Bambini sottratti ai genitori per un disegno (e un pregiudizio)

Si possono allontanare dei bambini dai genitori per un disegno di cui per giunta non si è certi di chi sia l’autore? Vedendo cosa è accaduto a Basiglio (nel milanese) sembra proprio di sì.
Il disegno incriminato raffigura una bambina accovacciata insieme a un ragazzino e c’è scritto: “Giorgia tutte le domeniche fa sesso con suo fratello per 10 euro, a lei piace“. Pare che la grafia non sia della piccola e, confrontando quella scritta con altre della ragazzina, non sembrano affatto uguali.
Agli assistenti sociali però la prova della grafia non è bastata e hanno prelevato i fratellini (9 e 13 anni) dalla casa dei genitori e li hanno sistemati in due diverse comunità, nonostante la piccola con il fratello e i genitori stiano cercando di capire come si siano svolti realmente i fatti…
“L’ha fatto una mia compagna per farmi un dispetto perché ho i dentoni e sono povera“, ha spiegato la piccola e la mamma è convinta che sia questa la verità. “Siamo convinti che sia per la nostra disagiata condizione economica“, ha detto. La vicenda, infatti, è accaduta nel Comune con il più alto reddito pro-capite d’Italia dove non è da escludere che esistano certi pregiudizi nei confronti di chi non possiede uno status sociale elevato.
L’avvocato dei genitori parla addirittura di vera e propria esclusione sociale: “I figli di due persone umili qui non sono visti di buon occhio“. Pare che la mamma di un comapagno di scuola della bambina abbia detto: “Finalmente abbiamo bonificato la scuola dalle piattole!“.
A fare le spese di questa situazione è la piccola Giorgia che, insieme al fratellino, è stata allontanata dai genitori avendo solo la “colpa” di essere al tempo stesso vittima di un brutto scherzo da parte dei compagni (bullismo) e dei pregiudizi classisti della gente!!!
> AGGIORNAMENTO (16/11/2008): Si sta facendo lentamente chiarezza su questa vicenda. Adesso sono finite sotto indagine la preside della scuola di Basiglio insieme a due maestre per aver dato una versione dei fatti che non coincide con quello che realmente è accaduto. Pare, infatti, che i due ragazzini non c’entrassero nulla con quel disegno osé che li ha costretti a stare lontano da casa per oltre due mesi, separati dai genitori, additati da un’intera comunità. L’ipotesi che i due fratellini siano finiti nell’occhio del ciclone solo perchè non appartenevano a una famiglia agiata, dunque, si fa sempre più concreta…
Scritto da salpetti
22 aprile 2008 a 21:52
Pubblicato in Attualità
Taggato con assistenti sociali, bambini, Basiglio, bullismo, disegno, hard, pregiudizi, sesso
24 Risposte
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ho sentito anch’io la notizia questa sera al TG e penso che è una cosa allucinante pensare che ti possano portare via un figlio per uno scherzo di qualche imbecille!!!
LiberaMente
22 aprile 2008 alle 22:06
BASIGLIO – COMUNE DEUMANIZZATO
A BASSO QUOZIENTE INTELLETTIVO
Anonimo
22 aprile 2008 alle 22:18
@ LiberaMente: se davvero la ragazzina è vittima di un bullismo nato dalla discriminazione di classe, allora i giudici che hanno ordinato l’allontanamentio dei piccoli dalla casa non sono altro che complici di questa infamia!!!
@ Anonimo: sottoscrivo!!!
salpetti
23 aprile 2008 alle 10:08
concordo
antonio
23 aprile 2008 alle 10:23
Ciao Salpetti
Ho sentito la notizia. E’ davvero incredibile! Come si può portare via un figlio per un disegno? mah…
Concorco cmq con te…se la bimba è stata vittima di bullismo, i piccoli non sono altro che dei complici…
Buona giornata
Andrew
23 aprile 2008 alle 11:22
@ antonio:
@ Andrew: Questa storia è proprio assurda…
salpetti
23 aprile 2008 alle 14:50
Ciao Salpetti!! Sono l’anonimo che ti ha inviato il post ieri sera, ero talmente arrabbiato dopo avere letto la notizia che ho premuto il pulsante di invio senza avere inserito gli altri dati; a mente fredda ribadisco quanto detto ieri, sopratutto se quanto dichiarato dalla madre di un compagno di classe della bambina risultasse vero: “Finalmente abbiamo bonificato la scuola dalle piattole!“.
