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La più grande discarica del Mondo? E’ l’Oceano Pacifico!!!

con 19 commenti


Sapete dove si trova la più grande discarica del Mondo? I più maliziosi avranno già esclamato Napoli, invece si tratta di un luogo insospettabile: l’Oceano Pacifico (QUI la notizia).

Gli americani la chiamano “rubbish soup” (minestrone di spazzatura) o “plastic soup” (minestrone di plastica). Si tratta di un’enorme distesa di rifiuti che copre un’area addirittura doppia a quella degli Stati Uniti. L’immensa massa di spazzatura (divisa in bue grandi blocchi) viene tenuta insieme dalle correnti, un po’ galleggia finendo periodicamente sulle spiagge e un po’ si deposita sul fondale. L’enorme discarica ha inizio a circa 900 kilometri dalla costa californiana e si estende lungo l’Oceano, supera le Hawaii e sfiora pure il Giappone.

A lanciare l’allarme dalle pagine dell’Independent è Charles Moore, l’oceanografo americano che ha scoperto i 100 milioni di tonnellate di scarti che fanno il bagno nelle acque oceaniche. Moore, erede di una famiglia di petrolieri, si era imbattuto per caso in questa enorme distesa di rifiuti mentre navigava a margine di una regata. “Per una settimana – ha detto – mi sono ritrovato in mezzo a un mare di immondizia. Come avevamo potuto insozzare un’area così gigantesca?“. Sconvolto dalla scoperta, Moore vendette le sue partecipazioni nell’impero di famiglia e divenne un ambientalista militante. Con i soldi ricavati fondò la Algalita Marine Research Foundation, una fondazione per la ricerca sugli ecosistemi marini.

Pare che circa un quinto della spazzatura arriva lì perché gettato dalle navi, il resto giunge dalla terraferma. A preoccupare maggiormente è la smisurata quantità di plastica perché si degrada difficilmente. Ci si trova di tutto: palloni da football, mattoncini del Lego, siringhe, accendini… e una quantità enorme di buste di plastica. La discarica marina è iniziata a formarsi oltre mezzo secolo fa ed è sconvolgente sapere che ogni pezzo di plastica finito lì dagli anni ’50 ad oggi è imprigionato ancora nell’enorme “minestrone”.

La plastica galleggiante provoca ogni anno la morte di migliaia di mammiferi marini e di circa un milione di uccelli, ma rappresenta un rischio anche per la salute dell’uomo. Alcuni minuscoli pezzetti di plastica, infatti, assorbono agenti inquinanti (ad esempio, idrocarburi e pesticidi) che poi entrano in diversi modi nella catena alimentare. ”Ciò che cade nell’Oceano finisce dentro agli animali e prima o poi nel nostro piatto”, ha detto Marcus Eriksen, direttore della ricerca della Algalita Marine Research.

Insomma, abbiamo trasformato l’Oceano Pacifico in un contenitore per la raccolta della plastica, ma la produzione di materiali plastici (e di rifiuti in genere) non accenna a diminuire. Quando impareremo a rispettare l’ambiente e noi stessi producendo meno plastica (e meno rifiuti in genere) e a riciclare?

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Scritto da salpetti

6 febbraio 2008 a 20:48

19 Risposte

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  1. un bellissimo ed importantissimo articolo.

    sono senza parole.

    Lune

    7 febbraio 2008 alle 02:28

  2. altro che allarme è la soluzione ;-)

    lealidellafarfalla

    7 febbraio 2008 alle 10:34

  3. Sono davvero sgomento. Da quanto posso intuire si tratta tra l’altro di una “discarica abusiva” nell’Oceano. E se fosse così sarebbe ancora più grave.

    Bravo per aver trovato una notizia che andava riportata ed a cui non tutti credo hanno dato voce.

    Daniele Verzetti, Rockpoeta

    7 febbraio 2008 alle 11:02

  4. @Daniele
    a me sembrava di averla sentita prima di natale e nessuno aveva dato seguito alla cosa, ma forse mi sbaglio

    lealidellafarfalla

    7 febbraio 2008 alle 11:51

  5. @ Lune: grazie mille… Credo che il problema ambientale sia un’emergenza e quando vedo intorno a me tanta indifferenza, ci sto male. Ecco perchè ho scritto questo post…

    @ lealidellafarfalla: magari fosse davvero la soluzione!!! ;-)
    Cmq del “minestrone” di rifiuti se ne parla ormai da qualche tempo, ma la notizia non ha mai trovato molto spazio nei media, solo in alcune pubblicazioni scientifiche. Credo che dovremmo pubblicizzarla il più possibile!!!

    @ Daniele: Il problema ambientale è un’emergenza, ma la maggior perte della gente ne è indifferente… Bisognerebbe impegnarsi di più, a partire dall’informazione. Ho pensato, quindi, di scrivere questo post proprio per diffondere il più possibiole questa notizia assurda che dà la misura di quanto stiamo distruggendo il Pianeta!!!
    Non credo, comunque, che sia una discarica abusiva. La plastica e gli altri rifiuti finiscono lì da tutto il mondo trasportati dalle correnti. Sono i rifiuti buttati dalle navi, la spazzatura trascinata dai fiumi, gli scarichi delle fogne, le discariche a cielo aperto e quelle illegali che non contengono bene i rifiuti facendoli disperdere nell’ambiente, ecc… sono la causa di questo scempio.
    Un caro saluto!!! ;-)

    salpetti

    7 febbraio 2008 alle 14:15

  6. Salpetti, mi permetto di linkare questo articolo da me, fra le notizie da leggere o da vedere.
    Credo sia importante che si sappia bene in giro di cosa siamo capaci di combinare. Se solo avessimo a disposizione più razzi spaziali penso che saremmo capaci di usare i buchi neri per smaltire i nostri rifiuti… Ma forse è meglio non parlare troppo ad alta voce… ;)

    Buona giornata.
    Lca.

