In Danimarca si elegge Miss Velo. E’ subito polemica

Dopo le tristi vicende legate alle vignette che ritraevano Maometto, in Danimarca ci riprovano. La radio di stato danese ha indetto un concorso per eleggere la più bella tra le donne che indossano il velo: Tørklæde 2008, cioè Miss velo 2008.
Hanno partecipato in 47 (QUI le foto). Le ragazze che hanno inviato le proprie foto verranno giudicate da una composta di esperti di moda. In palio c’è un iPod, un foulard di marca e abbonamenti alla rivista per ragazze “Muslim Girl“.
Forse perché in Danimarca dopo le vicende delle vignette certi temi sono diventati particolarmente sensibile e il dibattito sul rapporto con ‘Islam è molto acceso, questa iniziativa è stata molto criticata. Ovviamente anche la comunità musulmana è molto scettica, ma Denmarks Radio non demorde e continua il suo concorso.
Il problema del velo è molto delicato. La questione riguarda cultura, religione, ideologia, costumi, integrazione e parte del controverso rapporto tra Occidente e Islam. E’ bene che si dibatta su certe tematiche, ma io credo che il problema non si risolva con uno stupido concorso di bellezza all’occidentale dove per altro i premi ricalcano in pieno il modello consumistico di questa nostra parte del mondo (oggetti tecnologici, prodotti griffati e addirittura abbonamenti a riviste). Tutto ciò penso che contribuisca ad accrescere i problemi…
Basta sentire qualche dichiarazione per capire quanto sia difficile l’approccio all’argomento velo. Una ragazza danese convertita all’Islam dice: “Il motivo per cui si indossa un velo è che è un simbolo di castità. Serve a coprire le donne anziché trasformarle in oggetti“. Per motivi opposti, ma ugualmente ostile al concorso, è il Partito Liberale al potere: “Temo che questo concorso possa far apparire normale l’uso del velo, che essenzialmente è un simbolo dell’inferiorità della donna“, ha detto la portavoce Inger Stoejberg.
Insomma, sulla questione del velo ci sarebbe molto da discutere e molto da capire. Credo che quella che mi sembra una provocazione (un concorso di bellezza) non sia affatto la strada giusta da intraprendere…
Che ne dite?
Io credo che la povertà di idee porti a risultati che hanno del ridicolo. A quando “Miss Burka”?
alianorah
10 Giugno, 2008 alle 0:41
infatti…
Andrew
10 Giugno, 2008 alle 0:55
Quoto Alianorah…. non capisco cosa volessero realizzare….. sicuramente non un’idea intelligente…
Ciao Salpetti
E GRAZIE per le bellissime parole sul mio post.
Daniele Verzetti, Rockpoeta
10 Giugno, 2008 alle 1:15
Miss Burka è bellissimo!
http500
10 Giugno, 2008 alle 7:50
Sì, é una provocazione e anche pericolosa, visto “il caratterino” dei musulmani: non vorrei fosse motivo di ulteriori tensioni e azioni di guerriglia.
In Italia si discute molto del rapporto fra immigrati e società e devo dire che quello danese non mi sembra un modello di integrazione da imitare.
simone
10 Giugno, 2008 alle 10:22
@ alianorah e Andrew: Questa iniziativa denota proprio una povertà di idee enorme. Come si può pensare di bandire un concorso di bellezza (donna oggetto) con dei primi occidentalissimi (consumismo) per delle ragazze che portano il velo…
Le aspetttive i i bisogni del mondo islamico sono ben diverse!!!
@ Daniele: Figurati, le parole che ho scritto nel commento al tuo post sono veritiere e sentite… Non mi devi ringraziare.
@ http500: Sì, ci vorrebbe proprio un concorso per eleggere MISS BURKA!!!
@ simone: Io pensavo che in Danimarca, così come in tutti i Paesi scandinavi, il modello di società fosse molto diverso rispetto al nostro, più ordinato e composto, nonchè più sobrio e intelligente.
Pensavo, quindi, che anche il problema dell’integrazoione fosse affrontato in maniera diversa. Ma dopo la storia delle vignette e questa di Miss Velo, sto cambiando idea…
salpetti
10 Giugno, 2008 alle 15:41
[...] Il titolo di Miss Velo 2008 è stato affidato a Huda Falah, 18 anni, originaria dell’Iraq per il fatto che “l’azzurro del velo” indossato dalla vincitrice: era allo stesso tempo “fantastico e sconvolgente”. [...]
Miss Velo 2008 in stile danese « Crossmode
14 Gennaio, 2009 alle 8:01