Blu ray e pornografia

E’ di questi giorni la notizia secondo cui il formato di disco ottico Blu-Ray della Sony si sarebbe assicurato la vittoria finale nella guerra contro il suo diretto concorrente, Hd-Dvd di Toshiba. Trovo interessante l’accostamento (inpensabile!) tra questo successo e il mercato della pornografia (QUI nella discussione sulla pornografia di ROTOCALCO e QUI sul blog Tecnoetica).

Mi spiego meglio…
L’industria del porno si fonda ovviamente sulla capacità di diffusione delle immagini. Per questo motivo il settore della pornografia è stato da sempre molto attento all’evoluzione dei sistemi di comunicazione. Addirittura io parlerei di un rapporto stretto tra evoluzione dell’industria del porno ed evoluzione dei mass-media.

Credo che la pornografia, infatti, sia nata da subito, da quando l’uomo ha cominciato a lasciare tracce di sé nel mondo. Certe pitture rupestri, alcuni affreschi e mosaici antichi ne sono un esempio. Seguendo l’evoluzione dei media, si è sposata poi sulla carta. Io direi che già alcuni racconti medioevali potrebbero essere tacciati di “pornografia” (ovviamente sempre in relazione al contesto socio-culturale del tempo), ha continuato con i disegni e i fumetti e si è affermata raggiungendo il grande pubblico grazie all’invenzione delle macchine fotografiche. Si è poi espansa con il cinema e poi via via con tutti gli altri media assumendo forme sempre più consone ai nuovi media.

Leggenda vuole addirittura che nella lotta tra la Sony betamax e il VHS di JVC ebbe la meglio il VHS proprio perché JVC diffuse per prima contenuti porno nel suo standard video. E’ certo, invece, che il successo del sistema telematico francese Minitel finì quando si impedì di utilizzare questo strumento (nato per la consultazione di elenchi telefonici) come un apparecchio di “messaggistica rosa” attraverso una sorta di BBS.

Adesso è inutile dire che ci sono grandi rapporti tra Internet e l’industria del porno. Media digitali e porno probabilmente sono più legati di quanto si pensi e, se il loro legame è davvero così stretto, non possiamo escludere che oggi l’industria del porno influenzi lo sviluppo dei media (non soltanto il contrario).

Per tornare alla disputa tra due standard digitali HD DVD di Toshiba e Blu Ray di Sony, infatti, pare proprio che il mondo del porno si è avvicinato allo standard video della Sony che, avendo imparando la lezione derivatagli dalla sconfitta del Betamax, ha fatto in modo di giocarsi anche l’arma del porno

Come per la vicenda Betamax/VHS, quindi, pare che alla fine abbia avuto la meglio il Blu Ray (in quel caso si tratta forse di una leggenda, ma adesso possiamo verificare). I motivi di questo successo ovviamente sono diversi, ma credo che anche l’industria del porno, prescindendo dalle questioni morali ed etiche, abbia potuto rivestire un ruolo importante.

Pornografia ed evoluzione dei media sono correlate? Probabilmente gli studiosi di comunicazione dovrebbe osservare più attentamente questo fenomeno cui non si presta (giustamente) molta attenzione. Magari si scoprirebbero cose interessanti e forse alcuni ricercatori si divertirebbero pure di più!!! ;-)