Come spesso accade è la Rete a far emergere delle notizie che restano sotto-silenzio perché non si vogliono far sapere o semplicemente perché non ci si fa caso. L’ultimo episodio di “riscoperta” riguarda un’affermazione di Benazir Bhutto alla TV Al Jazeera del 2 novembre 2007 (la Bhutto fu uccisa poco tempo dopo, il 27 dicembre).

Durante l’intervista, la leader dell’opposizione pachistana ha parlato anche di quelli che lei riteneva fossero suoi potenziali nemici per vari motivi. Tra questi c’era il terrorista Omar Sheikh Ahmad del quale dice: “quello che ha assassinato Osama bin Laden”. Stranamente il giornalista non fece una piega e passò alla domanda successiva.

L’affermazione della Bhutto apparve così assurda che la Bbc, nel riportare l’intervista tagliò la frase incriminata, ma fu poi costretta a ripubblicarla integralmente in seguito alle proteste di alcuni spettatori, di fronte ai quali la Bbc si è giustificata dicendo che non c’era nessuna intenzione di distorcere il senso dell’intervista, ma solo quella di eliminare un evidente lapsus che avrebbe solo confuso gli spettatori.

Di questa affermazione non se ne parlò più nei media tradizionali, ma il video dell’intervista finito su Youtube (l’ho messo ad inizio post) ha iniziato da subito a fare il giro dei blog e dei forum: in Rete se ne parla da tempo. Anche nella Rete italiana si parlava di questa intervista, ma adesso la notizia ha avuto maggiore risonanza grazie ad un articolo di Giulietto Chiesa apparso su laStampa.

Le interpretazioni sono diverse, le dietrologie non mancano e sono state fatte molte ipotesi di ogni tipo. Si va da chi sostiene che si tratti di un banale errore dovuto alla distrazione della Bhutto che sovrappensiero disse Osama bin Laden convinta di dire invece Daniel Pearl (un reporter americano per il cui assassinio è stato accusato Omar Sheikh Ahmad), a chi sostiene che l’assassinio della leader politica pakistana sia stato compiuto proprio da alQaeda perchè lei sapeva troppo

Purtroppo la Bhutto non può ne correggersi, nè fornire chiarimenti. Credo che sarà molto difficile capire quale sia il vero significato di quelle parole. Quel che è certo è che ancora una volta la Rete si presenta come un mezzo di informazione veramente libero… ;-)