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Aborto: è caccia alle streghe. Un medico si suicida

con 10 commenti

Mentre nascono liste elettorali contro l’aborto, mentre si acuisce la posizione della Chiesa in merito all’interruzione di gravidanza, dopo che la Polizia ha fatto irruzione in un ospedale accusando ingiustamente di omicidio una donna che aveva da poco abortito, ecco cosa può succedere ad un medico che lavora in un ospedale di matrice cattolica.

Ecco cosa è successo: Non ha retto a quell’accusa infamante, di avere praticato l’aborto clandestino nei suoi studi privati di Genova e di Rapallo. Lui, medico al Gaslini, stimato ginecologo nell’ospedale guidato dal Cardinale Angelo Bagnasco, in cui si può fare solo l’interruzione terapeutica della gravidanza e non quella volontaria. Ermanno Rossi, di 54 anni, si è gettato dalla finestra del suo ambulatorio.

Tutto sarebbe iniziato da un aborto che Rossi avrebbe praticato nel suo studio privato. Una giovane donna gli avrebbe chiesto l’interruzione volontaria della gravidanza, poi avrebbe raccontato tutto ad una amica: un’attivista del Movimento per la Vita. Da questa sarebbe partita la segnalazione anonima e quindi l’apertura dell’inchiesta.

Il suicidio è arrivato dopo una giornata di perquisizioni da parte dei Carabinieri. Un giorno di pressione psicologica per il ginecologo. I militari hanno suonato alla porta di casa sua alle 6.30. Ha aperto la moglie. Il medico non c’era, smontava dal turno di notte e i Carabinieri sono andati a prenderlo fino all’ospedale, come se fosse un pericoloso criminale. Gli hanno notificato un avviso di garanzia e poi sono passati alle perquisizioni, contemporaneamente nell’ambulatorio ospedaliero e nei due studi privati.

Il ginecologo, poi, dopo aver cenato con la famiglia, era molto scosso, ma è voluto uscire. Ha detto che sarebbe andato a mettere ordine nell’ambulatorio che i Carabinieri avevano messo a soqquadro. Poi la tragedia: ha aperto la vetrata e si è lasciato cadere dall’undicesimo piano del palazzo dove era situato il suo ambulatorio.

Rossi era indagato in riferimento all’articolo 19 della legge 194 riguardante l’interruzione volontaria di gravidanza al di fuori delle procedure e delle strutture previste dalla legge stessa. Questo articolo stabilisce in quali strutture può essere praticata l’interruzione volontaria di gravidanza e fissa dei termini di tempo: una scadenza di 90 giorni dal concepimento per effettuare l’intervento volontario e quello di 24 settimane perl’intervento terapeutico. Si stava cercando di capire (con metodi bruschi) se il medico avesse realizzato un’interruzione di gravidanza in luoghi e con tempistiche non previsti dalla legge (rischiava da 1 a 4 anni di reclusione).

L’aborto è un dramma per chi lo subisce (le donne), per chi lo pratica (i medici) e per la società. Banalizzare il problema sarebbe sbagliato. Ma trattare un medico come il peggiore dei criminali e sottoporlo a forti pressioni psicologiche (ancora solo in fase di accertamento delle accuse) probabilmente solo perché lavora in una struttura legata in un certo senso alla Chiesa, è però ingiusto.

L’accanimento contro questo ginecologo (non è da escludere che fosse realmente colpevole di aver violato la legge) mi sembra simile all’atteggiamento che i poliziotti hanno avuto nei confronti di quella donna che al Policlinico di Napoli era stata accusata di omicidio quando in realtà aveva solo dovuto praticare un aborto terapeutico.

Che dire… il problema dell’aborto è molto serio, ma non bisogna essere in nessun caso bigotti e ottusi e agire basandosi su pregiudizi in un clima di caccia alle streghe!!!

10 Risposte

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  1. E la cronaca comincia ad assomigliare sempre più preoccupantemente alle fiction…c’è davvero da correre ai ripari!

    alianorah

    13 Marzo, 2008 alle 13:58

  2. Sono pienamente d’ accordo con te, hai scritto un post molto equilibrato.
    Anche se la verità é sempre molto difficile da accertare…ci sono state queste pressioni? A Napoli c’ é chi dice sì e chi dice no…e nel caso del ginecologo? Non é forse stato un tremendo rimorso?
    Vedremo, l’ importante é parlarne con responsabilità…come dimostri di fare tu!
    Ciao, un saluto

    simone
    ilcomunicatore

    simone

    13 Marzo, 2008 alle 15:44

  3. complimenti per il post Salpetti
    certo che questa notizia è davvero incredibile…

    Andrew

    13 Marzo, 2008 alle 16:03

  4. L’ITALIA in questo modo nasconde le verità. i veri problemi in questo paese sono altri. e l’aborto è l’unica conquista derivante dal periodo dell’emancipazione rimastaci. i bigotti vogliono tornare al passato per negare il futuro.
    tommi – http://www.bloginternazionale.com

    tommi

    13 Marzo, 2008 alle 19:27

  5. Qui da me come puoi immaginare se ne parla molto ovviamente….
    Concordo con il tuo post. Oramai stiamo toccando punte pericolose di criminalizzazione da parte della Chiesa. E non solo da parte loro…

    Daniele Verzetti, Rockpoeta

    14 Marzo, 2008 alle 2:21

  6. @ alianorah: hai ragione, bisogna correre ai ripari e subito!!! ;-)

    @ simone: la tematica dell’aborto è talmente delicata che non si può e non si deve generalizzare… Occore parlarne con discezione, con serità, riflettendo attentamente…

    @ Andrew: Grazie ;-)

    @ tommi: hai ragione, si sta creando in Italia un clima culturale che io definirei di “restaurazione”, questo è pericoloso!

    @ Daniele: Vengo subito a vedere cosa hai scritto tu, sono molto interessato…

    salpetti

    14 Marzo, 2008 alle 21:22

  7. le donne rimangono incinta.
    il corpo è sempre di una donna.
    vorrei capire che cavolo centrano quei uomini frustrati della chiesa con il nostro corpo e la vita da donna.

    Lune

    15 Marzo, 2008 alle 0:54

  8. Io credo che c’entrino perchè la vita e il corpo di una donna a volte può aver bisogno di un ginecologo!!! ;-)

    salpetti

    16 Marzo, 2008 alle 18:22

  9. Salpetti, io intendevo a Genova non nel mio blog LOL! Scusa non mi sono spiegato bene!

    Daniele Verzetti, Rockpoeta

    20 Marzo, 2008 alle 14:59

  10. No, scusa tu…
    Non ricordavo che fossi di Genova!!! ;-)

    salpetti

    21 Marzo, 2008 alle 15:58


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