offerte raccolte ha costruito un mausoleo fine e sè stesso che va contro i principi e la logica francescana e contro il pensiero di Padre Pio stesso.
Questo dovrebbe farci riflettere molto…
@ Tommi: La carità cristiana la devono fare gli altri donando il 5×1000, loro no!
salpetti
2 luglio 2009 alle 12:46
ti rispondo velocemente: assolutamente niente! solo per una questione di immagine e di soldi, tutto qua!
ciao salpetti
Andrew
2 luglio 2009 alle 14:27
Andrew, credo anche io che in questo caso l’immagine conti più della sostanza che poi è lo spirito caritatevole e umile francescano.
salpetti
2 luglio 2009 alle 15:18
davvero senza parole
melandroweb
2 luglio 2009 alle 17:01
Vado ogni anno a San Giovanni Rotodono, in quanto devota di Padre Pio e figlia di una sua figlia spirituale. Ricordo che da bambina aiutavo mia madre a portare nei negozi le scatole di legno per la raccolta di soldi per l’Ospedale. Ho tanti ricordi, tante lettere inviate a mia madre e al suo gruppo di preghiera, di ringraziamento per l’aiuto offerto. Ora, vedo purtroppo tante cose che non mi vanno più e allora cosa faccio? se prima pagavo Messe per defunti, davo offerte per la Chiesa o per altro…ora vado nella mia Chiesta locale e do’ lì il mio obolo, A San Giovanni prego solo e chiedo al Padre di farci sentire la Sua voce, chiedo a Gesù di mettere la sua mano sopra le teste dei “fraticelli” per aiutarli nel cammino. Nella storia la ricchezza, l’Opulenza ha sempre offuscato le menti e San Giovanni Rotondo purtroppo ne è l’ulteriore conferma!
MARIA PIA
2 luglio 2009 alle 17:09
@ melandroweb: In effetti è difficile esprimere un giudizio su questa storia…
@ MARIA PIA: Grazie per la tua preziosa testimonianza!
Anche io penso che quando iniziano a girare tanti soldi a volte si può perdere il vero senso delle cose. Quello che è importante è mantenere vivo dentro si sdè il ricordo del Santo e lo spirito cristiano e francescano che ha animato la sua opera. Questo mi pare che è quello che fai tu e penso che valga più dei 2000 mq di oro!
salpetti
2 luglio 2009 alle 20:04
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jeanfelix | da 0 minuti
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L’ETICA E LA MORALE per IL PAPA : PREDICARE BENE E RATZOLARE MALE!
predica la morale ai politici ma non al suo Vaticano e allo IOR ….( vedi il Libro VATICANO SPA )
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giovannimapelli
3 luglio 2009 alle 00:38
giovannimapelli: grazie della preziosa segnalazione…
salpetti
3 luglio 2009 alle 12:24
a chiacchierare si è bravi ma a dire le cose si è un po’ meno. L’oro massiccio io non l’ho vedo. Le cose belle io non le rifiuto. E che dire di tanti che lavorano anche perchè c’è gente che va’ lì a visitare quella tomba? Tutto questo è oscurato da visioni troppo politicizzanti e spesso superficiali. E questi si fanno anche chiamare comunisti. Peggio dei fascisti! Un Cattolico che ci crede, anche se la chiesa è fatta da tante persone diverse (e meno male!).
Anonimo
5 luglio 2009 alle 00:41
Caro Anonimo,
le persone che vanno lì e fanno lavorare la gente sono mosse dalla fede e dalla devozione verso il Santo. Non vanno per i soldi. Se poi il fine ultimo della Chiesa è quello di attirare gente per far lavorare la gente del posto avrebbe potuto costruire un parco giochi, gli sarebbe costato di meno!!!
Scherzi a parte, le cose belle e la gente che lavora nulla si possono ottenere anche senza 2000 metri quadrati di oro!
Per quanto riguarda quelli che tu chiami comunisti, non credo che qui il problema sia politico: San Paolo (che non era comunista) diceva che “tre cose rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità”. Già Renzo Piano ha costruito la nuova Chiesa di San Giovanni Rotondo, i soldi rimasti (e l’oro) poteva essere sfruttato per fare opere di carità.
“La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia”, continua San Paolo. Lo splendore dell’oro e dei mosaici non mi pari che si rifaccia alle parole di uno dei Padri della Chiesa…
La fede in Dio e la devozione per San Pio da parte dei fedeli sono ben altra cosa!!!
salpetti
5 luglio 2009 alle 14:55
Caro Anonimo, innanzi tutto ti consiglio una buona grammatica italiana. Ti può fare solo bene, visto come scrivi. Ma non è tanto la forma a non funzionare in quello che dici, quanto la sostanza.
Tu l’oro massiccio non l’hai visto. Io penso che le immagini pubblicate sul web parlino da sole, anche se tu non le vuoi vedere. Per quanto riguarda il tema ‘la tomba dà tanto lavoro a tutti’, come diceva l’ottimo salpetti, se volevano fare una Disneyland, potevano anche dircelo prima. Ma è questo il problema: quello che andrà sepolto in quella cripta non è più un santo, ma un’icona pop. Esattamente come Elvis, Che Guevara e tanti altri. Sono personaggi ormai scollegati da quello che sono stati in vita per diventare merce da commercializzare. Qui nessuno poi ha parlato di politica, semmai di questioni di opportunità e buon gusto. Cose che non sono né di destra né di sinistra.
Un cattolico che ci crede, come dici tu, oltre che credere dovrebbe anche ragionare, dovrebbe chiedersi se un francescano, un poverello, che nel testamento chiedeva di essere sepolto in un cantuccio sotto terra, apprezzerebbe tutto questo.
Secondo me si rigira nella tomba come un pollo sul girarrosto.
Secondo me preferirebbe che quell’oro fosse stato impiegato per ampliare l’ospedale e per fornirlo di nuove apparecchiature salvavita.
Ma forse tu hai capito tutto meglio di tutti noi.
Chissenefrega dell’ospedale. Evviva le cose belle!
Morgan
6 luglio 2009 alle 21:53
Morgan, sottoscrivo in pieno le tue parole!!!
salpetti
7 luglio 2009 alle 13:01
Tutti questi commenti sul predicare bene e razzolare male… mi ricorda qualcosa sulla ricorsività…
Sembra sempre che la Chiesa non faccia nulla se non guadagnare, rubare, compiere losche operazioni finanziarie e riempirsi d’oro.
Ma almeno sapete quanto fa in ogni angolo del mondo per qualunque persona ne ha bisogno? Fatevi un giro su qualche sito di missionari.
Citando una gran bella frase di un gran brutto film (Angeli e demoni): “Cosa fa la Tua Chiesa?”
Cito: La carità cristiana la devono fare gli altri donando il 5×1000, loro no!
: che banalità…
Matteo
8 luglio 2009 alle 16:33
Matteo, non aggiungo altro perchè mi pare che nei messaggi precedenti si siano già toccati i punti salienti del discorso…
salpetti
9 luglio 2009 alle 15:19
padre pio non avrebbe voluto tutto ciò
imma
9 luglio 2009 alle 18:49
Caro Matteo, pensa quanto sarebbe servito ai tuoi missionari il denaro impiegato nella cupola d’oro. Pensaci e poi rifletti se abbiamo torto.
Morgan
9 luglio 2009 alle 19:37
In effetti Padre Pio non avrebbe voluto tutto ciò e di certo i missionari di cui parla Matteo sarebbero stati molo più contenti di poter operare con mezzi e risorse adeguate piuttosto che sapere che 2000 mq di oro sono stati adoperati per rivestire la nuova cripta per il Santo.
Giovanni Paolo II ha espressamente indicato l’ornamento della sua tomba: è la più semplice e la più scarna di tutta l’area dedicata alla sepoltura dei Papi a san Pietro. Eppure, in quanto Papa, avebbe potuto godere di oro e sfarzi…
Vorrà dire qualcosa questo, o no?
salpetti
9 luglio 2009 alle 22:06
Non giriamo la frittata!
Il problema non è del Papa che questa cosa se l’è trovata davanti, fatta e buona…
Il problema non è dei frati Cappuccini che di P. Pio ne han fatto un totem, un idoletto (con tutto il rispetto per la persona e la santità del Padre di Pietrelcina), una mucca da mungere e un limone da spremere e da usare per far soldi (perchè è stato riesumato???)…
Il problema è dei cosidetti “devoti” che corrono lì a cercare il miracolino, anche per il brufolo, a P. Pio! E pensano di pagarlo lasciando montagne di soldi di cui si fa di tutto, anche lo scempio che si è visto: bei mosaici, sul piano artistico, ma della volta si poteva BENISSIMO fare a meno!!!
Se quei milioni di babbei di pseudodevoti (che di cristiano non hanno nulla: basti guardare l’atteggiamento da mercato che usano nei luoghi di preghiera e di culto!) andassero da P. Pio per semplice devozione e affetto, a pregare e celebrare la loro fede, ma non dessero neanche un centesimo di offerta (come faccio io da più di 10 anni), ma la dessero a chi ne ha maggiore e primaria necessità, si toglierebbe la linfa vitale alle casse sfondate del convento, trasformato in un business colossale…
Soldi per messe, benedizioni, oggettini ridcoli di devozione che sfiora e spesso supera la superstizione, e quant’altro, tutto alimentato dalla creduloneri della gente!
Senza soldi questi avrebbero le pezze al culo e tornerebbero allo spirito evangelico del Padre fondatore e alla povertà di P. Pio.
E allora, al solito, non facciamo i moralismi per i frati, il papa, la Chiesa, i preti e le monache: troppo facile! Come per i politici (di cui ci lamentiamo altrettanto) SIAMO NOI a determinare con il voto la sorte, così in questo caso SIAMO NOI, con i NOSTRI SOLDI, a decidere e determinare le cose.
Cominciamo ad assumerci le NOSTRE responsabilità e a fare autocritica sulle nostre scelte e, soprattutto sulla qualità e sulla autenticità della nostra fede: le chiacchiere vanno a niente!!!
Sebastiano Pulifito
14 luglio 2009 alle 11:21
l’opera è una mancanza di rispetto a Padre Pio e a tutta la Storia Francescana da parte dei “devoti” che hanno fatto le offerte e da parte di coloro che ne hanno permesso la realizzazione
Enrico Feoli
14 luglio 2009 alle 11:54
@ Sebastiano Pulifito: Concordo in pieno con el tue parole e ti faccio i complimenti per questo tuo commento molto intelligente e acuto.
La responsabilità non è sempre degli altri, ma di ciascuno di noi!
Detto questo, però, i frati che si sono trovati tutti questi soldi non avevano di certo l’obbligo di spenderli in questo modo. Se i fedeli che lasciano i soldi sperando di comprarsi il Santo senza fare la carità vera sono i veri responsabili, altrettanto responsabili sono i frati che potevano di seconda battuta farla loro la carità con quei soldi…
@ Enrico Feoli: Come ho detto rispondendo a Sebastiano Pulifito, i frati avrebbero potuto fare la carità con quei soldi…
salpetti
14 luglio 2009 alle 18:42
Cosa ne penso?
Sarebbe meglio non dire niente, semplicemente niente.
Fa vomotare sapere che ci sono dei frati che fanno certe cose! Ma la gente si merita la chiesa che ha! E questa é la chiesa dei soldi, non dei poveri, quella di Gesú!
Mi piacerebbe vedere la faccia di San Pio e quella del suo Padre fondatore, San Francesco… dopo un giretto in cripta!!
