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Studentesse fuori sede: sesso in cambio dell’affitto!!!

con 23 commenti

Il SUNIA, il sindacato che si occupa di case e di affitti (QUI il sito ufficiale), ha condotto un’indagine sugli affitti degli studenti universitari fuori sede. Il risultato era scontato: aumentano sempre più gli affitti delle case per gli universitari in tutte le maggiori città sedi di grandi atenei.

Il fenomeno ha assunto ormai caratteri molto gravi al punto che si può prospettare il rischio di escludere intere fasce di giovani dal diritto allo studio.  Affittare un posto letto (non una stanza!) può costare anche 400 euro a Firenze, 450 a Napoli, 500 a Milano. Una camera singola può costare anche 650 Napoli e Milano, addirittura 700 euro a Firenze (QUI tutti i risultati del monitoraggio).

Nella maggioranza dei casi, fa notare il SUNIA, le offerte d’affitto contengono anche una serie di violazioni della legge (affitti in nero, contratti di tipo libero non registrati, sub-affitti, nessuna indicazione di limiti per aumenti, …).

Leggendo la relazione del SUNIA, mi è venuta in mente un’inchiesta condotta da laRepubblica qualche mese fa. Il quotidiano denunciava un fenomeno di malcostume che si sta diffondendo e che è legato proprio all’aumento vertiginoso degli affitti: alcuni “furbi”, approfittando del fatto che gli studenti non hanno abbastanza risorse per pagare il mensile, hanno cominciato a richiedere prestazioni sessuali in cambio di un sostanziale sconto o addirittura per l’intero affitto; un ritorno al “pagamento in natura” (QUI e QUI gli articoli; ad inizio post il video-inchiesta).

Ad aiutare questi proprietari di casa o subaffittuari ci pensano i siti di annunci online come Kijiji o Bakeka.it. Bisogna naturalmente saper cercare tra gli annunci perché raramente nelle inserzioni compare esplicitamente la parola “sesso”. L’indizio, di solito, è camuffato sotto espressioni tipo “per ragazza, in cambio di prestazioni o di servizi”. Il prezzo dell’affitto, ovviamente, non viene specificato oppure è troppo basso in relazione ai prezzi standard.

Non è difficile, quindi, imbattersi in annunci che recitano più o meno così: “Offro a ragazza italiana max 30 anni posto in camera doppia. Vicinissimo all’università. Servizi saltuari da concordare. Sono un giovane  sano e pulito”.

Chi mette questi annunci spera che dall’altra parte ci sia una studentessa fuori sede senza troppi soldi (condizione che spesso rappresenta quasi la normalità) che sia pronta a scendere a compromessi pur di trovare casa pagando poco. E purtroppo pare che le risposte a questi annunci non manchino…

La giornalista di Repubblica che ha condotto l’inchiesta ha risposto ad alcuni di questi annunci a Roma (ma è un fenomeno che si sta verificando in tutta Italia). Riporto alcune battute scambiate con due dei potenziali affitta-camere:

Valerio (nome di fantasia) ha trentun anni, è laureato in economia e ora lavora in un albergo. Ha un appartamento di sua proprietà. Una stanza è libera ed ha messo uno di questi annunci ambigui. Ecco la discussione:

Valerio: “La stanza costerebbe quattrocentocinquanta euro al mese, spese escluse. La casa è grande e ammobiliata. Per te, però, posso fare un prezzo speciale. Diciamo che sono disposto a farti lo sconto di trecento euro”.
Giornalista: “Nell’annuncio si parlava di pagamento in “natura”. Io però non voglio essere sempre disponibile. Va bene se ci accordiamo per quattro incontri sessuali al mese?”.
Valerio: “Mmm…. Ti sei fatta i tuoi conti. No, così è troppo poco. Dobbiamo venirci incontro”.
Giornalista: “Allora quanto?”
Valerio: “Meglio non decidere adesso. Prima voglio fare una prova. Ti offro l’alloggio per alcuni giorni e poi vediamo come va la cosa. Se tra noi funziona, se siamo sessualmente compatibili, l’accordo si può fare. Non possiamo impegnarci in una cosa del genere senza prima conoscerci meglio. Se ci impegniamo, ad esempio, per un mese e poi non va bene, siamo fottuti per un mese”.
Giornalista: “Ma che tipo di prestazioni hai in mente?”
Valerio: “Prova a immaginare… Tutto però deve essere fatto nella maniera più spontanea possibile. Non voglio che i nostri incontri siano freddi”.
Giornalista: “E quando posso vedere la stanza?”
Valerio: “Possiamo andare anche adesso. E per la nostra prova, potremmo iniziare già questa sera”.

