Seno rifatto e pillole dimagranti: le bambine imparano giocando

Eccomi qua di ritorno dalle brevi vacanze. Forse perchè durante le feste siamo tutti più buoni, oggi mi ha colpito in particolar modo una notizia. Si tratta di un gioco online, Miss Bimbo, che sta spopolando in men che non si dica in tutta Europa.
Il target cui si riferisce il sito del gioco è un pubblico femminile tra i 9 e 16 anni. Le bambine possono realizzare un proprio alterego virtule che ha un’unica missione: essere bella, attraente e alla moda, possibilmente ricca. Ecco che, quindi, pillole dimagranti, chirurgia plastica, abiti succinti, biancheria intima supersexy e atteggiamenti da lolita la fanno da padrone.
Quando nasce nel suo sito (QUI), la bambola virtuale ha l’aspetto di una ragazza alta, con i capelli castani raccolti in una coda morbida, vestita soltanto d un completo di biancheria intima bianco. Ma alla fine del gioco questa ingenua ragazzina dovrà essere ben diversa, una lolita supersexy e modaiola capace di attirare a sè un fidanzato ricco.
Dovrà avere i capelli biondo platino e una forma fisica perfetta. Deve, quindi, dimagrire di almeno un paio di chili e acquistare una taglia di reggiseno in più, come si premura di specificare fin da subito la pagina riassuntiva degli obiettivi da raggiungere: il tutto per diventare “la bambola più bella, modaiola e famosa del mondo”. Le bambine che entrano nel sito sono incoraggiate a competere senza esclusione di colpi!!!
Da sempre le bimbe si divertono ad agghindare bamboline con nuovi vestitini o con nuovi “tagli di capelli”, ma Miss Bimbo è completamente differente: le gote rosate della bamboline da vestire sono nascoste sotto cipria e ceroni, il corpo goffo da ricoprire di vestiti infiocchettati è un fisico longilineo da aggiustare con ritocchini chirurgici, gli accessori con cui vestire il proprio modello sono decisamente troppo provocanti, il modello di femminilità che propone il gioco è pericoloso per le ragazzine.
Miss Bimbo corrompe le giovani, lamentano i genitori, mina i valori che le famiglie hanno trasmesso loro: “Sarebbe diverso se il ragazzino cogliesse la stupidità del gioco - ha spiegato il rappresentante di un’associazione di genitori – ma il pericolo è che una ragazzina di nove anni non riconosca l’ironia e prenda il gioco come una regola di vita: in questo modo il gioco rappresenta un rischio e una minaccia“. Le regole di Miss Bimbo, inoltre, potrebbero innescare dinamiche di immedesimazione che potrebbero tradursi in disordini alimentari: alle partecipanti è raccomandato infatti il ferreo controllo del girovita.
A parere del suo creatore, il gioco avrebbe invece dei risvolti educativi, aiuterebbe i giovani gamer a districarsi fra i problemi della quotidianità degli adolescenti nel mondo di oggi. Ovviamente i genitori dissentono denunciando la pericolosità del modello comportamentale e di vita proposto dal gioco.
Ma il sito nasconde anche un’altra insidia: l’iscrizione è gratuita, ma per comperare abiti, cure di bellezza, servizi e quant’altro serve a rendere la propria eroina bella e popolare servono i bimbo dollar e, quando il gruzzolo iniziale di 1000 unità è terminato, è possibile acquistare nuovo credito. Un papà inglese ha fatto causa al sito dopo aver ricevuto una bolletta telefonica di oltre 200 dollari a causa delle “bimboricariche”.
Gli ideatori del gioco si difendono da tutte le accuse dicendo che si tratta solamente di un gioco, ma se è vero che giocando si impara…
Si fa tanto convincere che l’aspetto non è tutto, ma i fatti sembrano poi dimostrare il contrario. Credo che questi giochi siano diseducativi al pari di quelli, per maschietti, in cui vince chi investe più pedoni guidando una macchina. Mandano messaggi sbagliati, esaltano valori effimeri, favoriscono una cultura del bello ad ogni costo (e si sa che non sempre si nasce belli e non è obbligatorio far di tutto per diventarlo) ad un’utenza di un’età fragile e particolarmente soggiogabile da modelli perfetti o perfettibili ma che poco hanno ha che fare con la realtà della vita.
alianorah
26 Marzo, 2008 alle 23:36
Questa notizia è assurda… Il valore pedagogio del gioco è ormai dato per scontato da tutti. Come si possono realizzare giochi simili solo per fare denaro?
I valori che questo gioco veicola, il modello di femminilità che propone e il tipo si società che rappresenta sono proprio disgustosi!!!
Fanno bene i genitori inglesi e fracesi a protestare!!!
Ciao
Moralizzatore
27 Marzo, 2008 alle 9:58
sono inarrestabili
lealidellafarfalla
27 Marzo, 2008 alle 14:38
@ alianorah: parole sante!!! Il messaggio che, più o meno direttamente, lancia questo gioco è a dir poco “squallido”…
@ Moralizzatore: I genitori che stanno protestando hanno ragione… Come dici tu, il gioco ha anche un valore pedagogico e il messaggio lanciato da Miss bimbo non credo che sia istruttivo…
@ lealidellafarfalla: pur di far soldi…
salpetti
27 Marzo, 2008 alle 20:13
Ciao Salpetti
innanzitutto ben tornato e spero che le vacanze siano andate bene
Ho sentito anche io la notizia. Il gioco dovrebbe avere secondo i creatori risvolti educativi, ma io invece non sono d’accordo.
Questo gioco è pericoloso perchè gli adolescenti potrebbero imitare certi atteggiamenti e certe azioni, che a lungo andare potrebbero diventare pericolose. Se giocando si impara, non c’è da stare tranquilli o no?
Caro Salpetti, passa a trovarci sul nostro blog appena puoi, c’è un post sul programma della Sinistra arcobaleno, vorrei un tuo parere.
A presto
Andrew
Andrew
28 Marzo, 2008 alle 10:13
se mia figlia giocasse ad un gioco del genere le butterei il pc dalla finestra.
tommi – http://www.bloginternazionale.com
tommi
28 Marzo, 2008 alle 18:43
@ Andrew: Grazie… le vacanze sono andate bene. E’ stata un’occasione per staccare un attimo la spina…
Io non li vedo i risvolti educativi di questo gioco, anzi… parlerei di risvolti diseducativi!
Vengo subito a vedere cosa si dice sulla sinistra arcobaleno sul tuo blog…
A presto!!!
@ Tommi: in effetti dovrebbe essere questo l’atteggiamento giusto da parte dei genitori… E i comitati che si stanno formando cedo che vadano in questa direzione…
salpetti
28 Marzo, 2008 alle 18:44
E’ un gioco diseducativo ed amorale. Forse sarò forte ed eccessivo ma certe volte le cose vanno dette fuori dai denti e senza giri di parole o metafore.
Ciao Salpetti e ben tornato
Daniele
Daniele Verzetti, Rockpoeta
31 Marzo, 2008 alle 22:09
Ciao Daniele…
Hai detto bene: “è un gioco diseducativo ed amorale”
Un caro saluto!!!
salpetti
1 Aprile, 2008 alle 10:44