
Ogni tanto anche dal sud arriva qualche bella notizia. L’ultima arriva da Palermo dove è nato nel cuore della città un supermercato anti-racket: “Punto pizzo-free“. Nel negozio si vendono solo prodotti di commercianti che hanno deciso di ribellarsi pubblicamente alle estorsioni aderendo al comitato “Addio pizzo“.
Dentro Addio pizzo è stata realizzata, infatti, la “lista di consumo critico“, un elenco pubblico che riporta i 240 nomi di imprenditori e commercianti che si sono opposti al racket delle estorsioni. Il fine è quello di fare in modo che i cittadini sappiano da chi comprare senza rischiare di alimentare indirettamente le risorse economiche della mafia (l’elenco lo trovare QUI).
Decine di questi imprenditori e commercianti hanno deciso, quindi, di far confluire i loro prodotti in questo “supermercato della legalità”. L’inaugurazione sarà sabato prossimo (8 marzo).
Forte dell’ondata di successi raccolti nei suoi quattro anni di attività, gli imprenditori antimafia di Addio pizzo vogliono lanciare ora una sfida: combattere la criminalità dal basso a partire dagli atteggiamenti quotidiani, per arrivare a sconfiggere un sistema radicato. Comprare solo in alcuni negozi (quelli di chi si ribella al sistema mafioso) è proprio uno di questi atteggiamenti.
Tutto è cominciato quattro anni fa con una valanga di adesivi listati a lutto comparsi a sorpresa sui muri della città di Palermo. Sugli adesivi c’era scritto: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità“. Da allora Addio pizzo è divenuto sempre più grande e più forte.
Il suo progetto è ambizioso, ma l’apertura di un supermercato nel pieno centro di Palermo in cui vendere solo prodotti dai quali la mafia non guadagnerà nulla potrebbe essere un vero grande inizio. Di certo è un segnale forte nella direzione del cambiamento.
Nel negozio Pizzo-free si possono trovare anche oggetti in legno e ceramica creati da giovani artisti siciliani, le coppole della tradizione rivisitate con tessuti e colori nuovi, opere di artigianato e i prodotti biologici delle cooperative che gestiscono i terreni confiscati alla mafia. Insomma, un grande emporio aperto a tutti eccetto che alle organizzazioni criminali.
Che dire!? Forse laggiù qualcosa si muove…

13 comments
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6 Marzo, 2008 a 0:19
alianorah
Ho sentito anche io questa notizia, e me ne sono rallegrata. Mi viene naturale pensare ad un’altra notizia che hanno divulgato qualche giorno fa e che riguardava i prodotti agricoli ottenuti e messi in commercio e prodotti dalle proprietà requisite ai mafiosi. Un esponente di questi coraggiosi siciliani che hanno deciso di ribellarsi alla mafia si lamentava che tali prodotti (in particolare vino) vengono venduti molto più al nord che al sud, perché ancora si ha paura delle ritorsioni di Cosa Nostra. Speriamo che il desiderio di onestà e di libertà prenda presto il sopravvento sulla paura in tutta Italia.
6 Marzo, 2008 a 9:55
Daniele Verzetti, Rockpoeta
Me lo auguro dopo lo scandalo Despar in Sicilia se non erro.
Un bel segnale
Ciao Salpetti!
Daniele
6 Marzo, 2008 a 19:04
salpetti
@ Alianorah: Uno dei promotori di questa iniziativa è Fabio Messian, un produttore di vini. Credo che sia lo stesso della notizia che hai sentito tu.
Non è un grande passo avanti nella lotta contro il pizzo e la mafia, ma serve a lanciare un segnale forte di volontà di cambiare!!!
@ Daniele: Credo che ti riferisca all’arresto di Giuseppe Gricoli, il responsabile siciliano della catena dei supermercati Despar (QUI).
Effettivamente questo è davvero un grande segnale di cambiamento!!!
6 Marzo, 2008 a 19:37
tommi
ciao salpetti, come sempre i tuoi post sono interessantissimi. era da un pò che non mi facevo sentire ma ora credo ricomincerò in maniera più costante. speriamo veramente che questo cambiamento che sta contagiando mezzo mondo, dia i propri frutti anche qui da noi.
a presto,
tommi - http://www.bloginternazionale.com
6 Marzo, 2008 a 20:52
salpetti
Ciao Tommi, è sempre un piacere averti nel mio blog!!!
Mi aggiungo al tuo auspicio: speriamo cheil vento del cambiamento soffi sempre più forte…
7 Marzo, 2008 a 16:41
Andrew
Ciao Salpetti
sicuramente una bella notizia questa, l’avevo sentita anche io di sfuggita.
Il punto più interessante è la realizzazione della “lista di consumo critico“, un elenco pubblico che riporta i 240 nomi di imprenditori e commercianti che si sono opposti al racket delle estorsioni. Anche io spero che si muova qualcosa…
Ps: sul nostro blog abbiamo pubblicato le risposte corrette al gioco “Indovina chi lo ha detto?”. Fatti un salto, cosi vedrai le risposte corrette
Buona giornata
9 Marzo, 2008 a 20:44
Luca Taddei
Sembra proprio una bella iniziativa che realizza una particolare e nuova forma di responsabilità sociale d’impresa. Osserviamo gli sviluppi.
A presto,
L.T.
9 Marzo, 2008 a 23:38
salpetti
@ Andrew: vengo subito a vedere quante ne ho indovinate…
@ Luca Taddei: sì, proprio una bella iniziativa… Un segnale forte di cambiamento…
A presto!!!
10 Marzo, 2008 a 10:27
Andrew
Sono passato semplicemente per augurarti un buon inizio di settimana! Ciao Salpetti
10 Marzo, 2008 a 21:30
salpetti
Andrew, grazie mille, buona settimana anche a te!!!
11 Marzo, 2008 a 2:00
alianorah
Ciao Salp, ho cambiato “casa”. Seguimi anche lì…e aggiorna il mio link
12 Marzo, 2008 a 15:16
Andrew
Salpetti vorrei le tue opinioni agli ultimi post sul nostro blog. Sarei felice di leggere i tuoi pareri. Un saluto
12 Marzo, 2008 a 18:27
salpetti
@ alianorah: Vengo subito a trovarti nella tua nuova casetta!!!
@ Andrew: Molto volentieri…