Marco (nome di fantasia) studia Giurisprudenza a Roma. Anche lui è uno studente fuori sede. Nell’annuncio diceva che era disposto a dividere la stanza con una ragazza senza fargli spendere soldi:

Marco: “Ci sono dei miei amici che lo fanno, hanno delle ragazze in casa. Sono studentesse pure loro. Solo che facendo sesso risparmiano sull’affitto. Io sto in una camera grande. C’è un letto a una piazza e mezza. Se vuoi quello lo do a te, ne possiamo mettere uno più piccolo vicino. Tu magari potresti trasferirti pian piano. Così non se ne accorge il proprietario”.
Giornalista: “Non voglio diventare una fidanzata, cosa ti aspetti, due o tre volte al mese?
Marco: “Non lo so, te l’ho detto. Ma io non faccio beneficenza. Tu non sei l’unica, all’annuncio hanno già risposto tre ragazze prima di te”.

E pensare che questi esempi sono probabilmente i meno disgustosi!!!

Insomma, il fenomeno è allarmante e, in un contesto senza regole dove per di più c’è gente che ha davvero bisogno di trovare un alloggio economico, gli approfittatori non mancano…

Allora, ragazze che state cercando casa – a meno che non siate interessate a questo tipo di risparmio nelle spese – state attente alle offerte speciali!!! ;-)

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Scritto da salpetti

20 ottobre 2008 a 20:08

23 Risposte

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  1. Ne avevo già letto e sentito parlare. Vergognoso

    Ciao Salpetti :-)
    Daniele

    Daniele Verzetti, Rockpoeta

    21 ottobre 2008 alle 02:55

  2. Daniele, davvero vergognoso… E proprio oggi ho letto di un sito: ragazze in vendita (o in vetrina, non mi ricordo) dove pare che le studentesse si mostrino in cam in cambio di soldi che poi servono per pagare gli affitti, le tasse universitarie e i libri… Assurdo!!! ;-)

    salpetti

    21 ottobre 2008 alle 16:17

  3. che vergogna salpetti. Bisogna sempre stare attenti, gli approfittatori sono sempre dietro l’angolo…

    Andrew

    22 ottobre 2008 alle 02:22

  4. Sono proprio in queste situazioni poco regolate dove è facile violare la legge che gli approfittatori trovano terreno fertile; per di più sfruttando la “disperazione” di chi cerca casa, ma non ha i soldi per poter pagare affitti così alti…. ;-)

    salpetti

    22 ottobre 2008 alle 12:34

  5. Siamo all’assurdo! E’ davvero una situazione vergognosa!

    L.T.

    Luca Taddei

    22 ottobre 2008 alle 12:39

  6. Ma la Carfagna lo sa?

    alianorah

    22 ottobre 2008 alle 17:13

  7. @ Luca Taddei: Sì, proprio una situazione assurda!!!

    @ alianorah: Se la Carfagna lo sapesse farebbe l’ennesima campagna contro le donne che vendono il proprio corpo (escludendo ovviamente quelle che si spogliano per i calendari che finiscono nelle officine, nelle caserme e nelle cabine dei camion)!!! ;-)

    salpetti

    22 ottobre 2008 alle 17:27

  8. Anche io avevo già letto qualcosa e veramente siamo all’assurdo il massimo della vergogna.

    Giovanni Greco

    22 ottobre 2008 alle 22:27

  9. Giovanni, è proprio una vergogna… Per di più doppia: non solo non esistono controlli e ciascuno specula come meglio crede (e gli affitti sono arrivati alle stelle per di più con un sacco di violazioni della legge), ma c’è pure anche chi approfitta di questa situazione per proporre “contratti” indecenti!!! ;-)

    salpetti

    23 ottobre 2008 alle 01:54

  10. Il problema della carenza degli alloggi per studenti, che porta come conseguenza l’aumento del prezzo degli affitti, è una questione più che annosa. Solo che fino a qualche anno fa le ragazze si cercavano un lavoretto in qualche bar o si arrangiavano dando lezioni private, o le più sfortunate facendoli entrambi. E sono certo che questa è la strada scelta dalla maggior parte anche adesso.
    La questione è un’altra, ed è di natura morale. Queste ragazze, se il loro problema fosse di stringente natura economica, credo (penso basti fare due conti) potrebbero guadagnare molto di più fornendo le stesse prestazioni dietro corrispettivo, senza doversi ritrovare il cliente in casa tutti i giorni, con gli ovvi disagi che ne conseguono.
    Lungi da me l’idea di incoraggiare le ragazze a prostituirsi per pagarsi gli studi, sia chiaro.
    Non credo che ciò sia vietato da nessuna legge e che le suddette ragazze siano abbastanza mature (diamo per scontato che una persona che studia fuori sede all’università lo sia) da poter decidere da sole.

    Anonimo

    13 gennaio 2009 alle 18:26

  11. Quando si affrontano temi inerenti all’etica e alla morale occorre sempre procedere con i piedi di piombo.
    Su questa forma di “malcostume” probabilmente ci sarà chi se ne approfitta e ci sarà chi si lascerà coinvolgere…
    Quel che è certo è che nei momenti di necessità e quando si è sotto pressione il libero arbitrio, la maturità personale e la coscienza retta possono anche vacillare…
    A presto!!! ;-)

    salpetti

    14 gennaio 2009 alle 14:44

  12. dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
    quando ci voleva per fare il mestiere anche un po’ di vocazione.