P. Diego
diego
16 luglio 2009 alle 23:32
diego,
San Francesco era ricco e si spogliò delle vesti dando tutti i suoi averi ai poveri e vivendo egli stesso in piena povertà. San Pio era un francescano che seguiva i principi di San Francesco conducendo una vita non agiata. le offerte che raccolse le ha devolute tutte per opere di bene e – quando si sparse la voce e il flusso dei fedeli a San Giovanni Rotondo aumentò, tanto da fargli raccogliere un bel gruzzoletto – con le offerte costruì un’ospedale…
Insomma, secondo me (e leggendo il tuo commento credo che tu la pensi allo steso modo) sia San Pio e sia il francescanesimo siano stati traditi!!!
salpetti
17 luglio 2009 alle 10:28
Carrissimi,la cosa piu facile e criticare,specialmente quando non si conosce in fondo la verità,ma si ferma solo alle cose superficali. Perche non andate tutti quanti davanti alla scena in quale Maddalena sorrella di Marta e Lazaro,unge i piedi di Cristo con olio prezioso E Giuda chiede al Gesu,perche uno spreco cosi grande ,se invece con quei soldi si potrebbe affamare i poveri?Gesu risponde: i poveri li avete con voi ogni giorno me invece no!!!! Mi dispiace ma voi il senso di arte sacra,oro,colori in quela cripta non l’avete propio capita.Pregero per voi.
anonimo
3 agosto 2009 alle 22:39
Giovanni 12,8: “I poveri infatti li avete sempre con voi, me invece non avete sempre”
Com’è vero, anche oggi, che i poveri ci sono e si vedono!
Sono tanti e tanti, nonostante che si abbiano i mezzi, per diminuirne la folla.
La frase che tu citi, caro anonimo, sembra più una condanna che un motto di sapienza: i poveri ci sono e ci saranno; che ci importa di destinare a loro tanta ricchezza donata dai fedeli per la carità? Facciamoci un cripta!!!
Qui l’arte sacra fa solo da sfondo alla vicenda…
salpetti
5 agosto 2009 alle 18:04
all’ingresso della cripa c’è una scritta che dice “a Devozione eececc.”
in pratica una famiglia in memoria del padre ha regalato quei mosaici, può una famiglia fare ciò? può una famiglia abbellire o arricchire una tomba di un santo di cui è devota? Molte oper d’arte e non sono opere di lasciti benefici, uno può decidere di fare la carità nel modo che crede , carità è anche dare un attino di felicità visiva a chi vede quei mosaici. Siamo uomini e siamo vari. Meno male altrimenti saremmo dei robot.io la carità 8badate non l’elemosina) la faccio in maniera diversa , ma se uno vuol regalare dei mosaici o volte particolari alle tombe di un santo per me è liberissimo di farlo.
carmine
5 agosto 2009 alle 19:04
carmine,
ciascuno è libero di destinare i propri soldi come meglio crede…
Se i mosaici sono tutta opera di uan famiglia che ha deciso di fare ciò, nulla in contrario.
Ma se – tutta l’opera è stata realizzata con i sildi lasciati dai fedeli per fare opere di carità (senza specificare perchè si fidavano dei farti) le cose cambiano.
salpetti
5 agosto 2009 alle 22:44
ne ho parlato pure da me nel mio ultimo post ma limitando a far parlare la vita di Francesco così come narrata da Celano. tutto questo mi inquieta. non vedo spirito francescano. un tradimento. la smettessero allora di dirsi frati francescani. non ha importanza quanto è costata o se hai fedeli che hanno donato va bene o meno… il francescanesimo è davvero altro. Basta prendere in mano le fonti francescane, leggere qualche vita (quella di Celano o dei tre compagni o la compilazione di Assisi)… il baratro che si presenta tra il francescanesimo oggi e quello voluto da San Francesco è mostruoso. ricordo il fastidio provato un giorno in cui vidi un francescano con un orologio d’oro al polso.. ne fui disgustato. ma sicuramente sbaglio a giudicare.
Eremita
6 agosto 2009 alle 17:59
Eremita, sottoscrivo in pieno il tuo commento, anche pechè il sentimento che hai provato tu nei confronti di quel francescano è lo stesos che provo io di fronte a certi sprechi e certi sfarzi inutili!!!
Il francescanesimo in un certo senso è stato tradito…
salpetti
6 agosto 2009 alle 19:48
Sono di San Giovanni Rotondo e ne sono fiero perchè per me è il paese più bello del mondo! Ecco cosa ho detto, PER ME…! E per il mio modo di pensare ogni cosa che si faccia nel mio paese bisogna parlarne male e vedo tanta gente che mi fa discorsi sulla gente che ha bisogno e che è malata, discorsi che prima non aveva mai fatto! Io guardo il lato bello della NOSTRA NUOVA CHIESA perchè è bellissima. Non venite a parlare di spirito francescano proprio adesso vi prego e che ripeto se tutto ciò fosse stato fatto a Roma non avrebbe detto nulla nessuno! Su San Giovanni se ne dicono di tutti i colori, vi posso dire che ho girato in altre mete e non ho visto nulla di diverso rispetto a quello che c’è qui anzi in una chiesa vendevano i ricordi all’interno! Ma li non è San Giovanni e quindi non si dice niente! Questo è il mio pensiero ripeto ecco perchè ho detto PER ME!! Voi cosa ne pensate o cosa ne sapete se da lassù il Nostro Padre Pio è contento o scontento! Il vero male di tutto ciò sono sempre gli uomini, forse hanno esagerato a fare tutto ciò ma sinceramente a molti e piaciuto. Morale……lasciate in pace il nostro paese perchè appena facciamo qualcosa o a fin di bene o a fin di male veniamo sempre tartassati! io sono contento di avere quella chiesa e quello splendore ma soprattutto sono contento di avere Padre Pio.
domenico
17 agosto 2009 alle 10:21
Domenico, il tuo pensiero è condivisibile, così come questo blog è aperto ad ogni tipo di opinione (purché non sia molesta o offensiva).
Grazie del tuo intervento!
salpetti
22 agosto 2009 alle 00:56
Rispetto il lavoro artistico fatto.
Potevano creare una cripta più lineare e meno splendente, il valore monetario poteva sicuramente essere speso per le strutture e macchinari dell’ospedale, per approfondire la ricerca e dare il vero sollievo che il Grande padre PIO desiderava; grande rispetto per l’arte, ma il bisogno è al trove. Io non ho visto la cripta e non so se il ns santo P.Pio sarà ancora visibile o sarà chiuso per sempre? dobbiamo affidarci alla volontà di un tizio che decide. CMQ rispetto per tutto P.S. se san pio vuole cambiare qualcosa lui sa bene eventulamente cone agire o farsi presente. Prendiamo come esempio la vita del cappuccino S. Pio. Pace e Bene x tutti.
PIPPO
25 agosto 2009 alle 16:45
PIPPO, condivido il tuo pensiero…
salpetti
28 agosto 2009 alle 17:13
”chissà quante opere caritatevoli si potevano compiere con tutto quell’oro ”
Quest’espressione verbale mi ricorda quella che fece Giuda Iscariota, quando una donna cosparse il corpo di Gesu’ con l’olio profumato, lui teneva la cassa ed era un ladro, tu chi sei!!!!!!!! Per tanto vi dico guardate Cristo Risorto nel tarbenacolo, e non dove vengono deposte le povere ossa dei suoi sacerdoti.
Sia Lodato Gesucristo.
mauro
1 settembre 2009 alle 16:57
mauro, della vicenda “I poveri li avete sempre con voi” ne abbiamo già discusso in più di un commento…
Gesù nel tabernacolo è ben altra storia…
salpetti
2 settembre 2009 alle 17:21
salve leggendo i commenti mi viene di farvi una domanda l’oro usato per allestire il mausoleo non è stato donato dai fedeli a padre pio?
quindi se la risposta è si io credo che i francescani lo abbiano usato per glorificare padre pio.
il papa in questa faccenda non credo che c’entri molto.
poi un altra domanda ma l’oro che è stato regalato non poteva essere venduto e vi spiego perché. la gente lo regala con la speranza che rimanga li vicino al santo facendo questo mausoleo tutti i fedeli che hanno regalato quell’oro con la speranza che rimanesse hanno ottenuto quello che volevano non criminaliziamo la chiesa solo perché non si difende o per sport guardiamo quello che la chiesa fa………… tanto tantissimo missioni in ogni parte del mondo preti vescovi cardinali che si immolano per la fede il 5/1000 come ho letto in un commento serve per mantenere le centinaia di migliaia di missioni nel mondo e quei milioni di bambini donne e uomini che ogni giorno vengono assistiti curati e vestiti quindi prima di aprire bocca e dargli fiato informatevi guardate aprite gli occhi ragionate con la vostra testa e soprattutto il papa non predica bene e razzola male sinceramente a me non sembra i papi non anno nulla e quello che fanno lo fanno per la collettività saluti a presto
massimo
7 settembre 2009 alle 19:40
massimo, che il Papa non c’entri nulla con questa vicenda è fuor di dubbio. Si è trovato in mezzo e non ha potuto far altro che partecipare al gioco.
Il problema, invece, sta a monte: sulla destinazione d’uso di quell’oro e sull’uso che i fedeli preferivano… per non parlare degli eventuali usi alternativi.
Credo, però, che già in tutti i commenti precedenti si sia detto molto a proposito, qualsiasi cosa potrei aggiungere sarebbe ridondante.
La questione è sempre la stessa: l’opinione di ciascuno su questa vicenda dipende dalla visione che ha della vita, della religione e della spiritualità.
Saluti!
salpetti
9 settembre 2009 alle 15:42
scusate ma credo che prima di parlare… di oro massiccio… e di sfarzo non sarebbe male informarsi meglio dei mezzi che sono stati usati, da dove viene l’oro e del perchè è stata fatta questa scelta da parte dei francescani. Pur condividendo l’idea di fondo della sobrietà mi chiedo se fa più paura vedere la luce dell’oro che richiama alla santità di Dio (uno dei significati del suo utilizzo) e criticare senza paura, piuttosto che fare un pò di autocritica su quanto quello che professiamo con la lingua mettiamo realmente in pratica. Quanta carità io faccio concretamente? Quanta onestà metto nel gestire i soldi? o nel mio lavoro? Quanto porto rispetto e riconosco l’altro per la dignità che gli spetta? Queste domande mi interrogano sempre quando guardando gli altri mi viene da criticare il loro operato.
Chiedo scusa ma mi sembra eccessivo, come ho visto altrove parlare di “tomba d’oro”, non credo proprio che sia questa l’intenzione di un artista, che conosco e che è ben diverso dall’arte presente nella chiesa di Piano, e dei frati. L’utilizzo dell’oro proveniente dalle catenite dei fedeli potrebbe essere una chiave di lettura interessante, insieme all’idea di visitare questa opera e non solo vederne i riflessi accesi dalle foto web (è stato pubblicato anche un libretto che ne spiega le sequenze). La realtà è un pò diversa! e lo dico per esperienza.
E’ vero che la visione che si ha sulla vicenda dipende dalla visione che si ha della vita, spiritualità, ecc.. ma è anche vero che quando si fanno delle affermazioni si dovrebbe dare delle informazioni corrette. Scusate e grazie dell’attenzione.
sb612
20 settembre 2009 alle 11:09
sb612, grazie del tuo intervento…
salpetti
21 settembre 2009 alle 21:30
QUANTE FAMIGLIE AVREBBE AIUTATO PADRE PIO CON QUELLO SPRECO. OLTRETUTTO HO SENTITO PROPRIO IERI IN TV I FRATI LAMENTARSI DELLA DIMINUZIONE DELLE OFFERTE.
LE OFFEWRTE SERVONO PER AIUTARE GLI ALTRI RINGRAZIANDO PER QUELLO CHE SI E’ AVUTO NON PER DEMONICIZZARE TUTTO CON LUSSO E SFARZO. PER ME PADRE PIO SARA’ SEMPRE NELLA SUA CHIESETTA TANTO AMATA E MI GUARDERO’ BENE NELL’ENTRARE IN QUELLA SPECIE DI TOMBA FARAONICA.
GEMMA
25 settembre 2009 alle 12:53
Vergogna! Come cantano i negrita la chiesa ormai ha il Libro in una mano e la bomba nell’altra! Che dire, povero San Pio in man a questa gentaglia, speriamo solo che non si arrabi come quando era in vita.
Marco PZ
25 settembre 2009 alle 21:54
@ Gemma e Marco PZ: Mi pare che nei commenti precedenti ho avuto già modo di esprimere il mio parere in merito alla vicenda. Non mi vorrei ripetere. Dico solo: grazie di essere passati di qua!
salpetti
28 settembre 2009 alle 12:31
La cripta é meravigliosa, San Pio non avrebbe voluto tutto questo.
