Olimpiadi: uomo ucciso davanti a Sarkozy; è solo un video di protesta
Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha reso noto che parteciperà alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi che si svolgeranno in Cina. Da molte parti è giunta la richiesta di non andare per protestare contro i diritti negati al popolo tibetano. Adesso, per sensibilizzare l’opinione pubblica francese sui soprusi che la Cina opera ai danni del Tibet e per convincere Monsieur le President a non andare, il Théâtre du Soleil (storica compagnia teatrale francese), in collaborazione con dissidenti cinesi, rifugiati tibetani e l’organizzazione Reporters sans Frontières, ha realizzato alcuni video choc.
Uno di questi (il video ad inizio post) vede come protagonisti proprio il presidente francese insieme a Carla Bruni. La coppia presidenziale sta guardando una gara. Lui appare nervoso, tenta una chiamata al cellulare, gioca con l’orologio. In quel momento appare un manifestante con una bandiera in mano che urla “Tibet libero!“. Subito parte la macchina di repressione messa in atto dal Governo cinese: l’uomo che protesta viene ucciso da un colpo di pistola. Uno schizzo di sangue macchia il braccio della Bruni.
Il video è agghiacciante. Alla fine, su uno sfondo nero, appaiono delle scritte: “Tranquilli, non vedrete mai questa scena. Sarà già avvenuta prima che voi arriviate!“. Si capisce che è diretto proprio a Sarkozy. La regista del video, Ariane Mnouchkine ha infatti detto: “A Sarkozy chiediamo, almeno, di non presenziare alla cerimonia d’apertura. Ha detto che ci andrà perché non si possono boicottare 1,2 miliardi di cinesi. Ma questa è disonestà intellettuale poiché il boicottaggio non sarebbe stato al popolo, ma ai dirigenti cinesi. Che sui diritti umani hanno fatto mille promesse, senza mai rispettarne alcuna“.
Ci sono poi altri video diretti agli atleti affinché approfittino della visibilità di cui possono godere grazie alle Olimpiadi per denunciare la mancanza di diritti umani in Tibet e perché boicottino questa edizione dei giochi. E diretti ai turisti e ai tifosi che si recheranno in Cina per i giochi olimpici (tutti i video QUI). “Nessuno – conclude la Mnouchkine – può andare innocentemente a questi Giochi. Che sia atleta, capo di stato, o semplice turista“.
Questa edizione dei giochi olimpici passerà alla storia come l’Olimpiade della vergogna a causa dell’impegno profuso dal Governo cinese nel nascondere e camuffare la sistematica violenza che arreca nei confronti del popolo tibetano. Ben vengano, quindi, i boicottaggi e le manifestazioni di protesta come questa (fin’ora forse tra le più toccanti).
E’ anche vero, però, che forse proprio grazie alle Olimpiadi di Pechino, si sono accesi i riflettori anche sul Tibet. Probabilmente la Cina, perché ad ogni costo cerca di dare un’immagine potente, sfarzosa e democratica (non curandosi delle violazioni dei diritti umani che ogni giorno avvengono in quel Paese), finisce per dare risalto proprio a quegli aspetti negativi che cerca di nascondere.
In altre parole, se non vi fossero state le Olimpiadi a Pechino, tutto il Mondo avrebbe discusso allo stesso modo e con la stessa forza dei diritti umani in Tibet?
Ciò non toglie che questa iniziativa del Théâtre du Soleil, insieme a tutte le altre manifestazioni che ci sono state e che di sicuro ci saranno, sono importantissime per la causa tibetana e sono di grande rilevanza sociale.
Piena solidarietà col popolo tibetano!!!
Ciao Salpetti
avevo letto qualche giorno fa che nei bar attorno allo stadio di calcio non serviranno da bere a mongoli e neri, mi sembra una vera e propria discriminazione…
Passa a trovarci
Buon lavoro e buona serata
Andrew
20 Luglio, 2008 alle 19:22
in effetti sono curioso di vedere se gli atleti avranno il “coraggio” di mettere in atto qualche protesta plateale!
ciao
Liberamente
21 Luglio, 2008 alle 13:49
@ Andrew: Se questa notizia è vera, altro che discriminazione!!!
@ Liberamente: non credo che nessun atleta avrà il coraggio di fare qualche gesto in segno di protesta; non ci sono più Tommie Smith e John Carlos, oro e bronzo nei 200 metri piani alle Olimpiadi del Messico nel ‘68.
I due campioni si presentano sul podio con calze nere ai piedi e senza scarpe. Nel momento in cui viene innalzata la bandiera americana abbassano lo sguardo ed alzano il pugno, coperto da un guanto nero. “Siamo stufi di essere cavalli da parata alle Olimpiadi e carne da cannone in Vietnam”, diranno poi ai giornalisti.
Con questo gesto si sono bruciati la carriera; pur essendo campioni olimpici, non si sono più visti in nessuna pista…
salpetti
21 Luglio, 2008 alle 15:17
ti confermo che la notizia è verissima Salpetti. Stamattina inoltre ci sono stati altri incidenti e bus bruciati a Pechino….
