Preti pedofili: “Dammi la castità e la continenza, ma non ora”

Della presenza del fenomeno della pedofilia all’interno della Chiesa e del relativo atteggiamento ambiguo che l’istituzione ecclesiastica ha in molti casi tenuto ne abbiamo parlato più volte in questo blog (es. QUI – QUI – QUI). Ogni volta il nostro atteggiamento è stato più o meno critico nei confronti degli uomini di Chiesa (ovviamente non si può generalizzare). E’ di pochi giorni fa, invece, una notizia che sposta un po’ in favore della Chiesa l’ago della bilancia: il Vaticano chiama alla mobilitazione diocesi, parrocchie, monasteri, conventi e seminari per una preghiera mondiale e un’adorazione eucaristica perpetua in favore delle vittime dei preti pedofili.
Insomma, tra Roberto Benigni e Padre Cantalamessa, Benedetto XVI ha dato ragione al predicatore. Recentemente in TV, infatti, il comico toscano aveva citato la frase di Sant’Agostino che dice: “Dammi la castità e la continenza, ma non ora”, alludendo al fatto che forse prima bisognasse “provare tutto” e poi da vecchi praticare la castità secondo i dettami di Santa Madre Chiesa. Estendendo il concetto, lo stesso discorso potrebbe valere anche per i preti…
Padre Raniero Cantalamessa aveva ripreso Benigni sostenendo che “l’attore ha attribuito erroneamente la frase a sant’Agostino, ma essa è invece di Agostino ancora peccatore, di prima della conversione“. Il Santo, invece, in età matura dirà: “Tu mi comandi di essere casto; ebbene, concedimi quello che mi chiedi e poi chiedimi quello che vuoi“.
Scherzi a parte, Padre Raniero Cantalamessa (un cognome che gli ha segnato l’esistenza
) non è nuovo a queste affermazioni. Lo scorso 15 dicembre 2006, alla presenza di Benedetto XVI, il sacerdote aveva sottolineato come la Chiesa Cattolica avrebbe dovuto fare un giorno di digiuno e penitenza per chiedere perdono per gli abusi sessuali che hanno visto coinvolti alcuni suoi rappresentanti. In un certo senso il Papa adesso lo ha ascoltato, seppur con 2 anni di ritardo. Forse si è ricordato di lui in seguito alla polemica con Benigni, ma adesso tutti i presidi cattolici nel Mondo hanno ricevuto una lettera della Congregazione per il Clero che chiede di pregare per le vittime dei preti che hanno compiuto abusi sessuali e per la santificazione del Clero.
L’iniziativa annunciata da Hummes è importantissima perché rappresenta un un mea culpa significativo da parte della Chiesa. Quello dei preti pedofili o violentatori è, infatti, un fenomeno che ha squassato il cattolicesimo americano nei primi anni di questo secolo, ma che interessa anche molti altri paesi tra cui Australia, Canada, Messico, Brasile, Gran Bretagna e anche l’Italia. Fino ad oggi l’atteggiamento dei vertici ecclesiastici era stato ambiguo, eccetto in alcuni casi come quando sulla scia del grande scandalo scoppiato in America che ha travolto anche vescovi accusati di aver coperto i colpevoli e che ha portato alla bancarotta le diocesi chiamate a risarcire le vittime, Giovanni Paolo II si era espresso duramente (Motu proprio “Sacramentorum sanctitatis tutela” del 2001 – QUI). Per il resto nessuna vera grande risposta della Chiesa era arrivata prima di adesso.
“Chiediamo a tutti – dice il Cardinale Claudio Hummes, prefetto della Congregazione per il Clero – di fare l’adorazione eucaristica per riparare davanti a Dio quello che di grave è stato fatto e per accogliere di nuovo la dignità delle vittime. Sì, abbiamo voluto pensare alle vittime affinchè ci sentano vicini. Ci riferiamo soprattutto a loro, è importante dirlo. E’ una priorità aprire cenacoli eucaristici suscitando un grande movimento spirituale di preghiera per tutti i sacerdoti e per la loro santificazione. Sono davvero tante le cose da fare per il vero bene del clero e la fecondità del ministero pastorale nel mondo di oggi. Ma la consapevolezza che l’agire consegue all’essere e che l’anima di ogni apostolato è l’intimità divina ci ha portato a promuovere urgentemente proprio una grande adorazione eucaristica, se possibile perpetua“.
Insomma, sebbene da punto di vista delle vittime reali e potenziali cambi poco, forse qualcosa si sta muovendo…
ciao, bel blog, che ne diresti di uno scambio link???
http://gianluca-revolution.blogspot.com
gianluca
7 Gennaio, 2008 alle 19:37
io credo che i preti si dovrebbero sposare,se il papa si dovesse sposare e avere figli lascierebbe in eredita’ il vaticano.per questo non si sposano.
i poteri forti all’interno della chiesa devono mantere la supremazia nel tempo.
i preti sono uomini prima di tutto.
avere una compagna significa non avere fede???non credo
la repressione e’ controllo,ecco cosa fa la chiesa
ciao salpetti
ettore
7 Gennaio, 2008 alle 20:07
Adorazione Eucaristica…non è meglio cominciare direttamente a punire i colpevoli?