PINA
13 ottobre 2009 alle 08:40
PINA: Come si è detto più volte in altri commneti, è spirito francescano questo? Chi può dirlo…
salpetti
15 ottobre 2009 alle 13:09
troppo sfarzoso tutto quel lusso padre pio non lo avrebbe accettato lui che viveva quasi nella miseria
babli
29 ottobre 2009 alle 21:40
babli,
è la questione dello spirito francescano tradito. Chissà cosa ne direbbeil frate!?
salpetti
30 ottobre 2009 alle 11:47
Uff…quante parole inutili. Ma fatevi i fatti vostri e fate gestire le cose a chi sta dentro e sa come vanno i fatti. Tutto quell’oro è bellissimo, il corridoio che scende con la storia di s. francesco da un lato e quella di padre pio dall’altro è bellissimo. L’arte e la cura utiizzate per i mosaici da ottimi maestri ti apre il cuore. E quando finisce il corridoio entri in quella stanza che ti sembra di stare in paradiso, accanto a padre pio, dimenticando il lavoro, gli affanni, i problemi…
Anonimo
8 novembre 2009 alle 18:18
non voglio entrare in merito alle polemiche. credo che padre pio non avrebbe approvato ma penso anche che le persone che hanno lasciato oggetti d’oro al convento, se avessero voluto donare diversamente, avrebbero convertito tali oggetti in denaro e donato il corrispondente. se non l’hanno fatto loro forse saranno contenti di vedere la tomba del padre illuminata dall’oro da loro lasciato. comunque quando mi reco a san giovanni rotondo lo faccio per riempire il mio cuore con lo spirito del padre e il resto lo lascio a chi vuole fare altre considerazioni. san pio prega per noi e illumina i nostri cuori e la nostra mente
giuliana
28 novembre 2009 alle 23:01
@ Anonimo e giuliana: non voglio più aggiungere miei ulteriori commenti. E’ già stato detto molto…
salpetti
30 novembre 2009 alle 17:28
Una cripta tutta oro e luce
Mi sono recato, di recente, a San Giovanni Rotondo per visitare i luoghi ove San Pio da Pietrelcina ha trascorso gran parte della sua vita, tanto tormentata e feconda di santità, da portarlo agli onori degli altari in brevissimo tempo.
Particolare emozione mi ha suscitato la Chiesa di San Michele Arcangelo, nell’omonimo paese, tanto cara a Padre Pio, ricavata in una grotta naturale, ove apparve l’Arcangelo Michele, per la prima volta, nel 490; nel successivo anno 493, Papa Gelasio I decise di consacrare quella grotta a San Michele, dando l’incarico al vescovo Lorenzo Maiorano. Il vescovo entrò nella grotta per eseguire l’ordine ricevuto, ma gli apparve l’Arcangelo che gli annunciò che la cerimonia di consacrazione non sarebbe stata necessaria poiché egli stesso aveva consacrato quel luogo con la sua presenza: sicché la sacra grotta, che rimane fino ai nostri giorni l’unico luogo di culto al mondo mai consacrato da mano umana, ricevette nel corso dei secoli il titolo di “Celeste Basilica”.
Anche San Francesco d’Assisi si recò in visita a san Michele Arcangelo, ma non sentendosi degno di entrare nella grotta, si fermò in preghiera e raccoglimento all’ingresso, baciando la terra ed incidendo su di una pietra il segno di croce in forma di “T” (Tau).
Si racconta che Padre Pio, più di una volta, meravigliato della gran folla che si recava da lui, avesse invitato i fedeli a visitare, piuttosto, quel sacro luogo: in effetti la particolarità della grotta che si raggiunge scendendo attraverso una lunga scalinata, con quella volta naturale resa scura dal fumo delle candele e lumini messi lì, davanti all’altare, dalla devozioni dei fedeli, suscita profonda emozione, nel ricordo che una simile spelonca sia stata misteriosamente scelta dall’Arcangelo Michele, per le Sue apparizioni.
Luogo, quindi, ove entrare a piedi nudi, in silenzio e raccoglimento, nella contemplazione del mistero ivi racchiuso.
Non così è avvenuto, per quel che mi riguarda, nel visitare la Cripta, destinata ad accogliere i resti mortali di Padre Pio, situata nella parte sottostante la nuovissima Chiesa, opera monumentale ed imponente di altissimo pregio architettonico.
La Cripta in questione, o meglio la “Chiesa inferiore” (così come indicata, forse non a caso, dagli appositi cartelli), inaugurata nell’estate scorsa è stata realizzata avvalendosi della collaborazione di validissimi artisti contemporanei e, soprattutto, per i meravigliosi mosaici, dell’opera di padre Marko Rupnik, uno dei più grandi esperti di arte sacra.
Si tratta di un’opera, davvero, faraonica: sulle pareti laterali della rampa che immette alla cripta sono ricavate 36 nicchie che rappresentano, sui due lati contrapposti, episodi della vita di San Francesco e di San Pio; al termine del percorso della rampa sono raffigurate altre 16 immagini sulla vita di Gesù Cristo. I mosaici (tutti riconosciuti, dagli esperti, ineccepibili anche sul piano teologico) ricoprono una superficie complessiva di circa 2mila metri quadrati, tra rampa e chiesa inferiore.
Il tutto è stato realizzato, compreso l’ampio soffitto, con una enorme profusione di oro zecchino (donato dai fedeli di tutto il mondo in 20 anni di pellegrinaggi) che conferisce all’ambiente, illuminato da una luce sfolgorante, un aspetto del tutto particolare e, soprattutto, inatteso che non può non determinare stupore nel visitatore, con tutte le conseguenti inevitabili critiche e polemiche.
A parte l’indiscutibile pregio artistico dell’opera, (la cui valutazione, comunque, sarebbe meglio riservarla agli esperti del settore), le critiche vengono essenzialmente alimentate da due diverse motivazioni: la prima riguarda l’eccessivo costo dell’opera e, la seconda, la considerazione che un luogo simile non risulterebbe di gradimento da parte di Padre Pio, in quanto, certamente, non in linea con i valori della spiritualità francescana che il Santo impersonava.
L’alto costo complessivo (ancorché coperto dalle donazioni dei fedeli) induce, invero troppo facilmente, a ritenere che quelle disponibilità potevano essere meglio spese (a favore dei più bisognosi); di contro, appare quanto meno inappropriato il richiamo (effettuato a sostegno dell’opportunità della spesa) all’episodio, raccontato nei Vangeli, dell’olio profumato e molto prezioso cosparso sui piedi di Gesù ed alla critica (respinta dallo stesso Gesù) rivolta da Giuda Iscariota, secondo cui quell’olio lo si poteva vendere per dare il ricavato ai poveri.
Quanto, poi, all’ovvia considerazione che l’eccessivo sfarzo e ricchezza di quel luogo non corrisponde allo stile di vita di Padre Pio è, comunque, lecito pensare che, nel suo attuale stato di Grazia, alla presenza del Signore ed inondato da una luce e splendore, assolutamente inimmaginabili e, comunque, certamente non paragonabili a quelli della Cripta, il Santo, di fronte a tali polemiche, se lassù gli dovessero pervenire, non potrebbe fare altro che accoglierle con un bonario ed ironico sorriso.
Se queste sono le motivazioni a sostegno dell’inopportunità della realizzazione della Cripta, così come avvenuta, non mi sembra di poterle condividere: rimane, comunque, in me il ricordo di quell’istintiva perplessità provata nell’impatto con quel luogo; d’altra parte la stessa perplessità, se non addirittura vero e proprio imbarazzo, mi risulta, lo abbiano provato in molti. Le motivazioni, allora, vanno ricercate altrove.
Il concetto di “cripta”, comunemente, evoca, infatti, un luogo (solitamente destinato ad accogliere i resti mortali di qualche santo), sotterraneo, riservato, appartato, ove raccogliersi in silenziosa preghiera: il ricordo non può non andare ai numerosissimi esempi di cripte esistenti, nelle più rinomate Chiese e Basiliche (costituenti, a volte, anche impareggiabili opere d’arte), unitamente alle conseguenti intime emozioni dalle stesse suscitate.
Allora, le perplessità che possono istintivamente sorgere visitando la nuova Cripta che dovrebbe accogliere le spoglie mortali di San Pio, forse, non andrebbero riferite né alla spesa, né alla presunta avversione di Padre Pio per un simile luogo, così come è stato realizzato, bensì alla sua oggettiva inidoneità ad accogliere quanti, devotamente, si rechino in pellegrinaggio alla tomba del Santo.
Entrando, infatti, in quella Cripta, o meglio “Chiesa inferiore”, si ha quasi la sensazione che gli ideatori di quell’opera siano andati all’affannosa ricerca (riuscendoci in pieno) della realizzazione di qualcosa di nuovo, di diverso, di esageratamente spettacolare, con tutto quello splendore diffuso dallo scintillio di ori largamente profusi in una luce abbagliante, tutte cose delle quali la Chiesa, specialmente nell’attuale momento, non ne ha proprio il bisogno e rendendo, così, quel luogo stesso (ove, tra l’altro, non potrà essere accesa nessuna candela, per non deturpare un così prezioso soffitto) veramente poco idoneo ad accogliere il pellegrino “vero”, quello, cioè, che intraprende il viaggio per San Giovanni Rotondo per raccogliersi, devotamente, in preghiera sulla tomba del Santo e che, invece, si verrebbe a trovare in un luogo che al raccoglimento ed alla preghiera non induce affatto, ma solo alla distrazione ed all’attenzione di tutto ciò che lo circonda, in maniera davvero insolita, con tutti i conseguenti ed inevitabili commenti, non importa se d’ammirazione ed approvazione o di malevoli critiche ed inutili polemiche.
Non può, comunque, sottacersi che, in un mondo ove predomina la ricerca smodata della ricchezza e del benessere, da conseguirsi ad ogni costo, lasciando prevalere il proprio egoismo sui bisogni altrui, quel luogo, certamente, non appare in linea con quei principi di amore, di solidarietà e, soprattutto, di sobrietà che, invece, purtroppo solo a parole, vengono a gran voce predicati, sicché potrebbe apparire opportuno, su di esso, abbassare un po’ le luci.
Con queste mie brevi annotazioni non era, certo, mia intenzione fare un “predica” che non mi competeva affatto (soprattutto per la pochezza del pulpito dal quale perverrebbe), ma solo manifestare qualche perplessità di un comune credente, di fronte a qualcosa istintivamente non ritenuta opportuna, anche se la maggioranza dei visitatori, visitando quel sacro luogo, possa trarne diverse conclusioni. Mi sia, comunque, consentito di concludere formulando un auspicio: che le venerate spoglie mortali di Padre Pio restino lì, dove attualmente si trovano.
Federico Pellettieri
27 dicembre 2009 alle 09:48
Federico, grazie per le tue preziose considerazioni… davvero interessanti!
salpetti
27 dicembre 2009 alle 22:36
Salve a tutti!
Ritengo l’articolo polemico e inattendibile, dal momento che bisogna fare 2 fondamentali precisazioni:
1) le tessere dei mosaici in oro non sono affatto in ro massiccio (un’opera del genere sarebbe colossale ed irrealizzabile…)ma solo dipinte in oro
2) l’oro per dipingere le suddette tessere è stato ottenuto fondendo tutti gli “ex voto” in questo materiale…
la disinformazione è sempre causa di polemica…
fermo restando le opinioni sull’opportunità o meno della realizzazione dell’opera, è giusto che si sappia come le cose realmente stanno
saluti
Gaetano
4 gennaio 2010 alle 22:13
Gaetano, grazie per le precisazioni…
salpetti
4 gennaio 2010 alle 22:21
Io mi associo alle sapienti considerazioni del sig. Federico Pellettieri condividendo le sue le emozioni . Anch’io ho provato le stesse sensazioni visitando la Cripta in questione:perplessità e imbarazzo!
