
Come la penso sul caso Travaglio-Schifani potete leggerlo nel mio post precedente. Fabio Fazio si è dissociato, ma oltre a quelli che si dissociano ci sono quelli che fanno notare a Travaglio che il suo “metodo” è errato perchè nessuno è puro e tutti ci possono incappare.
Così, mentre l’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha dato il via ad un’istruttoria contro la Rai per via di Travaglio, un attacco al giornalista arriva dal suo collega di Repubblica Giuseppe D’Avanzo che, facendo lo stesso gioco di Travaglio, ha sottolineato il fatto che un condannato per mafia ha pagato il conto di un albergo in Sicilia allo stesso Travaglio (che smentisce). Riporto parte di un interesante articolo del Corriere in cui si ricostrisce la vicenda:
Correva l’anno 2002. Era l’estate in cui il giornalista Travaglio con la sua famiglia, moglie e due figli, inizia ad andare in villeggiatura a Trabìa in compagnia di un noto sottufficiale della Guardia di Finanza: si tratta di quel maresciallo in forza alla Dia, Giuseppe Ciuro, sempre elegante e disponibile con tutti i giornalisti di giudiziaria di passaggio a Palermo, che poi verrà condannato anche in appello a quattro anni e sei mesi per violazione del sistema informatico della procura di Palermo e favoreggiamento dell’ingegner Michele Aiello.
Sì, l’ingegner Aiello, il “re delle cliniche” che a gennaio del 2008 è stato condannato in primo grado a 14 anni per associazione di stampo mafioso e truffa nel dibattimento sulle “talpe” che ha coinvolto con una pesante sentenza (5 anni per favoreggiamento di singoli mafiosi) anche l’ex governatore dell’Udc Totò Cuffaro. Per Travaglio il colpo è duro anche perché si tratta, ma solo in apparenza, di “fuoco amico”.
Sull’onda delle polemiche innescate dalla vicenda Schifani, si muove infatti Giuseppe D’Avanzo, autore di tante inchieste sulla mafia e molto stimato negli ambienti giudiziari di mezza Italia, che senza troppi complimenti fa a pezzi il metodo Travaglio. D’Avanzo, per dimostrare come “il metodo Travaglio” possa coinvolgere tutti noi, tira fuori un verbalino rimasto in naftalina dal 2003: l’estate in cui gli investigatori di Palermo mettono sotto intercettazione il telefonino del maresciallo Ciuro mentre dialoga amichevolmente col giornalista [Travaglio] durante la comune villeggiatura a Trabìa. Ciuro poi, ma la ricostruzione di D’Avanzo è controversa, avrebbe chiesto all’ingegnere Aiello di saldare il conto dell’albergo.
Racconta Travaglio che non è stato affatto contento di leggere sul giornale per il quale collabora un attacco così duro e che nega di essersi fatto pagare alcunché: «Quella fu una esperienza davvero fantozziana. A una cena, dopo un convegno, chiesi a Pippo Ciuro, un vero personaggio perché aveva collaborato anche con Giovanni Falcone, di indicarmi un posto per le vacanze in Sicilia. Lui mi disse che c’era un posto vicino a quello in cui di solito andavano lui e il pm Antonino Ingroia, di cui era collaboratore. Così, per mail, mi mandò un depliant di un albergo, se non ricordo male si chiama Torre del Barone, che però era veramente troppo lussuoso per me. Ma lui, davanti alle mie obiezioni, mi disse di non preoccuparmi perché le tariffe non sarebbero state poi così care. Mi fidai. Quando poi sono andato a pagare, alla reception la signorina mi ha presentato un conto pazzesco, il doppio del previsto. Sei o sette anni fa, devo aver pagato l’equivalente di otto, dieci milioni…Telefonai a Ciuro e gli dissi: “E meno male che me lo hai segnalato tu ’sto posto!”. E lui: “Paga, paga. Che poi magari ti fanno lo sconto un’altra volta”. Insomma, io mi sono pagato tutto di tasca mia e di questo Aiello non ho mai sentito parlare, almeno fino al giorno del suo arresto… Io comunque in quel posto non ci sono mai più tornato visto che la sòla l’avevo già presa».
