LA FORZA DEL BLOGGING

La Rete produce un’opinione pubblica più autonoma e libera!!!

Archive for Dicembre 2008

BUONE FESTE!!! ;-)

con 7 commenti

Buone feste

Mi scuso con i miei lettori per la lentezza con cui ultimamente ho aggiornato il blog. Purtroppo ho avuto problemi con il PC e adesso avrò problemi con la connessione almeno fino all’Epifania!!!

Per qualche settimana, quindi, non ci saranno aggiornamenti. In ogni caso risponderò a tutti i commenti (anche se molto probabilmente non sarò celere come al mio solito).

Prometto, però, che da gennaio il blog ritornerà più attivo che mai! :-)

Come dice anche l’immagine, auguro a tutti BUONE FESTE!!!

Spero che comunque qualcuno durante questa pausa abbia voglia di leggere (o rileggere) qualche mio post; basta andare a ritroso nelle pagine del blog!

Ancora auguri e… a presto!!! ;-)

Written by salpetti

17 Dicembre, 2008 alle 12:35

Nel 2009 il Pulitzer anche ai giornali online. Quando ai blog di (contro)informazione!?

con 10 commenti

pulitzer

L’informazione online diventa sempre più importante e se ne sono accorti anche gli organizzatori del prestigioso Premio Pulitzer. A partire dal prossimo anno, infatti, la Columbia University (che amministra il premio) assegnerà la più prestigiosa onorificenza per il giornalismo anche alle online-only publications, ovvero ai contenuti giornalistici pubblicati  solo sul web (QUI).

Le testate online potranno iscriversi a tutte le categorie del prestigioso riconoscimento a condizione che si pubblichino news con cadenza regolare e con una produzione fatta solo di news originali. Non possono partecipare alla competizione i siti che appartengono a magazine, periodici, radio ed emittenti televisive.

Quella che dagli addetti ai lavori è stata accolta come una vera rivoluzione, secondo me non fa altro che riconosce un principio ormai scontato: il giornalismo online ha pari dignità di quello cartaceo. Sopratutto in America (dove viene assegnato il premio) in cui  la “carta stampata” è entrata in una fase di grande crisi in favore dell’informazione su Internet.

E che dire poi dell’informazione fatta direttamente dai cittadini grazie agli strumenti offerti dalle nuove tecnologie e dalla Rete? Ancora siamo molto lontani da un riconoscimento ufficiale di quello che viene chiamato netizen journalism oppure grassroot journalism, cioè di quel tipo di informazione (o contro-informazione) prodotto direttamente dagli utenti della Rete tramite i propri siti o blog. Basta una fotocamera o una videocamera (ma anche un cellulare di ultima generazione) e un computer connesso alla Rete (a volte solo quello) per produrre news.

Come se non bastasse, grandi network giornalistici accolgono sempre più nei loro spazi contribuiti prodotti dai cittadini (definiti talvolta reporter diffusi). Se una delle maggiori agenzie di stampa al mondo, la Reuters, si mette in società con Yahoo (QUI) per raccogliere testi, video e foto realizzati dagli utenti; oppure se la CNN lancia un portale interamente realizzato con notizie create da semplici cittadini (QUI), allora vuol dire che questo modo di produrre notizie diventa sempre più considerevole all’interno del sistema dell’informazione.

L’apertura del Pulitzer per l’informazione professionale online è un gran passo avanti, ma anche senza pretendere questo prestigioso premio, quando arriverà un minimo di riconoscimento in più per chi  condividendo esperienze, conoscenze e fatti attraverso la Rete contribuisce (a volte al pari dei giornalisti) ad influenzare l’opinione pubblica? ;-)

La rete fa paura: arrestato per aver creato un gruppo su Facebook!!!

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Ivo Sanader - Niksa Klecak

Uno dei fenomeni sociali del Web più rilevante del momento è Facebook. Ormai ne parlano tutte le Tv e i giornali fanno a gara per parlarne e sembrare alla moda e moderni (es. laRepubblica).

A volte, però, tra tutti gli articoli che riguardano questo Social Network (in maniera più o meno intelligente e pertinente) si può trovare qualcosa di molto interessante. Vorrei sottolineare, ad esempio, oggi una notizia che ha anche un qualcosa di inquietante: in Croazia è stato arrestato un uomo per aver creato un gruppo contro il Premier.

Probabilmente qualcuno di voi sarà iscritto a gruppi di Facebook quali “Scommetto di poter trovare 1.000.000 di utenti che odiano Silvio Berlusconi” (QUI) oppure “Scommetto di trovare 10.000 romani che erano ESAUSTI DI VELTRONI SINDACO!” (QUI), ma anche “I bet I can find 1,000,000 people who dislike George Bush! – Scommetto di trovare un milione i persone a cui George Bush non sta simpatico” (QUI) o altri simili che riguardano politici di tutto il mondo.

Anche in Croazia era nato un gruppo contro il Premier Ivo Sanader: “Kladim se da ću naći 5000 facebookera koji ne vole Sanadera! – Scommetto di trovare 5000 utenti Facebook che odiano Sanader” (QUI).

La cosa grave è che il fondatore del gruppo, il cittadino croato Nikša Klecak, è stato arrestato nei giorni scorsi. Ovviamente per salvare la faccia la motivazione non è stata quella di aver creato questo gruppo contro il Premier, ma Klecak è stato arrestato dalla polizia prima per detenzione di materiali nazisti (che non sono state ritrovate) e poi per il possesso di materiale pedo-pornografico (di cui non ci sono prove).

Ivo Sanader, ultimamente al centro di molte polemiche per la propria politica economica e per la ripresa delle tensioni con la Serbia, non brilla certo come esempio di democrazia, ma adesso con questa azione ha confermato le tesi di chi teme che ci sia in Croazia un attacco alla democrazia.

Subito su Facebook è nato un gruppo a difesa di Nikša Klecak (QUI) e pare che ormai i siti di social networking ( Facebook in primis) siano un ottimo veicolo per manifestare il dissenso politico in Rete, come racconta un articolo della rivista Wired dedicato agli oppositori del governo liberticida egiziano.

Nikša Klecak è stato rilasciato subito per mancanza di prove, ma potrebbe trattarsi di un segnale intimidatorio di avvertimento per tutti coloro che volessero dissentire attraverso al Rete con le decisioni del Primo ministro Sanader (che non ha rilasciato nessuna dichiarazione in proposito).

Insomma, ancora uan volta la Rete fa paura ai politici perchè è libera e può facilmente contribuire alla diffusione delle informazioni e a facilitare i contatti tra le persone. Che ne dite? ;-)

Written by salpetti

2 Dicembre, 2008 alle 0:48