Ci aveva già provato la Regina Rania di Giornania per spiegare l’Islam agli occidentali (QUI), adesso anche il Premier britannico, Gordon Brown, cerca di parlare ai cittadini attraverso la Rete tramite Youtube. “I politici possono fare domande al primo ministro. Penso che sia arrivato il momento che anche i cittadini abbiano questa possibilità“, è con queste parle che si inaugura il primo “Question time” su Youtube.
Il nome scelto per l’iniziativa non è un caso: proprio come nel “question time” tradizionale il primo Ministro risponde alle domande dei politici, così Brown risponde alle domande degli internauti in Rete. Basta collegarsi alla pagina di Youtube dedicato all’iniziativa e caricare un breve video. Vista la mole di richieste, sono gli stessi utenti a votare le domande più interessanti da cui aspettarsi delle risposte da Brown (per il momento è stata fissata come data di scadenza 21 giugno).
Per la verità il procedimento non è ancora così immediato e intuitivo, ma l’esperimento è ancora all’inizio e quindi in fase di sperimentazione. Probabilmente si trasformerà in un appuntamento settimanale fisso e sarà pertanto migliorato.
I più maliziosi sostengono che questa iniziativa sia finalizzata soltanto a raccogliere consensi tra il pubblico giovane e a ridare luce all’immagine di Brown che non riesce a essere all’altezza del suo predecessore, Tony Blair. Per i sostenitori del Premier si tratta della prima vera forma di democrazia diretta.
In ogni caso, secondo me si tratta di un’iniziativa lodevole e molto interessante che potrebbe essere seguita in molti altri Paesi. L’Inghilterra, si sà, è all’avanguardia su certe cose e la regina Rania è una sovrana illuminata…
Chissà quando anche in Italia saremo all’avanguardia o avremo un Premier “illuminato” a tal punto da comprendere il potere e la forza della Web?

8 comments
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20 Maggio, 2008 a 5:33
Daniele Verzetti, Rockpoeta
Dubito che possa accadere in tempi mediamente brevi…
Ciao Salpetti
Daniele
20 Maggio, 2008 a 11:11
lealidellafarfalla
Sarà dura che accada da queste parti a breve, concordo con Daniele. Ma ho trovato su google trends che i blogs hanno superato i quotidiani. I dati sono a livello mondiale. Qualcosa si muove e ignorarla come si cerca di fare in Italia non credo che porti vantaggi
ciao
20 Maggio, 2008 a 23:28
salpetti
@ Daniele: mediamente brevi!? E’ utopia!!!
Un caro saluto!!!
@ lealidellafarfalla: Non è solo una tendenza italiana quella di ingnorare la rete, ma da noi è molto più accentuata di altri Paesi…
) non esistiamo non porta di certo vantaggi!!!
Cmq è vero che continuare a far finta che noi blogger (un pò di presunzione ogni tanto ci vuole
21 Maggio, 2008 a 12:52
Andrew
perchè in Italia non fanno la stessa cosa coi politici?
21 Maggio, 2008 a 20:16
salpetti
Cioè? Dovrebbero ignorarli?
22 Maggio, 2008 a 14:20
simone
Allora anch’ io mi colloco tra i più maliziosi!
Di questi tempi i labouristi non se la passano molto: Londra é andata ai “nemici” conservatori e Brown “gode” di una pessima immagine. D’ altronde sarebbe stato complicatissimo per chiunque sostituire un tipo come Blair.
Comunque hai ragione, a prescindere dalle motivazioni é sicuramente un’ ottima iniziativa.
Un saluto!
simone
25 Maggio, 2008 a 19:36
Fab
Noi invece abbiamo un Premier che recentemente, in una conferenza stampa pre-elettorale, dichiarò: “Forse hanno ragione quelli che dicono che sono troppo vecchio per governare un paese moderno”, aggiungendo: “non parlo di una conoscenza del mezzo che non ho”.
Dunque temo che potrebbe piuttosto cercare di limitare il potere del web, se ne comprenderà la forza, anche la forza del blogging
Un saluto
25 Maggio, 2008 a 22:19
salpetti
Sì, ho visto il video di Youtube della conferenza di Berlusconi in cui ha ammesso di non avere le competenze necessarie per usare e capire il Web.
Purtroppo ha ragione Grillo quando dice che chi ci governa quando parla di futuro e innovazione, in realtà parla di cose che non capisce e che probabilmente non vedrà mai!!!
Un caro saluto!!!