Nancy
5 gennaio 2010 alle 17:52
Io non condivido neanche la ritumulazione del Santo a prescindere dal luogo.Adesso dovrebbe rimanere dov’è!
Basta spostarlo da una parte all’altra per motivi prettamente economici!
Laura
5 gennaio 2010 alle 18:10
@ Nancy e Laura: Sull’opportunità o meno della realizzazione dell’opera e sulle speculazioni economiche c’è molti da discutere. Perplessità e imbrarazzo sembrano essere gli stati d’animo più diffusi tra coloro che vanno a visitare la cripta. Ci sono poi quelli che ritengono che il tutto sia stato opportuno e dovuto al Santo. Chissà…
salpetti
5 gennaio 2010 alle 23:30
sono sempre gli stessi ipocriti
…
Venite ! la celebre,la Santa Bottega
a prezzi di fabbrica vi scioglie, vi lega,
fa spaccio di meriti, confessa peccati:
venite, i solvibili saranno Beati !
…
Stecchetti, «In Morte Di Un Molto Reverendo Strozzino» da «Postuma» (1877)
sante
18 gennaio 2010 alle 18:32
vorrei eprimere un rammarico a tutte le persone , che vedono tutto quello sfarzo, imparate a leggere le riviste “Voce di Padre Pio” dove e tutto spiegato in maniera dettagliata e voi che la chiamate la chiamate “la stanza dell’oro” sappiate che furono fusi solamente 10 kg di oro e non penso che avrebbero fatto tutto quello con solamente 10kg d’oro. pensate a pregare e lasciate fare ai frati.
matteo
23 gennaio 2010 alle 17:47
ah dimenticavo ricordatevi che tutti que mosaici sono stati fimanziati INTERAMENTE da istituti di suore filippine i frati hanno dato solo la struttura per accogliere i mosaici mi raccomando prima di dire bagianate INFORMATEVI.
matteo
23 gennaio 2010 alle 17:52
@ Sante: Ottima citazione!
@ Matteo: Si è già parlato in altri commenti dell’informazione… non aggiungo altro.
salpetti
29 gennaio 2010 alle 12:57
Hanno ragione Matteo e Gaetano; detto in altri termini sono d’accordo coi frati per un motivo più semplice: la volontà dei donatori.
Chi dona oro o gioielli o oggetti preziosi ovviamente lo fa con l’intenzione precisa che vengano tesaurizzati e restino lì a memoria del suo dono. Se volesse che venissero venduti e convertiti in denaro per opere pie, allora donerebbe direttamente soldi. L’intenzione del donatore, salvo casi estremi di vera emergenza, va rispettata. Punto.
Quello che non e` corretto e` il taglio ideologico dell`articolo a monte.
Giacomo
12 febbraio 2010 alle 19:13
Parli di taglio ideologico… e quale sarebbe l’ideologia di fondo?
salpetti
15 febbraio 2010 alle 14:31
vergogna!!!questo è un abomineo….nei confronti di quelle persone che nn hanno neanche un tetto per dormire….però vorrei ricordare che nn sta a noi giudicare…ma siano le loro opere…malvagie e perverse…a testiminianza delle loro iniquità….quando averrà il tempo in chui tutti saranno ripagati secondo la loro opere….
eres
27 febbraio 2010 alle 09:07
eres, non ci resta che fare appello a una giustizia sovraumana…
salpetti
2 marzo 2010 alle 16:55
SONO APPENA TORNATO DA S. GIOVANNI ROTONDO, PREMETTO CHE NON AVEVO UNA GRANDE VENERAZIONE DI PADRE PIO, MA LA MIA VISITA ALLA SUA STANZA E AI SUOI LUOGHI DI PREGHIERA E DI MEDITAZIONE, MI HANNO FATTO COMPRENDERE LA GRANDEZZA DI QUESTO SANTO.MI SONO SOFFERMATO DAVANTI ALLE SUE SPOGLIE E HO PREGATO…CI SONO RITORNATO VERSO SERA PRIMA DELLA CHIUSURA DEI LUOGHI SACRI PERCHE’ SENTIVO IL DESIDERIO DI RIVEDERLO, HO VISITATO LA CAPPELLA NELL’OSPEDALE, MA LA COSA CHE PIU’ MI A COLPITO E’ IL MOSAICO CHE PURTROPPO NON RIESCO A COLLOCARE VICINO AL SANTUARIO, AI LUOGHI SACRI DI PADRE PIO.
LA FAZIOSITA’ DI QUESTA OPERA, LA RICCHEZZA DI QUESTO LUOGO STONA CON LA POVERTA’ DI PADRE PIO.
SONO TORMENTATO DI QUESTA RICCHEZZA CHE VEDO NEI MINISTRI DI DIO E NON RIESCO A CAPIRE IL PERCHE’ LA PRIMA REGOLA DI MOLTI CONSACRATI SIA ORIENTATA ALLA RACCOLTA DI SOLDI…
SPERO CHE PADRE PIO MI BENEDICA MI AIUTI NELLA PREGHIERA E A SPEGNERE QUESTO TORMENTO CHE DA ANNI MI INQUIETA.
MINO
4 marzo 2010 alle 21:35
Mino, grazie per la preziosa testimonianza!
salpetti
5 marzo 2010 alle 18:30
PACE E BENE.SAPENDO IL VISSUTO DI QUESTO GRANDE SANTO NON
RIESCO,CON TUTTE LE MIE FORZE, A PENSARE CHE S.PIO SAREBBE CONTENTO DI
QUESTO CAPOLAVORO SENZA DUBBI.PENSO CON TUTTO IL CUORE CHE IL SIGNORE AVREBBE PIU
GRADITO DI AIUTARE I BISOGNOSI SAPENDO CHE LA PAROLA E’ FEDE E CARITA E
AMORE.GESù CI RICORDA NEI SUOI INSEGNAMENTI,DI AIUTARE CHI A BISOGNO
VISTO CIO CHE STA SUCCEDENTO NEL MONDO CHE PIANGE A CAUSA DEI NOSTRI
MOLTEPLICI PECCATI.SALUTI A.G.
Anonimo
23 marzo 2010 alle 20:53
Entrando sono rimasta a bocca aperta… un’opera epica, sfarzo ovunque… sembra l’antica tomba di un faraone! In totale disaccordo col povero Padre Pio che sarà costretto a soggiornarvi… Non oso immaginare cosa ne direbbe se fosse ancora con noi!! Se perlomeno rinsavissero ed evitassero di portarcelo… lasciando quel posto come un elogio all’arte e alla magnificienza… ma una tomba proprio no…
consuelo
15 aprile 2010 alle 16:28
Anonimo e consuelo: Pare che tutti abbiano capito la discepanza tra la vita e i i principi di padre Pio con lo sfarzo e la maghificenza della cripta… tutti tranne i frati!
salpetti
16 aprile 2010 alle 13:11
San Pio traslato nella “cripta d’oro”:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2010/19-aprile-2010/i-fedeli-salutano-san-pio-prima-traslazione-nuova-cripta-1602868921248.shtml
salpetti
19 aprile 2010 alle 21:32
“Fate uso cristiano dei vostri soldi e dei vostri risparmi, e allora tanta miseria scomparirà e tanti corpi doloranti e tanti esseri afflitti troveranno sollievo e conforto.
(CONSIGLI – ESORTAZIONI DI PADRE PIO DA PIETRELCINA,FOGGIA 1965).
Riflettiamo e preghiamo.
alba
25 aprile 2010 alle 21:08
alba, grazie per la preziosa citazione!
salpetti
26 aprile 2010 alle 10:28
diceva una mia ex collega; al giorno d’oggi e’ diventato difficile anche fare “GESU’ CRISTO” (IMPARZIALE PER ECCELLENZA…) Qualche tempo fa ebbero a criticare i preti e i monaci che vivono intorno alla Chiesa di Padre Pio che si rubavano i soldi dei fedeli, mandandoli nelle banche estere, ora si ha da ridire che sono stati spesi x la chiesa….,è proprio tanto difficile accontentare tutti a me piace tanto, ci sono tante chiese belle in Italia ora ne abbiamo una in piu’- saluti a tutti (ho voluto dire la mia)
angela
28 aprile 2010 alle 18:54
ho letto un po di articoli ma mi chiedo al posto di tanto sfarzo materialistico non è più importante l’amore che bisogna avere per nostro Signore Gesù Cristo e chiedergli l’umiltà infinita eterna. Nella cultura cristiana sono diventati più importanti P. PIO SAN GENNARO con tutto il rispetto per i santi ma questa è vera follia, preoccupiamoci realmente dell’amore che manca nel mondo come insegnano i vangeli P Pio e lasciamo lo sfarzo che non colma il cuore ma lo degrada le parole di Gesù sono sempre rivolta all’amore puro che accompagnano l’anima in questo breve cammino terreno spero di non avere offesso nessuno diamo gloria al Signore con un nuovo cuore colmo d’amore franco improda aversa
franco
5 maggio 2010 alle 12:15
@ angela: hai fatto bene a dire la tua!
@ franco: è questo il motivo della poemica, cioè: badiamo più alla forma (la chiesa bella) o alla sostanza (l’amore e i dettami del vangelo)?
salpetti
5 maggio 2010 alle 13:18
Voglio ricordare a tutti. che anche S.Francesco in vita è vissuto nella poverta’, eppure Gli hanno dedicato quella chiesa cosi’ preziosa ad Assisi, è da detestare anche quella?…..
Anonimo
5 maggio 2010 alle 21:54
ma se l’”ostentazione di ricchezza” serve a creare benessere e ricchezza nel popolo, forse piace anche a San Pio1
Brunella Galli
10 maggio 2010 alle 11:00
i soldi dei fedelidi Padre Pio, meglio usati per la tomba d’oro che’ depositati nelle banche estere.
elisa
11 maggio 2010 alle 16:14
Io penso proprio che San Pio non voleva tutto questo perchè per Lui l’unica cosa che contava era pregare per i peccatori e portare più anime verso Gesù e la Madonna non certo essere sepolto nell’oro per me anche i frati e la chiesa hanno perso l’orientamento e si sono fatti trascinare dalle vanità del mondo. Ciao un saluto a tutti
salvatore
6 giugno 2010 alle 08:14
Non aggiungo altro… Ci sono ben 84 commenti che testimoniano comee le opinioni in merito alla questione siano molto contrastanti. Io risptto le idee e le convinzioni di ciascuno… Stà poi alla coscienza, alla razionalità e alla sensibilità di ciscuno decidere…
salpetti
11 giugno 2010 alle 16:01
Sono Siciliano e sono andato a San Giovanni Rotondo con grande devozione per il santo padre Pio.Da quando sono arrivato ho notato che, malgrado gli attuali cittadini hanno vissuto insieme a un Santo non hanno imparato niente dai suoi insegnamenti.Non pensano che quasi tutti vanno li per pregare il Santo e non per turismo,e non appena arrivano i pellegrini sono pronti a spennarli come polli.Arrivati alla cripta ho visto che le persone appena entrano pensano più ha fare le foto alla bellezza dalla cripta e non ha fare un attimo di raccoglimento in preghiera.Il Santo non avrebbe voluto questo ma il contrario.
alfredo
15 giugno 2010 alle 11:21
alfredo,
salpetti
22 giugno 2010 alle 19:11
Sono ateo, lo sono sempre stato, ma avrei voluto credere, con tutto il mio cuore, se il Clero non avesse sempre sporcato tutto, la storia insegna. Le contraddizioni fanno parte dell’essere umano, soprattutto se si parla di Potere e di Ricchezza materiale.
Quando costruirono la basilica di S. Pietro, i giganteschi duomi ed i luoghi di culto del Cattolicesimo, la gente moriva di fame sempre, c’erano delitti ed atrocita’lo stesso, ma
I soldi per realizzare queste opere c’erano comunque, perche’ si parla di Potere, perche’ la gente doveva vedere e percepire in questa grandiosita’ e magnificenza, l’assoluta potenza del suo Dio in contrapposizione al modo di vita che lui o chi per lui indicava al resto dell’umanita’. CONTRADDIZIONE, sempre CONTRADDIZIONE del Cattolicesimo.