Andrew
21 Luglio, 2008 alle 15:30
Concordo con il tuo post. e’ vero che si sarebbe parlato meno di Tibet ma è altresì vero che proprio perchè se ne è parlato sarebbe stato “bello” vedere che chi aveva potere di fare qualcosa, si mettesse in gioco per farlo.
E’ incredibile quello che sto per scrivere, ma va dato atto al Berlusca di non andarci. In questo caso meglio lui di Sarkozy
Incredibile quello che ho scritto lol
Ciao Salpetti!!!
Daniele
Daniele Verzetti, Rockpoeta
21 Luglio, 2008 alle 19:21
@ Andrew: è davvero assurdo!!!
@ Daniele: E sì, a parole sono tutti bravi, ma coni fatti pare che nessuno faccia niente. Come dicevo rispondendo a Liberamente, non ci sono più Tommie Smith e John Carlos, ma nemmeno dei capi di Stato capaci di imporsi (non fanno nulla per motivi economici e politici).
Cmq è vero, Berlusconi non andrà, ma ci sarà il sottosegretario per lo Sport, Rocco Crimi, a rappresentare l’Italia all’inaugurazione dei Giochi Olimpici di Pechino… Non credo che Crimi sarà un “dissidente”
Un caro saluto!!!
salpetti
22 Luglio, 2008 alle 20:28
Sacrosanta l’attenzione sul Tibet. Ma certi video li trovo di cattivo gusto, quasi una speculazione emotiva. Su Sarkozy non sortiranno effetto, ma sconvolgeranno altre persone che non hanno il potere di fare nulla.
alianorah
23 Luglio, 2008 alle 15:06
Cosa ne pensi del “Lodo Alfano”?
Dillo su:
[Re]write di Giovanni Greco
http://www.giovannigreco.eu
Giovanni Greco
23 Luglio, 2008 alle 17:12
@ alianorah: Credo che lo scopo della regista sia stato proprio “sconvolgere” la gente (oltre che Sarkò). Non credo che su Sarkozy il video avrà alcun effetto, mentre colpirà di sicuro l’attenzione e l’emotività di molte persone…
Il presidente francese andrà alle Olimpiadi incurante del Tibet, ma forse, per via di questo video, molta altra gente grazie a loro (indirettamente) guarderà i giochi olimpici con occhi diversi… Chissà
@ Giovanni Greco:
salpetti
24 Luglio, 2008 alle 0:13
Io sarei per l’abolizione dei giochi, non è possibile gareggiare in un paese non civile.
http500
24 Luglio, 2008 alle 11:23
http500, in effetti è da quando la Cina è stata indicata come sede delle Olimpiadi che è montata la polemica…
In relazione alla Cina, però, ci sono in ballo troppi interessi (economici, politici e culturali), per questo molti Paesi cercano di tenersela buona. Forse fare le Olimpiadi a Pechino fa parte di questa strategia di avvicinamento e imbonimento. Chissà!?
salpetti
24 Luglio, 2008 alle 18:08
Sarkozy è forse più bravo a conquistare belle donne che a fare il presidente di una grande nazione come la Francia.
Comunque parteciperanno tutte le nazioni come di consueto e come al solito il messaggio dei diritti umani e del Tibet passerà in secondo piano come quello del DARFUR dove ogni giorno muoiono centinaia di esseri umani.
FREE TIBET – SAVE DARFUR
Giovanni Greco
24 Luglio, 2008 alle 18:35
Purtroppo spesso succede che dopo il clamore iniziale tutto passa sotto-silenzio (come in Darfur). Spero che queste Olimpiadi servano anche a dare una mano alla causa tibetana e che, quindi, tutto il clamore non si spenga allo spegnersi dei riflettori sugli atleti che vi partecipano e sui capi di Stato che ci andranno come spettatori…
salpetti
24 Luglio, 2008 alle 21:06
riguardo al boicottaggio e al mio pensiero ho scritto diversi post. l’unica parte che condivido pienamente è l’ultima. se non ci fossero state le olimpiadi che ne sarebbe stato della causa tibetana e delle altre centinaia di minoranze etniche nel Paese? In ogni caso non reputo la situazione cinese più grave di quella americana.
tommi
26 Luglio, 2008 alle 13:05
Salpetti volevo segnalarti una vignetta che ho disegnato io sul blog. A presto!
Andrew
26 Luglio, 2008 alle 20:38
@ tommi: Il boicottaggio ha un senso se davvero riesce a sensibilizzare su qualcosa… Se rimane un’operazione fine a se stessa, non rappresenta nulla…
Queste Olimpiadi hanno acceso i riflettori sulla Cina (nel bene e nel male) e forse tutta questa visibilità mediatica può essere più proficua alla causa tibetana di un un atto plateale che poi svanisce nel nulla.
Ben vengano, comunque, boicottaggi e manifestazioni di protesta di ogni tipo…
@ Andrew:
salpetti
27 Luglio, 2008 alle 16:34
ciao salpetti, sono in partenza. buone vacanze!
tommi
tommi
28 Luglio, 2008 alle 22:53
Grazie, anche a te!!!
salpetti
4 Agosto, 2008 alle 15:38