    Luca

    7 febbraio 2008 alle 15:37

  7. mi sembra giusto una volta che uno s’è fatta la cattiva nomea,!

    caravaggio

    7 febbraio 2008 alle 17:32

  8. Ora capisco perché da quelle parti non esista il problema dei rifiuti. Sono allibito. Complimenti per l’articolo :)

    ubuntusiasta

    7 febbraio 2008 alle 18:49

  9. @ Luca: Per me è un piacere vedere linkato il mio articoo sul tuo blog. Dobbiamo diffondere il più possibile notizie simili affinchè l’iìumanità capisca quanto male fa a se stessa al pianeta dove vive…

    @ caravaggio: ;-)

    @ ubuntusiasta: grazie dei complimenti… Visto cosa si può fare con la spazzatura, altro che Napoli!!! ;-)

    salpetti

    7 febbraio 2008 alle 19:00

  10. Eh, di disastri così ce ne sono a non finire, tanto che uno si sente quasi disperato. Che cosa possiamo fare per cambiare le cose? Magari il cambiamento non si vede subito, ma è bello pensare di poter fare qualcosa di effettivo. Io il problema in genere lo divido in due parti: gli interessi delle grandi aziende, alle quali poco interessa il benessere che esiste al di là di se stesse, e il disinteresse della gente media, troppo impegnata a drogarsi di TV e mediocrità. E forse è dal basso che dobbiamo iniziare…

    E mi chiedo a lungo andare chi arriverà prima: noi ad aggiustare i danni che abbiamo provocato a questo mondo, o saranno i danni a farsi sentire? Sai che bello trovarsi questo continente di spazzatura tutto bello arenato sulle nostre spiagge? E quando le nostre vacanze saranno rovinate, forse l’uomo medio si darà da fare, o chi lo sa, troverà altri luoghi da inquinare, se ci sono slot rimasti eh…

    Il punto è che io non so da dove iniziare, qualche iniziativa indipendente l’ho già presa, ma non so se far parte di una qualche associazione possa tornare utile. Se sì non so davvero da dove iniziare…

    finferflu

    7 febbraio 2008 alle 19:19

  11. Vuoi dire che è una di quelle rare volte in cui l’Italia non è prima in una classifica negativa? Incredibile! ;-)

    Alianorah

    7 febbraio 2008 alle 21:10

  12. talmente assurda che sembra quasi finta come notizia!

    E poi ci chiediamo quale possa essere la causa degli incurabili mali che la medicina fatica a risolvere! Che mondo di…spazzatura!

    moticanus

    8 febbraio 2008 alle 00:06

  13. @ finflerfu: bellissimo commento, molto interessante…
    Concordo con la tua analisi e vorrei tanto poterti dare delle risposte, ma non le ho.
    Arriveremo prima noi ad aggiustare i danni osaranno i danni a farsisentire per primi? Credo che al punto in cui siamo dobbiamo chinarci al potere dei danni (vedi uragani, scomparsa delle stagioni, siccità, …).
    Da dove iniziare? Bella domanda… ;-)

    @ Alianorah: Ebbene sì, finalmente abbiamo trovato un caso in cui l’Italia non primeggia in negativo, anche se lì la spazzatura arriva da tuto il mondo trasportata dalle corrento oceaniche, anche dall’Italia… ;-)

    @ moticanus: tutti vorrebbero che questa notizia sia falsa, ma purtroppo pare proprio che sia vera… Che mondo di spazzatura! ;-)

    salpetti

    8 febbraio 2008 alle 14:08

  14. Brutta storia, non ne sapevo niente! Grazie. ;)

    oriefeiro

    9 febbraio 2008 alle 16:58

  15. E sì, proprio una storiaccia!!! ;-)

    salpetti

    10 febbraio 2008 alle 01:23

  16. Vorrei fare il seguente appello: spesso i Verdi non vengono votati perchè si dice che non hanno abbastanza forza per cambiare ed attuare nella politica economica. Prima di tutto non è vero, ma anche se fosse quando no sapete per chi votare o siete indecise, non scegliete l’assenteismo alle elezioni. Se diamo più voti ai partiti Verdi si potranno trovare delle nuove soluzioni al problema mondiale

    Paolo dalle scommesse calcio

    16 giugno 2009 alle 23:15

  17. Paolo, terremo presente il tuo appello! ;-)

    salpetti

    17 giugno 2009 alle 00:43

  18. leggendo il post mi sono convinto del fatto che sono (e devono essere) i blog il futuro dell’informazione. perchè la notizia discussa non solo è trattata bene (complimenti) ma non è stata riportata in alcun modo dalle televisioni.

    jjabrams88

    17 novembre 2009 alle 13:56

  19. jjabrams88, grazie dei complimenti…
    Per quanto riguarda l’informazione in Rete, inoltre, con me sfondi una porta aperta!!! ;-)

    salpetti

    18 novembre 2009 alle 12:20


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