Assolutamente contrario all’uso dei profilattici, mentre la gente muore di aids, soprattutto nel terzo mondo, cieco di fronte al cambiamento dei tempi, assolutamente contrario ad adeguarsi a nuove situazioni sociali, ma pronto a costruire chiese ultramoderne con soluzioni architettoniche post-moderne, con candele elettriche e campane elettroniche…..!!!!!! CONTRADDIZIONE, sempre CONTRADDIZIONE.
Tra 40 anni la nuova cripta di Padre Pio diventera’ normale e sara’ accettata da tutti, come tutto il resto. Il problema e’ un altro…ci sono i resti del Santo li’ dentro…????
Dopo 40 anni di insistenza, il Clero e’ riuscito ad ottenere quello che voleva, spostare tutto nella nuova chiesa ‘’astronave’’, nonostante il volere contrario dello stesso Santo, dei frati francescani e della popolazione .
Con la caratteristica Arroganza del Potere si sono appropriati dei resti di Padre Pio, lo hanno diviso come un pollo, un osso al paese di Pietralcina, un altro a S.Giovanni Rotondo e tutto il resto dentro la cripta segreta del Vaticano, dove ci sono i resti di tutti gli altri santi e tutte le statue lagrimanti e non, oggetto di culto…il Potere vuole a se’ tutti gli strumenti che lo rappresentano..!!!
Alla gente e’ rimasta la cosa,secondo me, piu’ importante….l’immagine e la presenza forte di Padre Pio dentro di se’, ve lo posso assicurare perche’ e’ anche dentro di me, e questa, signori miei, non ce la puo’ togliere o rubare nessuno…!!!!!!
patrizio spinelli
25 giugno 2010 alle 15:55
patrizio, grazie per l’interessante commento…
salpetti
2 luglio 2010 alle 15:29
quanti soldi vengono spesi al superenalotto e ai video giochi ma non ho mai sentito nessuno criticare questi atteggiamenti.
l’oro era dei fedeli devoti a Padre Pio e tutto concorre per continuare la sua opera . tante opere preziose e segrete lui le dona ancora e chi lo ama risponde con la preghiera ma se vuolee con oro e denaro
La cripta mi ha profondamente commossa perchè l’amore che nutro per Lui è condiviso da una marea di persone che non criticano ma amano.
andreina
29 luglio 2010 alle 14:42
anzichè fare i pellegrini per ricevere grazie che non avrete, perchè non date lavoro e possibilità concrete di sviluppo per gli altri?, ognuno per quel chè può… s’intende.
giuseppe
23 settembre 2010 alle 21:28
Salve a tutti sono una ragazza di 24 anni pugliese proprio l’altro ieri cioè domenica abbiamo organizzato una gita a Padre pio, e anche noi tutti ci siamo trovati in una cripta che sembra una tomba di un faraone egizio. mi sono trovata in questo sito proprio per capire se realmente quella cripta fosse fatta d’oro e mosaico(non volevamo crederci)ma ho scoperto che è proprio così!!!Tutti coloro che uscivano dalla cripta rimanevano increduli per lo sfarzo visto(così come noi) Increduli per il semplice fatto che Padre Pio non ci dimentichiamo che toglieva le collane d’oro donate alla Madonna per dare da mangiare ai poveri,quindi indipendentemente dai nostri pareri credo che non faccia piacere per niente al Santo trovarsi in quella tomba faraonica vista la sua umiltà nella vita…In più in tutta questa bella vetrina, PADRE PIO appena si riesce a sfiorare poichè è “rinchiuso”in un sarcofago di color acciaio presentato ai fedeli attraverso un’apertura piccola a mo di fessura…questa è la mia umile opinione,in un luogo di fede potrei al limite capire il mega bussiness creato dagli abitanti di in un paese che moriva di fame…ma che la chiesa abbia fatto questo spreco credo sia INACCETTABILE!!! cmq vorrei dire a colui che ha scritto questo blog che un PAPA che veste paciotti dalle scarpe agli occhiali da sole non credo si possa sbalordire difronte a ciò…saluti e complimenti per questa pagi
dania
28 settembre 2010 alle 21:14
vorrei rispondere umilmente anche ad andreina io ho visto la tomba di Padre Pio nella vecchia chiesa,non so se è capitato anche a te…be posso dirti che era molto più emozionante…e cmq le critiche non sono ai fedeli che donano(con la speranza di donazioni a poveri)ma a coloro che Sprecano ciò che si è destinato senz’altro per altri motivi…non credo che tu se abbia mai donato qualcosa a Padre Pio l’abbia fatto per vedere quella chiesa in oro o magari ti avrebbe fatto piacere sapere che avrebbero comprato un nuovo macchinario per qualche ospedale sprovvisto??credo che Padre Pio sarebbe stato contento più per la seconda opera con questo chiudo perchè ci si immette in un discorso più grandi di noi saluti
dania
28 settembre 2010 alle 21:21
Andreina, Giuseppe e Dania, grazie per i vostri conributi che arricchiscono ulteriormente il dibattio…
salpetti
19 ottobre 2010 alle 07:51
Sono andato questa mattina a SG Rotondo: non ho parole. Tutto quello spreco! Padre Pio si sta’ rivoltando nella tomba! Ho ritrovato la serenita’ andando a pregare nella vecchia tomba. Non penso di tornare nel nuovo sepolcro.
Giuseppe
30 ottobre 2010 alle 18:56
il rammarico che ho provato e provo e’ indescrivibile,perchè quello che per 42 anni è stato un ricordo vivo e significativo…la meravigliosa cripta nel santuario s.Maria delle Grazie,dove riposavano le sacre spoglie di s.Pio non c’è e ancor oggi per me è insostituibile quel sano luogo che provo tanto conforto nelle preghiere e molto raccogli-mento. E’ stato veramente solo uno sbaglio fare quello ch’è stato fatto nel trasferire le spoglie di S.Pio in un luogo pieno di sfarzo e di distrazione per la preghiera. Dio veda e provveda……….
Giuseppina
13 novembre 2010 alle 15:54
@Giuseppe e Giuseppina: “Dio veda e provveda!”
salpetti
14 novembre 2010 alle 15:13
Anch’io sono stata a visitare la tomba di Padre Pio ed anch’io sono rimasta turbata dalla sfarzosità così stridente con la vita e le idee del frate buono. Sicuramente a livello artistico è bellissima, piena di mosaici, ma quello che mi disturba è tutto questo colore oro (che sia finto o vero), perchè sembra di entrare in un tempio pagano. Penso che se anche si volesse dar risalto ai mosaici intorno alla tomba si poteva evitare l’oro, per dare una visione più sobria e mono sfarzosa ma forse più gradita a Padre Pio ed ai fedeli.
chiara
12 gennaio 2011 alle 17:21
…la nuova tomba di Padre Pio e’ un’offesa alla Sua figura , vorrei che tutti creassimo un movimento per riportare il buon Padre Pio dove era prima , sono certo che Lui vorrebbe cosi’.
Non c’e’ altro da dire.
Paolo.
PAolo
6 maggio 2011 alle 17:13
penso che Padre Pio doveva rimanere dovera prima nella sua semplicità perchè lui era umile e amava il bene per quelli che avevano bisogno perchè l’importante è pregare perchè ne abbiamo tanto di bisogno.
a
31 maggio 2011 alle 12:56
pace e bene da firenze montughi zona frati PP Cappuccini da stefano bosi commento buono,come si fà a confessarsi a distanza?Una volta cèra una lista di sacerdoti,frati,monaci con il semaforo rosso,giallo,verde.
Verde libero poteva confessarci,giallo mezzo libero assente momentaneamente,rosso assente!Vorrei parlare con il padre Lamberto del convento provincia toscana dei cappuccini di montughi firenze,pp guardiano convento di padre Pio,direttore frati cappuccini san giovanni rorondo che dice sempre la compieta la sera,solo grazie da firenze montughi stefano bosi e anna Salerno,perchè non entrate in facebook cè già il padre mario giovacchini vice parroco,definitore del padre provinciale,guardiano.
stefano
1 luglio 2011 alle 08:47
[...] [...]
Anonimo
15 luglio 2011 alle 11:10
che vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rocco Di Maggio
15 luglio 2011 alle 12:28
Trasecolare e pensare a quanti villaggi africani avrebbero il loro pozzo, con tutti quei soldi….!! Ma il Vaticano, uno degli stati più ricchi del mondo, continua ad essere sordo al richiamo del messaggio cristiano :
quello della condivisione e della carità.
Anonimo
20 luglio 2011 alle 13:39
Io penso che sia S.Francesco che S. Pio si staranno rivoltando nella tomba alla vista di tanta opulenza. Questo Papa, evidentemente non si è ancora reso conto che con queste sparate, come si dice a Napoli, non ottiene altro che l’ulteriore allontanamento di sempre piu’ persone dai Preti e comunque dalle persone che rappresentano la Chiesa Cattolica.
jopolice
4 agosto 2011 alle 19:35
io gi sono stata di recente ed e tutto bello chiesa vecchia e nuova,ma preferisco la vecchia,la nuova la trovo troppo inadeguata x il frate capuccino di pietralcina penso che san pio era molto contento se si aiutava la povera gente o con tutta quella offerta comprare nuovi macchinari x casi gravi negli ospedali.un altra cosa che mi ha deluso e stata la teca di padre pio era molto più bella nel vetro cosi si poteva ammirare il santo come ed ora si può solo toccare”a se ci si arriva a toccare,xche x chi e basso si deve solo accontentare di vederla”preferisco la parte vecchia.un altra cosa che ho trovato bella e la via crucis mi dava tanto da riflettere e pregare nel cammino x arrivare al altare dove se si appoggia l’orecchi si sente il cuore.e certo c’è da dire una cosa che grazie a padre pio san.giovanni rotondo si e arricchita solo x tutta la gente che ti chiede di andare a mangiare nel loro ristorante
carmen
14 agosto 2011 alle 16:41
Sabato scorso, sono andato, come ogni anno, a trovare Padre Pio. Questa volta mi sono rifiutato di andare nella nuova chiesa, dopo averla visitata lo scorso anno. Padre Pio continua a rivoltarsi nella tomba per lo sperpero permesso dai frati.
Giusepep
18 agosto 2011 alle 22:02
Credo sia abbastanza nota la vicenda dell’accusa che venne fatta a Padre Pio da alcuni: perché fare la Casa Sollievo così bella e attraente da sembrare fin troppo lussuosa?
— Troppo lussuosa?… — rispose il Padre. — Ma se fosse possibile, la Casa la farei d’oro… perché il malato è Gesù e tutto è poco quello che si fa per il Signore.
In altra occasione padre Pio aveva detto ai responsabili dei lavori:— Fatela bella come il paradiso, perché deve dimorarci Gesù infermo.