Alianorah
7 Gennaio, 2008 alle 23:47
@ gianluca: ciao! Ho visto il tuo blog, è molto interessante… Grazie per i compimenti e per il tuo interessamento, ma per il momento non faccio scambi di link…
@ ettore: giusto!!! Mi è venuta in mente una battuta di Crozza. Il comico diceva che anche secondo lui il Papa dovrebbe sposarsi, sarebbe meglio per tutti. Ad esempio, al ritorno da Ratisbona dove Benedetto XVI pronunciò quel discorso che fece arrabbiare i musulmani, la miglie lo avrebbe rimproverato stizzita: “Ma cosa ha detto!? La smetti di dire queste cose, che figura ci facciamo!!!”
Ciao!!!
@ Alianorah: effettivamente la risposta che tutti si aspettano dal Vaticano sarebbe la punizione dei reati di abuso sessuale e l’espulsione dei preti pedofili e/o violentatori…
Forse tutto questo non ci sarà mai, ma almeno per la prima volta (anche se non direttamente) la Chiesa sta riconoscendo l’esistenza di questo fenomeno. Non cambierà nulla, ma meglio di niente…
salpetti
8 Gennaio, 2008 alle 14:28
Qualcosa di buono…anche se ancora troppo poco.
Un saluto
pibua
8 Gennaio, 2008 alle 14:47
Hai ragione: è troppo poco, ci vorrebbe una presa di posizione più forte, ma rispetto all’atteggiamento ambiguo assunto dal Vaticano in passato, già questo piccolo passo possiamo considerarlo un grande passo avanti…
Un caro saluto!!!
salpetti
8 Gennaio, 2008 alle 14:51
Ciao Salpetti
sono pienamente d’accordo con l’amico Ettore, quindi mi sembra inutile aggiungere altro
Ps: mitica la battuta di crozza
http://www.diegogarciablog.blogspot.com
Andrew
8 Gennaio, 2008 alle 15:26
Caro Salpetti, anzitutto buon 2008, anche se in ritardo…
Sulla questione pedofilia, sono d’accordo con Ettore, credo che se i preti potessero sposarsi, risolveremmo un bel pò di grane. Uscendo dal tracciato, quando dal pulpito si mettono a pontificare sulla sacralità del matrimonio, potrebbero iniziare a comprendere come sia difficile certe volte sopportare una moglie/marito che ti stressa l’anima perchè non hai piegato l’asciugamano dopo esserti asciugato le mani o perchè non hai spedito la lettera di disdetta di questo o quel servizio.
A parte le battute, credo che la possibilità dei preti di sposarsi li avvicinerebbe non poco alla gente che al momento li vede distanti perchè non in grado di comprendere a pieno i problemi quotidiani di una famiglia. Certo, loro sono sposati con Dio, ma l’Altissimo mica ti chiede la Visa per andare a fare compere…
Sulla pedofilia credo che un’istituzione millenaria come la Chiesa non possa cambiare radicalmente in pochi anni. Finora i panni sporchi li hanno sempre lavati in famiglia, e sono convinto che le cose cambieranno, se non altro per un discorso di perdita d’immagine, ma che ci voglia del tempo. Bisogna cambiare le teste, prima di cambiare le abitudini, quindi servirà anzitutto un ricambio generazionale. Che con l’età media in cui si giunge ad essere cardinali, potrà avvenire solo in almeno una decina/quindicina d’anni.
Intanto acccontentiamoci dei passettini in avanti, no?
Saluti.
Luca.
Luca
9 Gennaio, 2008 alle 10:00
@ Andrew: Crozza è un grande!!!
@ Luca: Sottoscrivo in pieno tutto quello che hai detto… siamo perfettamente d’accordo.
Questo di ora è un solo piccolo passo, in attesa del ricambio generazionale e degli atti concreti, dobbiamo accogliere con entusiasmo questo piccolo/grande gesto.
Buon anno anche a te!!!
salpetti
9 Gennaio, 2008 alle 22:23
E’ un importante primo passo. A questo devono seguirne altri più significativi a mio avviso.
Un passo doveroso anche perchè oramai nascondere questo problema era di fatto diventato impossibile per la Chiesa.
Ciao Salpetti
))
Daniele
Daniele Verzetti, Rockpoeta
10 Gennaio, 2008 alle 16:38
Ciao Daniele,
questo è senza dubbio un piccolo passo avanti che però rappresenta un primo grande segno cambiamento…
Speriamo che adesso il Vaticano dopo questo piccolo/grande gesto non si fermi e che vada avanti fino ad agire concretamente per punire i colpevoli ed evitare che certi fatti si ripresentino.
Un caro saluto!!!
salpetti
10 Gennaio, 2008 alle 16:48
Ecco i nuovi sistemi per garantire la castità dei preti! Brevetto Vaticano
http://fratellisberleffi.blogspot.com/2009/06/il-papa-e-la-castita.html
Giuseppe
6 Giugno, 2009 alle 16:01
ah ah ah!!!
Benedetta sia la satirA!!!
salpetti
6 Giugno, 2009 alle 18:09