Il male di vivere: anche le balene si suicidano!!!

La notizia è un pò da Studio Aperto, lo ammetto… Mi ha particolarmente colpito, però, per il possibile parallelismo esistenzialista che se potrebbe fare con gli esseri umani: circa centinaio di balene si è suicidato sulle coste senegalesi!!!
A darne notizia è Seneweb, un sito di informazione francofone del Senegal (ripreso anche da laRepubblica). Ieri sera gli abitanti di un villaggio sulla costa vicino Dakar, il litorale di Tongor, si sono trovati ad essere spettatori di queso macabro spettacolo. C’erano sulla spiaggia un numero impressionante di balene, per la maggior parte ancora vive che spontaneamente erano uscite dall’acqua per finire sulla sabbia e, quindi, perdere la vita.
La gente non sapeva che fare e ha cercato in tutti i modi di aiutare i poveri mammiferi acquiferi finendo poi per capire che ogni sforzo sarebbe stato inutile e che si sarebbero dovuti arrendere di fronte a quel suicidio collettivo.
Sì, un suicidio collettivo, perché di questo si è trattato. Il concetto non è privo di senso se si tiene conto che, come afferma Seneweb, gli studiosi lo ipotizzano da tempo. Pare che alcuni ricercatori dell’università della Georgia ritengano infatti che l’insabbiamento sarebbe una risposta delle balene allo stress, in condizioni particolari seguirebbero un antico istinto di ritorno verso la sicurezza della terra ferma, da cui essendo mammiferi provengono. Anche secondo altri scienziati inglesi (dell’Università di Cambridge), le balene potrebbero essere propense al suicidio di massa. Si insabbierebbero quando sono turbate dalle variazioni improvvise del magnetismo terrestre seguendo così delle linee che portano generalmente sulla costa.
Adesso gli abitanti del posto non sanno che fare, i giovani che cominciavano ad abituarsi al triste spettacolo e la presenza di un fotografo ha creato un effetto strano: hanno voluto immortalare la scena chiedendo di essere fotografati in piedi o seduti sopra una balena. Sembra insomma che una macabra voglia di spettacolo abbia fatto passare il destino dei cetacei in secondo piano.
Insomma, anche le balene sono turbate dal male di vivere, tanto da tentare (con successo) il suicidio di massa sotto gli sguardi divertiti dei ragazzini. Dicevo all’inizio che si potrebbe fare un parallelismo esistenzialista con gli esseri umani, ma lascio alla sensibilità di ciascuno questa possibilità. Perché intristirci ulteriormente?
> AGGIORNAMENTO (24/11/2008): Nel nord della Tasmania, in Australia, c’è stato un altro inspiegabile insabbiamento (QUI). Su 65 balene, solo 11 sono riuscite a riprendere il largo. Forse è colpa dei sonar utilizzate dalle navi e dai sottomarini a fuorviare le balene che sbagliano rotta, ma le ipotesi sono diverse… Insomma, il male di vivere dilaga tra le balene (e forse anche tra gli uomini).
Che cosa triste. Chissà cosa dirà il Vaticano in proposito…
alianorah
22 Maggio, 2008 alle 4:00
Non credo che al Vaticano possa interessare questa vicenda… Loro si occupano dello spirito e se non sbaglio per la dottrina cattolica gli animali non hanno anima!!!
Forse gli può interessare solo come “deturpamento” del creato…
Un caro saluto!!!
salpetti
22 Maggio, 2008 alle 10:25
noi umani non centriamo nulla con questa faccenda?
tommi
22 Maggio, 2008 alle 15:03
Bè, non si è capito ancora bene a cosa sia dovuto, ma credo che noi umani con inquinamento delle acqua, magnetico, acustico, luminoso e con tutto il resto, qualcosina c’entriamo pure!!!
salpetti
22 Maggio, 2008 alle 15:06
che notizia triste Salpetti!
Sono d’accordo con te sul Vaticano
ps: sul blog il video della conferenza Diego Garcia
Andrew
22 Maggio, 2008 alle 18:14
Ciao Andrew, rinnovo i miei complimenti per Diego Garcia!!!
salpetti
22 Maggio, 2008 alle 19:08
Beh, ma sai, visto che si impicciano di tutto…
alianorah
23 Maggio, 2008 alle 0:02
E vero…
salpetti
23 Maggio, 2008 alle 8:57