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Chavez censura i Simpson: preferisce Pamela Anderson

con 12 commenti

Il presidente venezuelano Hugo Chávez ha censurato i Simpson, il popolarissimo cartone animato che riscuote da anni successi in tutto il Mondo e non solo tra i più piccoli. Secondo Chávez, i bambini del Venezuela potrebbero subire un’influenza negativa dai mitici personaggi della serie TV (QUI la notizia).

Con una minacciosa nota ufficiale, la Comisión Nacional de Telecomunicaciones, una sorta di autority per le telecomunicazioni, ha ingiunto alla emittente privata Televen di sospendere la diffusione del serial, mandato in onda tutti i giorni alle 11 del mattino. Nella nota si può leggere la motivazione:Perché attenta contro la formazione integrale di bimbi, bimbe ed adolescenti“.

Al posto degli ironici e satirici personaggi gialli dei Simpson adesso non andrà in onda un documentario o un film d’autore, bensì il telefilm Baywatch, proprio quello in cui Pamela Anderson mostra le sue prorompenti grazie in un costume da bagno mozzafiato.

Che Chávez subisse il fascino delle belle donne lo si sapeva (dopo la storia con Naomi Campbell), ma che credesse che tutto il popolo venezuelano fosse più acculturato e meno corrotto da un seno prosperoso per lo più scoperto, piuttosto che da un cartone animato che ironizza sulla società occidentale, mi sembra troppo…

Mi sarei aspettato che il presidente socialista amico di Fidel Castro fosse uno più un fan dei Simpson che prendono in giro il modello di vita americano piuttosto che degli americanissimi bagnini in tuta rossa sempre più svestiti. Per altro, censurando i Simpson, Chávez va a trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda del suo odiato nemico, Bush. Anche il Presidente americano ha detto più volte, infatti, di non amare i personaggi dei Simpson (forse perché sbeffeggiano il suo governo e il modello di società di cui lui si è fatto portatore in quesi anni).

Magari dopo le polemice con la Reuters che di recente ha diffuso una foto di Chávez che, per uno strano gioco di luci e ombre, sembra avere le orecchie da Topolino (Disney), adesso al leader venezuelano non piacciono più così tanto i cartoni animati; preferisce vedere altre forme animate che si muovono sinuosamente durante una corsa sulla spiaggia…

Battute a parte, ancora una volta in Stati poco liberi si preferisce a qualcosa che potrebbe innescare un minimo di senso critico, qualcos’altro che agendo sugli istinti primari distrae l’attenzione della gente sui problemi reali.

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12 Risposte

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  1. [...] unknown wrote an interesting post today on Chavez censura i Simpson: preferisce Pamela AndersonHere’s a quick excerpt Il presidente venezuelano Hugo Chávez ha censurato i Simpson, il popolarissimo cartone animato che riscuote da anni successi in tutto il Mondo e non solo tra i più piccoli. Secondo Chávez, i bambini del Venezuela potrebbero subire un’influenza negativa dai mitici personaggi della serie TV (QUI la notizia). Con una minacciosa nota ufficiale, la Comisión Nacional de Telecomunicaciones, una sorta di autority per le telecomunicazioni, ha ingiunto alla emittente privata Televen di sospendere la [...]

  2. Beh, certo Marge non ha quelle tette…

    alianorah

    10 aprile 2008 alle 20:29

  3. Come al solito la stampa italiana sul Venezuela disinforma.
    Chavez non ha censurato un bel niente: in Venezuela c’è una specie di Commissione di vigilanza, chiamata CONATEL e formata da persone indipendenti non legate al governo, che su segnalazione di diversi genitori, ha imposto alla televisione che trasmetteva i Simpson di spostarli in una fascia diversa: alle 11 di mattina ci sono troppi bambini. Per ora la tv ha sospeso i Simpson sostituendoli con Baywatch, ma non è affatto una decisione di Chavez ;)

    principehomura

    11 aprile 2008 alle 17:27

  4. @ alianorah: Hai ragione, sarà proprio per questo!!! ;-)

    @ principehomura: Forse il titolo è un pò sensazionalistico, ma che Chavez non c’entri nulla con questa decisone non si può dire. E’ vero che la decisone è stata presa dalla Conatel e non da Chavez in persona, ma è innegabile che l’influenza culturale, politica e ideologica del presidente si è fatta sentire (il Conatel è poi legato al governo).
    Il modello sociale introdotto da Chavez in Veneuela è, infatti, in linea con la censura… Ad esempio, l’anno scorso è stato chiuso Radio Caracas insieme ad altre TV solo perchè erano anti-governative.
    Ma poi… perchè i genitori avrebbero dovuto protestare per i Simpson e non dire nulla per Baywatch?
    Il diretto di Televen ha detto che loro non hanno mai ricevuto proteste o lamentele per i Simpson che, tra l’altro, avevano una grande gradimento visto che raggiungevano alti picchi di ascolto…

    salpetti

    11 aprile 2008 alle 19:37

  5. Effettivamente Pamela ha due clamorose armi di distrazione di massa…se non distrae lei, chi altro può riuscirci?

    un caro saluto ;-)

    pibua

    13 aprile 2008 alle 22:18

  6. Già, proprio armi di “distrazione” di massa!!! ;-)

    salpetti

    13 aprile 2008 alle 23:36

  7. I Simpson in effetti sono dissacratori ma non mi spiego perchè li abbia censurati dato che dissacrano gli USA e lui vede questa nazione come un nemico.

    quanto a Pamela Anderson….. c’è chi preferisce il silicone alla natura….

    Daniele Verzetti, Rockpoeta

    17 aprile 2008 alle 23:34

  8. Anche io preferisco la natura al silicone, ma a quanto pare Chavez no!!! ;-)

    salpetti

    18 aprile 2008 alle 14:23

  9. furbo Chavez….eheheeh

    Andrew

    19 aprile 2008 alle 02:50

  10. @ Andrew: ;-)

    salpetti

    19 aprile 2008 alle 14:19

  11. L’unica censura che i Simpson hanno subito è stata negli USA a seguito di una battuta sulla guerra del Golfo. La commissione di vigilanza (c’è anche in Italia, Francia, Germania, Argentina, Messico e USA ha reputato, a torto o a ragione in Simpson vadano trasmessi al di fuori della fascia protetta. Questo è tutto. Negli stessi USA, ed in una lunga lista di altri paesi, i Simpson sono stati classificati come “adatti ad un pubblico maggiore di 13 anni”. Come mai in questi casi non si parla di censura?

    walter

    17 maggio 2008 alle 00:30

  12. E chi ha detto che in questi casi non si tratta di censura? ;-)

    salpetti

    18 maggio 2008 alle 12:07


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