E ancora. Mentre gli mostravano il progetto per la realizzazione della nuova chiesa di S.Maria delle Grazie, Padre Pio esclamò: – E che avete in mente, una scatola di fiammiferi? la casa del Signore deve essere tutt’altro-
Ora, alla luce di quello che ho letto in questi commenti, mi viene da pensare che, o a Padre Pio deficitava lo spirito di povertà francescano oppure ponendo i dovuti paragoni tra la vicenda della cripta e questi episodi di vita del Padre c’è qualche cosa che sfugge. Se ben si conosce la vita del Santo si sà anche che essa fu ineccepibile dal punto vista dello spirito di umiltà, povertà e dell’amore di cui era dotato, eppure, stando alle sue parole, per il grande amore a Cristo avrebbe sicuramente realizzato le sue opere anche con tecniche più sfarzose . Appunto, l’Amore. L’amore che faceva palpitare il suo cuore per il suo Gesù appeso a una croce, il cui peso Egli stesso, donandosi completamente, portò anche visibilmente per tutta la sua vita, per amore a Dio e ai suoi ” fratelli d’esilio”. Io sono con chi dice che sicuramente a Padre Pio non sarebbe andata giù questa attenzione ” dorata” nei suoi confronti e penso anche si sarebbero potuti investire tanti soldi in altre opere ma… io sono una persona comune; non ho nè la cupidigia e la brama di denaro di molti ma neanche l’amore a Dio che albergava nel cuore di S.Pio, percui mi è molto difficile giudicare anche perchè non lo ritengo giusto e mi riservo il beneficio del dubbio, nel senso che ho anche il dovere di pensare che chi ha realizzato tale sfarzo nella cripta di Padre Pio lo abbia fatto solo per amore, in emulazione a quanto avrebbe fatto il santo per Gesù. L’essere umano, impossibilitato ad amare e ricambiare nella stessa misura con cui Dio ci ama, manifesta verso la spiritualità più pura, uno sguardo al cielo fatto anche con quello che possiede di materiale, di prezioso, fosse anche l’oro di cui si parla oppure il semplice obolo della vecchiettina alla messa serale, che differenza fà? eppoi concordo anche con chi ritiene che se si dona una catenina d’oro al Santo si abbia poi piacere sapere che esso ha costituito un elemento costitutivo della cripta. Ognuno nella vita cerca la via del bene, dell’amore e della spiritualità, come può. L’umanità e ben lungi dal vivere del tutto spiritualmente. Abbiamo bisogno anche ” dell’oro” per avvicinarci a Dio. I bambini gattonano nell’infanzia a quattro ” gambe ” finchè pian piano ci si erge nella posizione eretta. Quanti di noi camminano in piedi?
Anonimo
11 settembre 2011 alle 23:04
Chiedo scusa, sono l” anonimo” del post precedente. Mi sono reso conto di non aver firmato .Mi chiamo Luigi e ne approfitto per aggiungere ancora qualcosa. Quello che si vede a S.Giovanni Rotondo è, diciamo purtroppo, la stessa atmosfera che si respira intorno ad ogni santuario nel senso che ognuno di esso vede un brulichio di attività e di persone che attraverso il commercio di oggetistica sacra e varie come alberghi, ristorazioni, bar, espleta il proprio lavoro. Ho letto sopra una citazione sul santuario di S. Michele Arcangelo, sul Gargano. Ebbene, non mi sembra che esso sia stato risparmiato da tali attività. Non sò se tutto questo sia giusto o meno. D’altra parte, anche quando Padre Pio era vivo, le attività commerciali attorno al suo nome sono proliferate anno dopo anno aumentando con l’aumentare della fama del Santo. Non mi risulta che Egli se ne sia mai lamentato anche perchè ben sapeva che se esse non interferivano con le pratiche religiose non erano altro che un modo di lavorare, di guadagnarsi la ” scorza ” come si suol dire. Se esse vengono fatte con discrezione ed onestà, che male ne può venire? d’altra parte è sempre con il consenso della gente che è possibile tale fenomeno. Ognuno che và a S.Giovanni Rotondo ha piacere di portarsi a casa un ricordo per sè o per i suoi cari o amici. E che ognuno di tali soggetti è un senza Dio o un incauto devoto che si lascia abbindolare da mercanti che si avvinghiano alle gambe senza mollare la presa? non mi risulta. D’altra parte aggiungo che se si và a ” trovare ” Padre Pio, bisognerebbe avere occhi solo per Lui, bisognerebbe approfittare di tale circostanza per stringersi al suo cuore, per stare solo con Lui. Ritengo quindi che chi si scandalizza troppo per l’ambiente che lo circonda, a torto o a ragione non stà a me, giudicare, è anche perchè in un certo qual modo disattende all’occasione che gli si presenta e l’occasione si chiama Padre Pio, per guardarsi troppo intorno e non in se stessi, ripercorrendo sempre la vecchia strada del giudizio e non della contrizione e dell’umiltà necessaria per tentare di poter capire, anche se lontanamente, il grande Spirito che albergava nel più umile dei fraticelli che aveva occhi solo per nostro Signore. La mia considerazione finale è che è del tutto ovvio che lo ” sfarzo ” della nuova cripta di Padre Pio abbia tolto soldi alle opere di carità ma considerando appunto l’ovvietà della cosa che giunge davanti ai miei occhi di laico scarsamente scaltro in cose dello spirito, ritengo ancora più probabile che chi ha fatto della carità e umiltà la sua ragione di vita e di fede sicuramente abbia pensato a tutto ciò prima di me e se i fatti si sono svolti diversamente da come avrei potuto pianificarli io è lecito pensare che l’amore verso Padre Pio abbia visto in tutto ciò tale causa. A tutti auguro tanta pace e serenità.
LUIGI
12 settembre 2011 alle 00:05
LUIGI, grazie per il contributo che hai apporatato a questa discussione…
salpetti
14 settembre 2011 alle 16:12
questo non è venerare le immagini? Qualcuno aveva per caso detto di non venerarne?
82
16 settembre 2011 alle 00:57
Ciao 82, per quanto riguarda la venerazione della immagini, ti rimando a questo link http://apologetica.altervista.org/culto_immagini_sacre.htm dove descrive in mamiera veramente esaustiva come siano errate le interpretazioni semplicistiche date da una superficiale lettura della Bibbia che poiportano a dire di noi cattolici che trasgrediamo un comandamento del Signore. Se avrai la pazienza di leggerlo tutto (so che è lungo) scoprirai come il Signore non ha vietato all’inizio la costruzione di statue (il tempio costruito da Salomone era pieno di statute ordinate direttamente da Dio) .. quindi il probleama è l’uso che se ne fa delle statue nel suo tempio ……. Che la pace del Signore sia con tutti voi.
Angelo
22 settembre 2011 alle 18:15
stamattina ho visto la nuova cripta di PADRE PIO, bellissima’ ma sono sicuro che PADRE PIO non e’ affatto contento avrebbe aiutato tanti poverelli con tutto quell’oro
Anonimo
25 settembre 2011 alle 20:32
il tutto e’ semplicemente vergognoso! Mi piacerebbe veramente sapere chi ha avallato la costruzione di cotanto obbrobio e ne ha aprovato i progetti. San Pio, secondo me, si è rivoltato nella tomba!
silvana
12 ottobre 2011 alle 16:37
La cripta non è affatto realizzata in oro massiccio, come invece viene detto qui da parte vostra. Sul nucleo centrale il soffitto è ricoperto di un sottile strato in lamina di vario tipo, tra cui la prevalenza delle dorature in concomitanza con l’illumunazione dà un effetto di doratura omogenea, almeno alla distanza, mentre in basso rifiniture e lamine in oro compaiono nei mosaici e nell’altare, il tutto in modo discontinuo. In molte parti l’illuminazione dà un effetto dorato alle parti in muratura e a quelle di colore chiaro, ma in realtà l’ambiente è cromaticamente molto vario. Ripeto che sto parlando del nucleo centrale, e ripeto che le parti in oro consistono in strati sottili di laminatura. Voi qui vorreste far credere che ci siano 2000 metri quadri d’oro massiccio, tutto questo per proporre il vostro ennesimo sputacchiamento nei confronti di una religione che evidentemente odiate, come dimostrano le tantissime occasioni in cui avete inventato ogni genere di pretesto per attaccarla. Tutto ciò ha un chiaro motore politico a sinistra, inutile negarlo, e noi cattolici dobbiamo prenderne atto. Qui adesso state dando addosso ai Francescani, cercando di far credere che siano persone opulente e avide d’oro e di ricchezze, e non vi accorgete di quanto siano ridicole queste vostre posizioni, soprattutto ad opera vostra. Stiamo parlando di un’opera d’arte, non di un mero bene pecuniario ad uso e consumo di qualcuno per un proprio vantaggio personale. Voi non dovreste neanche azzardarvi a nominarli i Francescani. Vi sentite importanti e vi comportate da bulli per il semplice fatto di stare sul falso piedistallo delle pseudo-idee di sinistra, le quali non hanno mai prodotto nulla di buono e si sono tradotte quasi sempre in un orrore spaventoso di morte e di oppressione, salvo in contesti democratici limitarsi a una stupidissima forma di politica elettorale del “caramelle per tutti”, il che vi fa sentire dalla parte dei poveri, mentre invece per i poveri non avete mai fatto nulla. Soltanto il sistema liberale è in grado di diffondere benessere, ma voi il sistema liberale lo sputacchiate in tutti i modi, esattamente come fate con la Chiesa e con tutte le realtà che vi hanno indicato come “il nemico”. La cripta di Padre Pio è un’opera d’arte realizzata con le offerte dei fedeli, quegli stessi fedeli che con le loro offerte tengono in piedi uno dei migliori ospedali d’Italia, e che in questo caso sono serviti a dare una dimostrazione di fede, di un sentire religioso, mentre per voi sono semplicemente soldi buttati. Soprattutto ne parlate come se fossero soldi vostri. Fosse per voi non si sarebbe mai costruito il Duomo di Milano nè altro in questo paese, e col cavolo che verrebbero in Italia ogni anno milioni di turisti. Pensate forse che milioni di turisti vengano ogni anno in Italia per vedere il busto di Lenin a Cavriago? Inutile parlarne, voi non avete nessunissima cultura, per il semplice fatto che vi è stato fornito un surrogato di cultura nelle idee marxistoidi e nei loro derivati. Evidentemente non avete bisogno d’altro. Ma sappiate che noi non abbiamo bisogno di voi. Noi cattolici siamo stati per lungo tempo rappresentati dalla migliore forza politica della storia d’Italia, la Democrazia Cristiana, che ha guidato il paese verso la ricostruzione e verso il rilancio economico negli anni ’50 e ’60. Da un bel po’ invece siamo costretti ad accodarci a una destra e a una sinistra che non ci rappresentano. La sinistra in particolar modo, non soltanto non ci rappresenta e vuole il nostro voto per tenerci in silenzio, ma addirittura ci aggredisce. Ci aggredisce di continuo, con attacchi non soltanto alle nostre realtà organizzativo-istituzionali, ma con dei veri e propri attacchi alla fede, all’identità religiosa e alla presenza cattolica nel paese. Una roba a dir poco da NAZISMO. Come ho già detto in un’altra discussione di questo sito, in cui peraltro si inneggiava allo sbattezzo, noi cattolici non dobbiamo mai più votare a sinistra. Abbiamo il diritto e il dovere di costruire un grande centro democratico che rappresenti in tutto la nostra storia e la nostra identità. Siamo cittadini italiani a tutti gli effetti, non dimenticatelo.
Carmen
Carmen
15 ottobre 2011 alle 10:15
Mi scusi … Lei ha qualche problema. Ha fatto un comizio. Qui si parla di religione non di politica. Cordiali saluti da un devoto di Padre Pio (che vota centro destra).
Giuseppe
15 ottobre 2011 alle 12:18
Che Lei, Carmen ,si sia definita cattolica in questa sua calda esposizione di natura politica ( ritengo, non me ne voglia, fuori luogo) ci può stare e colpisce nello stesso modo come avrebbe potuto colpire il dichiararsi tifosa del MIlan o della Roma, nel senso che….. chi se ne frega. Fortuna ha voluto ( o buon senso ? ) che Lei non si sia definita cristiana perchè, mi creda, quello che ha scritto appare distante anni luce dal credo che si ispira all’insegnamento del divin Maestro. Ci rifletta sù. Per il resto ha esposto dettagliatamente le caratteristiche della cripta e penso che possa definirsi soddisfatta.
Anonimo
23 ottobre 2011 alle 22:25
Signori Frati Cappuccini.