Certo che chi èabituato a misurare il metro di valore morale ed educativo di una famiglia dal costo del SUV che utilizza per accompagnare i bimbi a scuola, dalla griffe impressa sui jeans dei figli o dal numero di domestici filippini impiegati in casa avrà grandissime difficoltà ad ammettere che nei confronti di questa famiglia è stata commessa una mostruosità enorme.
D’altra parte il sindaco del paese in questione oggi ha dichiarato che “In questo paese non esiste nessuna questione razziale o classista, a Basiglio vive anche una comunità filippina tranquillamente integrata nel suo tessuto economico-sociale” (finchè faranno i domestici nelle case degli onesti ed operosi cittadini “bene” tutto ok; alla luce di quanto accaduto, mi chiedo cosa potrebbe succedere se ad un filippino venisse in mente di aprire una attività di qualsivoglia tipo in proprio).
Comunque sembra che alcune famiglie del paese (solo alcune) abbiano manifestato forte solidarietà nei confronti dei genitori in questione, dichiarandosi pronte a scendere in piazza se i bambini non venissero restituiti ai loro genitori.
Stefano
23 aprile 2008 alle 15:58
Caro Stefano,
concordo con te sulla questione dei filippini…
La vicenda comunque è poco chiara… Sta indagando la Procura.
Il ministro della Giustizia, Luigi Scotti, ha chiesto informazioni urgenti in ordine alla vicenda dei due ragazzini allontanati dai genitori: neanche lui non ci vede chiaro e vuole saperne di più…
Vedremo come andrà a finire, ma di certo a Basiglio si sono svolti i funerali della fratellanza e dell’uguaglianza!!!
Un caro saluto!!!
salpetti
23 aprile 2008 alle 16:11
Infatti Salpetti, storia assurda……
Appena puoi passa sul blog, c’è un post sulla memoria di Peppino Impastato
Andrew
23 aprile 2008 alle 16:15
@ Andrew: OK!!!
salpetti
23 aprile 2008 alle 18:14
Peccato che gli assistenti sociali riescano ad essere presenti in casi come questo e totalmente assenti in altri in cui la violenza è talmente manifesta da essere pubblica. Peccato che le cose vadano sempre al rovescio e a rimetterci siano sempre i più disgraziati.
alianorah
23 aprile 2008 alle 19:06
Cara Alianorah,
hai perfettamente ragione…
Basta andare nei quartieri periferici di Napoli, di Palermo, di Bari o delle grandi città italiane per vedere quanto il disagio sia manifesto.
Eppure dei bambini per strada durante le ore di scuole, dei piccoli borseggiatori, delle violenze e dei soprusi evidenti gli assistenti sociali non se ne accorgono.
In altri casi dove non sarebbe necessaria tanta tempestività ecco che sono pronti ad intervenire subito…
Un caro saluto!!!
salpetti
24 aprile 2008 alle 10:03
Siete delle pecore. Se il giornale scrive che gli asini volano di sicuro qualcuno commenta ” vai che salviamo l’ alitalia” . Davvero siete convinti che una scuola segnali, un comune verbalizzi, e un tribunale formalizzi un allontanamento solo per un disegno dubbio?? O forse l’ avvocato che prende soldi e si fa pubblicita’ parla, mentre il tribunale che non puo’ violare i segreti degli atti non risponde..e voi ascoltate una campana sola e date giudizi ? Riprendetevi. Lo sapete che l’ avvocato difensore ” dei poveri tormentati ” e’ un multimilionario con uno studio legale da 60 persone e sedi anche a Londra ? Cercare ” studio Novebaci-Martinez” ..e verificare. Vedo commenti sui SUV..e su stupidaggini simili..perche’ e’ esattamente la reazione che un avvocato da 1000 euro al giorno voleva da un bel gruppo di pecoroni che delle istituzioni non ha ne’ fiducia ne’ rispetto. Saluti
xabaras00
24 aprile 2008 alle 14:32
xabaras00:
salpetti
24 aprile 2008 alle 18:51
Situazione davvero delicata. Allontanarli in questo modo brutale senza elementi concreti mi sembra eccessivo, ma è chiaro che diventa fondamentale scoprire la verità. Non capisco l’allontanamento dai genitori come se loro avessero saputo e fossero colpevoli. Questo è assurdo, ma oramai cosa non lo è in questa società?