L’anno successivo, nell’agosto del 2003, Travaglio torna in vacanza in Sicilia: «Andai con la famiglia per dieci giorni al residence Golden Hill di Trabìa dove di solito alloggiavano Ciuro e Ingroia e ci fu quella buffa storia dei cuscini poi finita nei brogliacci delle intercettazioni. Io chiamai Ciuro e gli dissi: “Qui manca tutto. I cuscini, la macchinetta del caffé perché i precedenti affittuari si erano portati via tutto. Poi gli ospiti del residence mi aiutarono: chi con un cuscino, chi con la Moka…».
E l’affondo di D’Avanzo? «Ecco, se non fosse per la mascalzonata che ha fatto adesso questo signore contro di me ci sarebbe solo da ridere». Ma al Golden Hill chi pagò il conto? Risponde Travaglio: «Io ho pagato la prima volta il doppio di quanto stabilito e per il residence ho saldato il conto con la proprietaria. Tutto di tasca mia, fino all’ultima lira e forse se cerco bene trovo pure le ricevute. Ma poi vai a sapere cosa cavolo diceva questo Ciuro al telefono. Magari millantava come fece con Aiello quando gli raccontò che lui e Ingroia avevano ascoltato a Roma un pentito il quale, in realtà, non si era mai presentato».
Anche se dopo il suo arresto non ha più visto il giornalista Travaglio, l’ex maresciallo Ciuro ricorda bene quella vacanza al «Golden Hill» con Travaglio e il dottor Ingroia durante la quale «si stava insieme, si giocava a tennis e si facevano lunghe chiacchiere a bordo piscina ma poi ognuno faceva la sua vita anche perché c’erano i figli piccoli». E il conto? «Di questa vicenda io non ne so niente, lui ebbe i contatti con la signora del residence. Per il pagamento se l’è vista lui, io non me ne occupai».
Più di un dubbio, invece, ce l’ha l’avvocato Sergio Monaco, difensore di Aiello: «Premesso che non sono io la fonte di D’Avanzo, che non conosco, posso solo dire che l’ingegner Aiello conferma che a suo tempo fece la cortesia a Ciuro di pagare un soggiorno per un giornalista in un albergo di Altavilla Milicia. In un secondo momento, l’ingegnere ha poi saputo che si trattava di Travaglio».
QUI per approfondire…

10 comments
Comments feed for this article
15 Maggio, 2008 a 16:35
Andrew
troppe polemiche…ora basta!
Ciao Salpetti!
15 Maggio, 2008 a 18:01
salpetti
Hai ragione… troppe polemiche!!!
Chissà a cosa porteranno?
15 Maggio, 2008 a 18:23
Andrew
non so
16 Maggio, 2008 a 12:15
lealidellafarfalla
Ah, immagino contenti i proprietari dell’albergo che, se è tutto vero, si sono visti saldare il conto due volte per lo stesso periodo
16 Maggio, 2008 a 12:39
tommi
a quando una legge per chiudere i bloggers?
16 Maggio, 2008 a 15:13
Andrew
NO NO MAI TOMMI!!!
18 Maggio, 2008 a 12:04
salpetti
@ Andrew e tommi: una legge per chiudere i blog? Ci aveva provano provato con la legge Levi-Prodi, chissà se c’è comunanza di intenti tra sinistra e destra su questo…
@ lealidellafarfalla: Bè credo che alla fine il conto sia stato pagato una sola volta…
18 Maggio, 2008 a 14:32
Andrew
Passo per augurarti una buona domenica
19 Maggio, 2008 a 16:49
alianorah
Ma che macello. A volte sembrano bambini “Guarda che lo dico alla maestra!”.
19 Maggio, 2008 a 19:39
salpetti
@ Andrew: Grazie, anche se in ritardo…
@ alianorah: sì, sembrano bambini che si fanno i dispetti!!!