Mi chiamo Rosalba e ieri sono venuta alla casa del Signore e del Frate Padre Pio, dopo aver visto quel che è stato fatto delle offerte della povera gente, ho capito che la storia si ripete nel tempo ovvero che non esiste fede negli uomini che la rappresentano la cristianità, ma esiste il loro potere e ce lo sbattono in faccia ogni volta che possono.Ma quale crisi hanno mai sofferto gli uomini che hanno rappresentato la Chiesa.Nei secoli e secoli le Chiese i Monasteri,i Conventi sono state ricoperte di oro sudato dalla povera gente che con le loro lacrime e le loro disperazioni hanno creduto e credono che con i doni si lavano la coscienza dei peccati commessi o pensano di ottenere un miracolo che deve avvenire prima dentro di noi, nelle nostre anime e nelle nostre coscienze. Ma mi rendo conto che come fa finta il medico di curare un paziente per abitudine e per ricavo, così fanno i rappresentanti della Chiesa che dicono la Messa per un rito redditizio più che per avere un contatto con Dio e con gli uomini. Non ho mai avuto una visita da parte di un prete che sia entrato in casa per una visita alla nostra famiglia per una forma cristiana, Credo che la maggior parte della gente non abbia mai letto un passo della Bibbia e così come per la politica segue un un modo di fare e un uso familiare, Talvolta l’offerta serve per ottenere qualcosa in cambio così come si vota un politico per dare un posto di lavoro al proprio figlio o altro interesse.La discussione sarebbe infinita ma cari Frati toglietevi le maschere e parlate con la gente ritornate all’accoglieza e andate a stringere le mani della gente sofferente, ritornate negli ospedali negli ospizi, tra i poveri che c’è tanto bisogno
Anonimo
24 ottobre 2011 alle 12:44
@ Rosalba
Le ricordo che quelle che lei definisce “offerte della povera gente” sono offerte volontarie, su cui non si vede perché lei personalmente dovrebbe sindacare decidendo quale uso sarebbe stato più opportuno. Stiamo parlando di una meta di pellegrinaggi che raccoglie tantissime offerte per le più svariate finalità, e come ho ricordato c’è lì uno dei migliori ospedali d’Italia che viene finanziato attraverso quelle offerte, ma ho l’impressione di non essere stata neanche presa in considerazione, e ciò non stupisce da parte dell’utenza di un sito che propugna lo sbattezzo. Comunque che una parte di quelle offerte sia stata volontariamente devoluto dai fedeli per costruire la cripta di San Pio, e che dopo tantissimi anni in Italia si sia realizzata un’opera d’arte degna di un certo interesse, non si vede come possa essere per lei un tale motivo di sdegno al punto da salire su un così alto piedistallo e porre la sua persona contro la realtà dei frati francescani, cercando di screditarne l’immagine, accusandoli di essere persone opulente, avide di denaro e di ricchezze, nonché fancazziste e lontane dalla gente. Presa da questa sua crisi mistica di autoesaltazione, lei ha addirittura condannato tutta la storia dei conventi e dei monasteri, e di tutti gli uomini che “hanno rappresentato la Chiesa nei secoli”. A me non sembra affatto che le sua parole siano quelle di una cattolica, tantomeno di una cattolica che si reca in pellegrinaggio a visitare la cripta di un santo, e dubito che lei si sia davvero recata in quel luogo. Se la tolga lei la maschera, lei non è altro che una anticlericale con motivazioni presumibilmente politiche di stampo comunistoide, di quelle persona che si sono unite senza alcun ritegno alla sassaiola che la sinistra ha ingaggiato contro la realtà del mondo cattolico in Italia. Rilegga il mio intervento precedente e si vergogni profondamente di aver accusato i francescani. Ovviamente spero bene, visto il tenore pauperistico del suo intervento, che subito dopo lei faccia in fretta a spegnere il computer per andare immediatamente a donarlo ai poveri, così come per ogni altro bene in suo possesso, sia di carattere mobile che immobile. Mi raccomando, vuoti interamente il suo conto in banca, e vada a vivere sotto i ponti. Ripeto che è soltanto in virtù del tenore pauperistico che lei ha usato nel suo intervento che le consiglio di fare questo, lo prenda come un invito alla coerenza. Per il resto confermo ciò che ho detto, che se fosse stato per voi comunistoidi anticattolici non si sarebbe mai costruito il Duomo di Milano né altro in Italia.
Carmen, 23 anni, Salerno
Carmen
29 ottobre 2011 alle 08:35
Torno a riprendere pedissequamente quanto scritto lo scorso luglio 2009:
Il problema non è dei frati Cappuccini che di P. Pio ne han fatto un totem, un idoletto (con tutto il rispetto per la persona e la santità del Padre di Pietrelcina), una mucca da mungere e un limone da spremere e da usare per far soldi (perchè è stato riesumato???)…
Il problema è dei cosidetti “devoti” che corrono lì a cercare il miracolino, anche per il brufolo, a P. Pio!
E pensano di pagarlo lasciando montagne di soldi di cui si fa di tutto, anche lo scempio che si è visto: bei mosaici, sul piano artistico, ma della volta si poteva BENISSIMO fare a meno!!!
Se quei milioni di babbei di pseudodevoti (che di cristiano non hanno nulla: basti guardare l’atteggiamento da mercato che usano nei luoghi di preghiera e di culto!) andassero da P. Pio per semplice devozione e affetto, a pregare e celebrare la loro fede, ma non dessero neanche un centesimo di offerta (come faccio io da più di 10 anni), ma la dessero a chi ne ha maggiore e primaria necessità, si toglierebbe la linfa vitale alle casse sfondate del convento, trasformato in un business colossale…
Soldi per messe, benedizioni, oggettini ridicoli di devozione che sfiora e spesso supera la superstizione, e quant’altro, tutto alimentato dalla creduloneria della gente!
Senza soldi questi avrebbero le pezze al culo e tornerebbero allo spirito evangelico del Padre fondatore e alla povertà di P. Pio.
E allora, al solito, non facciamo i moralismi per i frati, il papa, la Chiesa, i preti e le monache: troppo facile! Come per i politici (di cui ci lamentiamo altrettanto) SIAMO NOI a determinare con il voto la sorte, così in questo caso SIAMO NOI, con i NOSTRI SOLDI, a decidere e determinare le cose.
Cominciamo ad assumerci le NOSTRE responsabilità e a fare autocritica sulle nostre scelte e, soprattutto sulla qualità e sulla autenticità della nostra fede: le chiacchiere vanno a niente!!!
P.S. Ricordo che le casse del VERO miracolo di P. Pio (Ospedale Sollievo della Sofferenza) sono in rosso!!
Sebastiano Puliafito
4 novembre 2011 alle 01:22
@ Sebastiano
Innanzitutto non è affatto vero che i conti dell’ospedale sono in rosso. I bilanci sono stati pubblicati nel 2010 e non sono affatto in rosso. Ma veniamo al dunque. Tu qui come anche altri stai attaccando i frati francescani accusandoli di essere persone avide di soldi e di ricchezze, e anche a te come ad altri non solleva un senso di grottesco un’accusa del genere, la quale dal mio punto di vista sa soltanto di beffa. Voi parlate con senso di beffa, e parlate con senso di beffa contro i cristiani. Vi ricordo che chi si mette contro i cristiani si mette contro Cristo. Non v’illudete che vi basti dire “quant’era buono Gesù” per dirvi cristiani, perché se voi siete contro la presenza vivente di Cristo nel mondo, se voi siete contro i suoi discepoli, allora voi siete contro Cristo. Chi è contro i cristiani è contro Cristo, e voi qui state infamando e calunniando nientedimeno i frati francescani. Lo state facendo mettendovi su un piedistallo, giudicando in maniera falsa, impietosa e senza criterio, senza conoscere nulla della realtà dei francescani, in quanto evidentemente non ve ne siete mai interessati. Non sapete che i francescani devono finanziare le missioni francescane presenti in tutto il mondo, e probabilmente non sapete niente neanche dell’esistenza di quelle missioni, voi che vivete la vostra vita borghese nel mondo industrializzato, e che volete pretesti per santificare i vostri consumi sfrenati e strafottenti, accusando gli altri, quelli che vivono invece fino in fondo gli ideali evangelici. Hai addirittura auspicato che la gente non doni più nulla ai francescani, diventando in questo modo un ostacolatore di fatto delle opere dei francescani nel mondo. E neanche ti basta scagliarti contro di loro, perché tu arrivi finanche a insultare la totalità dei fedeli che si recano a visitare il Santuario di Padre Pio, dandone una visione caricaturale e grottesca da prendere a sassate. Parli di “babbei” che vanno a cercare il “miracolino”, parli di gente stupida che evidentemente secondo te va a buttare i propri soldi donandoli ai francescani, in quanto evidentemente secondo te i soldi donati ai francescani sono soldi buttati, ed è già una cosa grave che tu ti sia arrogato il diritto di fare i conti in tasca ai francescani e di stabilire in che modo si sarebbero dovuti spendere questi soldi e in che modo si sarebbero dovuti spendere questi altri. Pensa ai tuoi di soldi, tu che non fai nulla per aiutare le attività missionarie nel mondo, e che proclami un cristianesimo in astratto, che pretende la povertà inoperosa degli altri affinché possano dirsi “veri cristiani” secondo il tuo concetto. Quello che ti sfugge è che la povertà dei francescani è una povertà operosa. I francescani hanno missioni sparse in tutto il mondo, come tante altre realtà del Cattolicesimo. Dappertutto la realtà della Chiesa è presente con attività di ogni genere, nei posti più poveri e dimenticati del mondo, con spese di ogni genere. Ma voi che avete subito passivamente la campagna di odio anticattolico che è stata messa in piedi da quelli che io definisco “i nazi-atei”, voi avete mostrato di non avere gli anticorpi culturali e morali per resistere. Voi, esattamente come gli atei anticlericali, voi dei bilanci della Chiesa prendete in considerazione solo le entrate ma non le uscite, e ne fate motivo di scandalo. Non avete idea della mole di spese che la Chiesa deve sostenere in tutto il mondo per le sue attività, e gridate allo scandalo ogni volta che sentite parlare di soldi nel mondo della Chiesa, mettendovi sul piedistallo del più falso e del più ipocrita moralismo. Parlate della Chiesa come se dovesse diventare una conventicola di asceti mendicanti e smantellare tutto il suo apparato di presenza nel mondo, ne parlate come di una realtà opulenta e inutile, da smantellare come un’azienda in fallimento. Il punto è che voi non vivete il mondo della Chiesa, non vivete il mondo dei cristiani e siete contro i cristiani. Voi vivete in tutto e per tutto il mondo degli atei. Non avete nulla di cristiano, siete contro i cristiani e siete contro Cristo. Ripeto: non v’illudete! Non c’è nulla per voi che sia previsto nel piano di Salvezza e di Redenzione se sarete stati tra gli avversatori della presenza di Cristo nel mondo, e voi vi siete messi addirittura contro i francescani. Probabilmente avrete la soddisfazione di sentirvi fare dei complimenti da parte di qualche intellettualoide da salotto. Tenetevela stretta questa magra soddisfazione. Non vi spetta altro.
Carmen, 23 anni, Salerno
Carmen
5 novembre 2011 alle 10:19
I frati dovrebbero pregare di più, confessare ancora di più e l’arte lasciarla fare agli artisti. La cripta non è bella, mi fa pensare ad una moschea. Sarebbe facilissimo e semplicissimo modificarla e renderla accettabile: basterebbe ridurre l’illuminazione del 70/% e concentrare la luce sulla tomba. G. Urso (PG)
Anonimo
6 dicembre 2011 alle 01:04
State ancora parlando di architettura, di buon gusto, di politica (purtroppo..!! ) e di sperpero di denaro in un momento difficile per la nostra societa’, dove le ”teste di legno” scelte dai nostri cari politicanti addirittura PIANGONO ( per finta..!! ) quando annunciano nuove tasse e sacrifici per tutti…meno loro e la….Chiesa…!!! Il nostro Padre Pio non pensava certo di scatenare il ” business” mostruoso dopo la sua morte, ha dato le sue ” ultime volonta” che sono state tutte disattese, e’ questo lo scandalo vero, per me !!
I suoi collaboratori dovevano difendere con il sangue le ultime volonta’ del Santo, ma, purtroppo, non e’ stato cosi’…!! Vorrei sapere chi e’ stata quella mente che ha deciso tutto questo, chi ha deciso di costruire la chiesa ”astronave” che non centra niente con la religione ( all’architetto Renzo Piano forse piacciono i film di fantascenza..!!?? )
.<>, dice Padre Gerardo Saldutto,, il religioso che ha seguito, come responsabile, la costruzione del Santuario per incarico dell’Ordine dei Frati Cappuccini. <>.