    Più o meno faceva così… :)

    Anonimo

    15 gennaio 2009 alle 02:10

  13. Mitico De Andrè!!! ;-)

    salpetti

    15 gennaio 2009 alle 13:32

  14. Ma Repubblica adesso si occupa sempre di cose pruriginose? Penso che le parrucchiere cominceranno a comprarlo, del resto se è vero che le vendite sono in forte calo, starà cercando un format diverso. Non è che ce lo ritroviamo al posto di Play boy in edicola?

    aramis

    9 luglio 2009 alle 15:59

  15. aramis,
    in effetti Play boy è fallito per via di Internet e adesso il giornale è in vendita…
    A quanto pare la colpa di Repubblica!!! ;-)

    salpetti

    9 luglio 2009 alle 22:02

  16. Davvero aberrante vedere sin dove può spingersi un essere umano. Quali azioni può compiere pur di sottomettere un suo simile. Concordo con il commento precedente “nei momenti di necessità la maturità personale e la coscienza retta possono anche vacillare” e di come sia facile approfittare di situazione di necessità per sopraffare il prossimo.
    Purtroppo la natura umana continua a rimanere per me un grande mistero.

    Marco

    15 agosto 2009 alle 19:47

  17. Marco, non posso che darti ragione… ;-)

    salpetti

    16 agosto 2009 alle 15:01

  18. Tutto sommato condivido il commento di Anonimo del 13/01 : il problema è più morale, che economico. Conosco ragazze che per pagarsi gli studi fuori sede, ovvero tutte le spese compreso l’ affitto, si fanno un mazzo davvero pazzesco, e non penserebbero neanche lontanamente a vendere il proprio corpo.

    Mi fa schifo la posizione dell’ approfittatore, che sfrutta lo stato di necessità della ragazza per fini sessuali, ma quella della ragazza me ne fa ancora di più, perchè aderisce alla proposta con un atto di libera scelta, preferendo la strada dei soldi ( o altri vantaggi) facili a quella del lavoro, del sacrificio e della rettitudine morale.

    Senza dubbio chi tra i due deve fare maggiormente i conti con sè quando si guarda allo specchio è la ragazza…l’approfittatore al massimo si deve vergognare per il fatto di essere ridotto a dover pagare per trovare una donna disponibile !Il che non è un’umiliazione di poco conto, per un maschio con un briciolo di dignità !

    Giacomo

    30 agosto 2009 alle 16:28

  19. Giacomo, a volte la disperazione fa perdere la lucidà… Certe ragazze, vedendosi alle strette, perdono la dimensione della relatà. E’ vero, tuttavia, quello che tu dici: cìè una grossa questione morale di fondo…
    Cmq è triste la figura dell’approfittatore, tanto qanto quella della ragazzina con scarsa moralità… ;-)

    salpetti

    31 agosto 2009 alle 00:57

  20. Il problema degli appartamenti è reale. Il problema delle grosse cifre in appartamento anche.
    Il problema delle raazze no. La legge italiana non punisce la prostituzione, anzi la incoraggia. Infatti non esiste nessuna legge che vieti di prostituirsi e l’incoraggiamento è implicito poichè non esiste tra le professioni della camera di commercio una assimilabile alla prostituzione da quando vennero vietate le marchette (Merlin). Cio vuol dire che l’introito di una prostituta non costituisce di fatto imponibile secondo i modelli vigenti. Cionondimeno non è quindi un lavoro ma una passione, una scelta.
    Ora se i puritani non vogliono ammettere che le proprie figlie vadano fuori e vadano a trombarsi l’università intera siano contenti di scrivere cio che vogliono, ciononostante sappiano che sbagliano.
    Sono un commercialista, un seduttore ed un raffinato collezionatore di barche modellini in legno.
    Nel mio periodo universitario, essendo anche un bel ragazzo, credo di essermi portato a letto tutte le mie conoscenti fuorisede, almeno 40. I miei compagni hanno seguito il mio esempio. Tutte ragazze provenienti da paesi distanti, dove il bigottismo le ha tramutate in, passatemi il termine come non offenivo ma pari ad un dato di fatto, zoccolone da tre piselli diversi al giorno. Immagino che i vostri commenti trovino la comprensione di quei genitori che se le sono tenute sempre nella chioccia. Mi spiace per loro, non conoscono le figlie.
    ps. Mariangela amava addirittura farsi trombare e lasciare che le buttassi i soldi in faccia. Salpetti: viva le ragazzine dalla scarsa moralità!

    Marco

    16 novembre 2010 alle 04:30

  21. Marco, grazie per il tuo spaccato di vita che – lontano da ogni moralismo – arricchisce questa discussione…

    salpetti

    21 novembre 2010 alle 16:26

  22. fantastico.. approfittatori sono i maschi ovviamente…
    ma nessuno ha puntato il coltello alla gola a nessuno.. le ragazze sanno cosa le aspetta e decidono liberamente.. sono loro ad approfittare di queste occasioni.. di sicuro non sono suore che plagiate da questi affittacamere si tramutano in zoccole.. lo erano già prima e comportarsi cosi

    daniele

    20 maggio 2011 alle 13:01


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