Ciao Salpetti
Daniele
Daniele Verzetti, Rockpoeta
26 aprile 2008 alle 11:31
Daniele, ovviamente ancora è presto per potersi esprimere in merito alla questione con chiarezza perché si hanno poche informazioni.
Da quello che si sa, però, possiamo dire che questa è proprio una brutta storia!!!
Un caro saluto!!!
salpetti
27 aprile 2008 alle 14:58
QUI gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda…
salpetti
29 aprile 2008 alle 12:18
X xabaras00: a quanto pare i pecoroni avevano ragione…. Per la legge italiana un soggetto è non copevole fino a prova contraria, non si può essere giustizialisti, parlare di complotti e di toghe rosse quando l’indiziato è un uomo politico di primissimo piano (e qui mi fermo…) e colpevolisti quando invece l’indiziato è un cittadino quasiasi; in ogni caso è stata la modalità adottata che ha turbato “noi pecore”, neanche che questi due bambini fossero i figli naturali del mostro di Dusseldorf e della saponificatrice di Boston. Per quanto riguarda S.U.V. “ed altre stupidaggini simili” una mente illuminata come la Tua avrebbe dovuto capire all’istante che non si trattava nient’altro che di mere provocazioni.
Saluti……
Stefano
29 aprile 2008 alle 16:38
@ Stefano: sottoscrivo…
salpetti
29 aprile 2008 alle 18:35
X xabaras00: la tua visione intellettiva vedo che è limitata al solo giudizio su altre persone che manifestamente non hanno nulla da nascondere. Il solo fatto che tu conosca particolari del legale difensore dei bambini mi fa pensare due cose: 1) non hai figli e se li hai poveri loro!!! 2) sei il classico tipo che fin quando le cose capitano agli altri a te poco importa: importante che tu stia bene, ma SOLO TU!!!!!
Se ti trovi nella condizione n: 1 fai questo esperimento (se ne sei capace, ma ne dubito; comunque prova lo stesso ) davanti a tuo o più figli, mentre dormono immagina di essere il genitore dei bambini “sequestrati” (ti spiegherò poi perchè uso questo termine) ed immagina di non vederli più perchè l’esecutore della “legge” te li ha tolti pensa di essere nel giusto applicando i trattati di letteratura sulla materia e tu per parecchio NON SAI IL PERCHE’!
Sei sei un U O M O, come immagino non puoi rimanere insensibile davanti a questa ingiustizia. A proposito, l’avvocato poteva essere chiunque però ha un cuore e figli e non come dici tu solo con il portafoglio. Grazie a Dio esistono anche questi: mi spiace NON SARA’ MAI IL TUO LEGALE NEPPURE A GRATIS. Che il sonno sia con te!!!
IMACNARB
17 maggio 2008 alle 14:05
Dimenticavo di esprimere una riflessione che ritengo importante ed urgente: MA DELLA EFFETTIVA AUTRICE DEL DISEGNO COME MAI I SERVIZI “cosidetti” SOCIALI NON SE NE OCCUPANO!???? Figlia di ricchi!!???!!
FORSE CON QUESTO DISEGNO E’ LEI CHE CHIEDE AIUTO????!!!!
IMACNARB
17 maggio 2008 alle 14:11
IMACNARB, in effetti l’intervento di xabaras00 è stato poco felice tanto che tutti in questo blog abbiamo cercato di fargli capire con toni più o meno acceso che probabilmente sta sbagliando…
Per quanto riguarda l’autrice del disegno, con molta probabilità i servizi sociali non se ne occupano perchè, come dici tu, essendo figlia di ricchi, hanno considerato l’episodio come una bravata… Se fosse stata figlia di gente umile sarebbe stata messa alla gogna, lei e tutta la famiglia!!!
salpetti
18 maggio 2008 alle 12:12
Buongiorno,
sono piuttosto ben documentato su fatti analoghi a quello che segue. Ma non credo che questo sia da meno, se non il piu’ eclatante e non perchè da me vissuto in prima persona. Esso è un breve sunto di quelli che sono i fatti nei particolari.
Chi vi scrive è un uomo di 61 anni che da decenni subisce gravi e insostenibili ingiustizie.
Il mio calvario è iniziato quando avevo 14 anni, quando facendomi paura, un commissario di P.S. mi costrinse a confessare quello che non avevo fatto, con la minaccia di mettermi in prigione.
Da quel giorno sono stato subissato di ingiustizie fino ad oggigiorno, semplicemente perché “ho precedenti”.
Ma vengo agli ultimi fatti:
Nel 1995, da una mia relazione, nacque una meravigliosa bimba.