(http://www.tonyassante.com/renzoallegri/chiesapio/indice.htm)
Solo una cosa e’ vera Padre Gerardo, con l’eta’ si diventa RINCOGLIONITI..!!
La chiesa ha avuto una valanga gigantesca di critiche, addirittura anche su Wikipedia…!!!
http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Padre_Pio
Non contenti di questo scandalo, dopo aver aspettato 42 anni dalla scomparsa del Santo, questa ”mente geniale” ha deciso di ”traslare” i resti del Santo, creando un altro mostruoso malcontento,
Il potere del Clero, ha diseppellito dalla sua tomba i resti del Santo dalla chiesa Santa Maria delle Grazie, scelta nelle sue ultime volonta’, lo ha IMBALSAMATO, lo ha esposto in una cripta di vetro alla merce’ dei TURISTI RELIGIOSI, non certo dei fedeli, fatto fotografare con i cellullari e seppellito, dopo un po’ di tempo, in una cripta d’oro come un faraone egizio (pagano…!!)
Io mi chiedo come possa venire voglia di pregare in una cripta d’oro massiccio e chi è quell’imbecille che possa pensare che una cosa simile possa dare «gloria a Dio». Chi ha pensato una cosa del genere, chi crede che un simile delitto possa confondere Dio, si sbaglia di grosso perché quell’oro poteva e doveva essere impegnato per alleviare le sofferenze, nella ricerca medica, nell’aiuto ai poveri.
Nell’anno di grazia 2011, mentre migliaia di famiglie sono sul lastrico per mancanza di lavoro e altre migliaia perdono la casa per impossibilità di onorare gli impegni ipotecari; mentre una miriade di giovani sono senza lavoro e senza futuro, mentre bambini, uomini e donne muoiono di fame, mentre la chiesa cattolica manda gli spot per la raccolta dell’8×1000, mettere su una cripta d’oro massiccio è un insulto a Dio, alla fede, alla dignità dei poveri, a San Francesco e allo stesso Padre Pio.
IL Clero ha PERSEGUITATO Padre Pio quando era in vita, lo ha spiato, lo ha tradito, lo ha esiliato, lo ha fatto soffrire e ora lo onora, lo celebra e lo seppellisce sotto una montagna di oro massiccio che grida vendetta al cospetto di Dio. La gerarchia cattolica che ha perseguitato Padre Pio imponendogli ogni sorta di sopruso e di umiliazione, fino alla proibizione della Messa, oggi come se niente fosse lo addita come modello di santità e di umiltà e di povertà. Contraddizione, sempre contraddizione…. non c’è più religione!
( ..FA’ RIMA..!! )
patrizio spinelli
6 dicembre 2011 alle 03:01
Ribadisco quanto già detto qualche anno fa:
Il problema non è dei frati Cappuccini che di P. Pio ne han fatto un totem, un idoletto (con tutto il rispetto per la persona e la santità del Padre di Pietrelcina), una mucca da mungere e un limone da spremere e da usare per far soldi (perchè è stato riesumato???)…
Il problema è dei cosidetti “devoti” che corrono lì a cercare il miracolino, anche per il brufolo, a P. Pio! E pensano di pagarlo lasciando montagne di soldi di cui si fa di tutto, anche lo scempio che si è visto: bei mosaici, sul piano artistico, ma della volta si poteva BENISSIMO fare a meno!!!
Se quei milioni di babbei di pseudodevoti (che di cristiano non hanno nulla: basti guardare l’atteggiamento da mercato che usano nei luoghi di preghiera e di culto!) andassero da P. Pio per semplice devozione e affetto, a pregare e celebrare la loro fede, ma non dessero neanche un centesimo di offerta (come faccio io da più di 10 anni), ma la dessero a chi ne ha maggiore e primaria necessità, si toglierebbe la linfa vitale alle casse sfondate del convento, trasformato in un business colossale…
Soldi per messe, benedizioni, oggettini ridcoli di devozione che sfiora e spesso supera la superstizione, e quant’altro, tutto alimentato dalla creduloneri della gente!
Senza soldi questi avrebbero le pezze al culo e tornerebbero allo spirito evangelico del Padre fondatore e alla povertà di P. Pio.
E allora, al solito, non facciamo i moralismi per i frati, il papa, la Chiesa, i preti e le monache: troppo facile! Come per i politici (di cui ci lamentiamo altrettanto) SIAMO NOI a determinare con il voto la sorte, così in questo caso SIAMO NOI, con i NOSTRI SOLDI, a decidere e determinare le cose.
Cominciamo ad assumerci le NOSTRE responsabilità e a fare autocritica sulle nostre scelte e, soprattutto sulla qualità e sulla autenticità della nostra fede: le chiacchiere vanno a niente!!!
Sebastiano Puliafito
29 dicembre 2011 alle 23:24
Sono d’accordo ho visitato il santuario ma quando ho visto la chiesa nuova ho provato vergogna per quello che l’uomo riesce ha fare, Padre Pio doveva stare nel santuario con un tomba modesta come lui desiderava no in un sarcofago d’oro.
Pronto a creare iniziative per riportare Padre Pio nel santuario.
Davide
5 gennaio 2012 alle 00:14
No fratelli, il problema è che in questi commenti c’è tanta carenza del ormai noto porco dio che ti lascia di stucco mentre pensi a Padre Pìo.
Casali Roberto
14 febbraio 2012 alle 01:15
padre pio sarà incazzato
sandrarossa
14 febbraio 2012 alle 20:44
Oltre due anni fa nel mio blog parlai di questa cosa e misi vicino la foto della cripta e quella di un famoso mega albergo a 7 stelle nel Dubai per sceicchi, stesso ostentare ricchezza, stessa volgarità estetica, la sola differenza che l’albergo in Dubai è pagato dagli sceicchi e non dai poveracci disperati in cerca di miracoli…
Massimo
14 febbraio 2012 alle 22:34
mi fa passare la voglia di essere cristiano, diavolo tentatore??
Anonimo
15 febbraio 2012 alle 13:26
Non sono molto religiosa ma credo che creare una cosa del genere per una persona che voleva vivere in modo umile, sia un po’ una presa per i fondelli… secondo me ci vuole rispetto in quello che credeva e creare una cosa così è esagerato per il mio misero parere…
Cris
15 febbraio 2012 alle 13:46
Questa discussione è molto partecipata e diventa sempre più interessante, piena di spunti di riflessione… ottimo: il dibatitto aiuta a capire.
salpetti
17 febbraio 2012 alle 17:49
La basilica di Assisi è stata affrescata da Giotto. Non paraganabile a quella di Pietrelcina per valore. Sinceramente il caffè bevuto in autogrill è lo stesso del caffè Greco di Roma. Cambia solo la variabile del contesto.
Anonimo
22 aprile 2012 alle 10:45
Michele
originario di Foggia e quando ero a Foggia andavo spesso a pregare sulla ” vecchia cripta ” di certo piu’ dignitosa e assolutamente in linea con le idee di Padre Pio . Ci sono tornato dopo 12 anni con degli amici che come me sono rimasti delusi, amareggiati e sempre piu’ convinti che con non e’ questa la chiesa che vorremmo e quella PACCHIANATA di cripta e’ assolutamente fuori luogo e peggio ancora molto coatta come direbbe un romano. Vergognatevi, preti tutti, amministratori consensienti e tutti i sangiovannesi che hanno permesso tutto cio’.
Anonimo
3 maggio 2012 alle 12:17
Papa Ratzinger è stato per un ventennio prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ex Sant’Uffizio ex Santa Inquisizione (soltanto il nome è cambiato nei secoli!)! ergo: abbiamo una Chiesa guidata da un papa inquisitore! Chiesa che fa esattamente il contrario di quanto insegnato da Gesù! quindi casomai non è la Chiesa di Cristo, ma la Chiesa dell’Anti….
Cristiano Vero
17 agosto 2012 alle 21:01
Carissimi lettori,
il mio non vuol’essere un rimprovero, ma solamente un parere personale riguardo alla cripta dedicata a San Pio. Innanzitutto, sono convinto che Padre Pio non avrebbe mai desiderato una cosa simile. Egli era un uomo semplice e puro di cuore. Questa colossale struttura è stata realizzata da chi, con tutto il rispetto, non condivide la nostra fede cristiana. Ho visitato solamente una volta San Giovanni Rotondo e posso affermare che non ero mai rimasto così stupito in vita mia. Pensai: quel poveretto si starà di certo rivoltando nella tomba, mentre milioni di turisti affollano la Basilica, se così si può definire, che ospita i suoi resti. Non condivido affatto quest’opera che offende e offusca l’immagine di San Pio da Pietrelcina. La chiesa non è solamente oro, la nostra Chiesa cristiana rappresenta Dio! Perché offuscare la sua immagine, l’immagine di Cristo? Anche Gesù si alterò quando vide i mercanti dinnanzi alla casa di Dio. Si tratta della stessa e identica cosa. Non è giusto, soprattutto nei riguardi di chi non può permettersi nemmeno il necessario per vivere. Per quella povera gente i soldi non esistono, vero? Eh, già, il denaro esiste solamente per edificare una cripta d’oro per un uomo che, in parole povere, come lo era lui, avrebbe sputato in viso a coloro che hanno realizzato questo progetto. Il Dio quattrino, purtroppo, continua a predominare sul Dio della fede, il Signore nostro, Gesù Cristo. Perdonate il mio sfogo, ma, a volte, non è possibile trattenere le lacrime dinnanzi a queste cose così aride e vuote, colme solo del nulla. La fede è ben altra.
In attesa di riscontro, porgo a voi i miei più cordiali saluti.
Sebastiano
26 agosto 2012 alle 23:26
Erano anni che desideravo andare a far visita al santuario di Padre Pio, finalmente ieri ci sono riuscita……..che delusione!!!!!!!!!!!! ero andata perchè volevo pregare, ma non ci sono riuscita, tutto si può dire meno che sia un luogo mistico. ho avuto pena per quel povero frate che di sicuro si starà rivoltando nella tomba, lui una persona così umile! quando entri nella chiesa sembra uno stadio addobbato per un concerto. La cipta degna di un faraone.Mi sono chiesta perchè? per chi tutto questo? non certo per i fedeli. Io come tantissima gente come me ci sentivamo a disagio, la cosa che mi viene da dire: MAI PIU’. E’ meglio pregare a casa davanti all’immagine del Santo!!!!!!!!!!!!!!!
Valentina da Lecce
Anonimo
24 settembre 2012 alle 10:01
Grazie a tutti per le preziose testimonianze…
salpetti
1 ottobre 2012 alle 15:27
SI IL COLPO D OCCHIO E MERAVIGLIOSA QUANDO ENTRI E TI VEDI ATTORNIATO D QUEL SPLENDOREIO HO RIMASTO INCANTATO,PERO IO COME PARECCHI FEDELI,PENSO CHE TUTTO QUEL LUSSO S
I POTEVA EVITARE FACENDO UNA COSA PIU SEMPLICE COME AVREBBE DESIDERATO IL SANTO PADRE .ROSA DA TORRE DEL GRECO
Anonimo
13 novembre 2012 alle 13:40
alla notizia di stamani che Padre Pio verrà esposto ho fatto una veloce ricerca su google e ho incontrato questo articolo ho letto molti post ed ho apprezzato il sottolineare l’antitesi tra lo sfarzo e la vita predicata dal Cristo. detto questo però Atti 10:25, 26, CEI: “Mentre Pietro stava per entrare, Cornelio andandogli incontro si gettò ai suoi piedi per adorarlo. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: ‘Alzati: anch’io sono un uomo!’” (Dal momento che San Pietro non approvò tale adorazione quando era presente di persona, ci incoraggerebbe ad inchinarci davanti a una sua immagine?
1 Giov. 5:21
21 maggio 2013 alle 06:58
Ho appreso con amore e fedeltà oggi 21 Maggio 2013 che Padre Pio ritorna nella sua reale collocazione
con l’ apertura della sua cripta come lui è stato in vita. Ottavio da Taranto
Anonimo
21 maggio 2013 alle 08:27