In quel periodo avevo una fiorentissima attività edile, ero innamoratissimo della madre e ancor piu’ della bimba. A loro ho dato tutto il mio amore, una casa, benessere e serenità.
Il rapporto iniziò a disgregarsi quando mi accorsi che la madre, approfittando delle mie assenze per lavoro, portava sempre piu’ spesso la bimba dai nonni, per poi scomparire durante il giorno.
La famiglia dei nonni era così composta: (Costoro sono comunque stati “mannati” in diverse occasioni dal sottoscritto)
1) nonno in T.S.O. per alcolismo,
2) fratello noto tossicodipendente e spacciatore, rapinatore,
3) nonna che lavorava in una fabbrica, venale e volgare, di una ignoranza tracotante, opportunista e senza scrupoli per il proprio interesse.
Presto scoprii il motivo delle fughe. La mia compagna aveva conosciuto tale Giorgio, noto tossicodipendente e spacciatore di cocaina ed altre amenità.
Infatti una mattina, in seguito ad una discussione a causa della mancanza di mia figlia in casa, essa mi aggredì, probabilmente in crisi di astinenza con calci e pugni, afferrò un cacciavite e tento’ di colpirmi in volto. D’ istinto la spinsi indietro ed essa urto’ violentemente contro un sostegno del soppalco (tubo innocenti) rompendosi il naso.
Essa dichiarò invece che il sottoscritto l’ avrebbe sequestrata e percossa volutamente. Naturalmente cedettero a lei.
Non ho piu’ potuto vedere la mia bimba, sono stato minacciato da vari spacciatori, ho provato di tutto per poter riavere mia figlia: a nulla sono valse denunce e prove della mia onestà e amore per lei. A nulla le prove che il “nuovo compagno” era un criminale. E’ stata affidata alla madre e al “nuovo compagno” non ostante le mie denunce anche ai C.C..
Risultato:
ho ritrovato mia figlia su Facebook. Le ho scritto e mi ha detto di stare attento perché sa essere anche molto cattiva. Ha 15 anni, si droga, si ubriaca, non va a scuola e ha perso due anni.
Il parroco dell’ oratorio ove ogni tanto va mi ha detto che è una ragazza abbandonata a se stessa e che frequenta cattive compagnie. Ho paura ad avvicinarmi a lei. Se mi denunciasse non avrei scampo alcuno.
Passati anni da incubo, nel 2009 nacque un altro bimbo che oggi ha due anni.
Ebbene, anche questo bambino sta subendo la sorte di sua sorella: la madre (marocchina) mi ha denunciato per maltrattamenti e percosse, e altre amenità.
Ebbene: ho le prove inconfutabili che sono tutte menzogne: lei stessa. messa alle strette dalla procura penale ha dichiarato e ammesso di aver mentito, che io non l’ ho mai trattata male.
Cio’ non ostante sono indagato e sarò processato e certamente condannato per cose che non ho commesso, perché ho precedenti.
Le prove a mio favore sono di una inconfutabile realtà: non tenerne conto significa o volerlo o avere problemi mentali di comprensione. Non si puo’ dire che un asino vola: ebbene io sarò condannato per aver fatto volare un asino.
Mi chiedo cosa vogliano questi signori dei tribunali da un uomo di 62 anni, che ha fatto e sta facendo enormi sacrifici e rinunce per amore di suo figlio, solo per poterlo vedere serenamente e in libertà.
Non si vergognano? Hanno creato tutto loro, l’ antagonismo tra le parti, i dissidi e i problemi di chi aveva chiesto loro aiuto. Tutto per nulla, poiché non ho rivendicazioni o passioni latenti per la madre.
Ho chiesto aiuto a causa delle mie condizioni di salute, hanno creato un conflitto, hanno disgregato la mia famiglia e ora mi stanno distruggendo come uomo e come padre, mentre dovrei essere preso come esempio di amore per i figli.
Vorrei poter dare risalto a questa vicenda che sta distruggendo la mia vita e quella dei miei figli, sono disposto a tutto e ho tutte le prove, inconfutabili, di ogni mia ammissione.
Cordiali saluti.
Sergio Grassi – 02-3943.6463 — 333-64.16.628 – alex@luxdor.com
20141 – Milano – via S. Spaventa 1
sergio
2 aprile 2011 alle 08:29
Grazie Sergio per la tua testimonianza…
salpetti
3 aprile 2011 alle 14:03