Mastella blocca una fiction antimafia, perchè?

Graziella Campagna
Il nostro Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ne ha combinata un altra delle sue. Non gli è bastatao tutto il polverone sollevato con le vicende che riguardano lui e il giudice De Magistris (QUI una ricostruzione fatta da Marco Travaglio), adesso se la prende pure con le fiction. Ma veniamo ai fatti…
Lunedì 27 novembre sarebbe dovuta andare in onda su RAI1 una fiction antimafia (l’ennesima) dal tittolo “Una vita rubata“. La storia raccontata è quella di Graziella Campagna , una ragazza siciliana di 17 anni che lavorava come stiratrice in una lavanderia di un paesino in provincia di Messina per aiutare economicamente la famiglia. Un boss mafioso latitante un giorno ha dimenticato un’agendina nella tasca della giacca lasciata in lavanderia. Graziella scoprì così che quello che tutti in paese conoscevano come l’ingegnere Cannata, altro non era che il boss Gerlando Alberti, nipote dell’omonimo boss di Palermo. Il mafioso, per paura di essere scoperto decide di eliminare la ragazza.
La sera del 12 dicembre 1985 Graziella non tornò a casa. Qualche giorno dopo il suo cadavere è stato trovato a pochi chilometri di distanza dal paese, con il volo sfigurato e il corpo crivellato di colpi. L’indagine è durata 20 anni, fra inchieste stoppate e procedimenti giudiziari annullati. Il processo si concluse nel dicembre 2004 con la condanna all’ergastolo di Alberti e del suo complice Giovanni Sutera.
Gerlando Alberti solo dopo un anno e mezzo tornò in libertà perché i giudici della Corte d’assise non depositarono entro i termini stabiliti le motivazioni della sentenza di condanna e quindi venne annullata per decorrenza dei termini la custodia cautelare. Alberti, infatti, rimasto in cella per altri reati, ha lasciato il carcere perché avendo già scontato una condanna per traffico di droga e potendo beneficiare dell’indulto per gli altri reati di cui è stato ritenuto colpevole torna un uomo libero. La vicenda suscita scalpore e il ministro Mastella nel settembre 2006 invia gli ispettori, che dopo alcuni mesi archiviano il caso sul magistrato che era stato accusato di avere ritardato il deposito delle motivazioni della sentenza (QUI e QUI per saperne di più).
La Rai ha stoppato per ora la messa in onda della fiction su segnalazione dello stesso Mastella. Secondo il Ministro, infatti, la messa in onda della fiction “avrebbe potuto turbare la serenità dei giudici della Corte d’Assise di Appello che dal 13 dicembre si riuniranno in udienza proprio per il processo che riguarda l’assassinio di Graziella Campagna“.
Anche se si fosse trattato di un documentario-inchiesta, ma ancor più che si tratta di una fiction, non si comprendono i motivi che hanno spinto il Ministro della Giustizia a chiederne la sospensione. La storia di Graziella Campagna è stata scritta sui giornali, approfondita e conosciuta dalla tv italiana ed è difficile che possa portare ad una turbativa per l’udienza di appello il 13 dicembre. Che il Ministro abbia invece paura che la fiction possa riportare nelle prime pagine di giornale le tristi vicende relative all’inutile indulto che ha dato la libertà a migliaia di delinquenti? Oppure che abbia paura di essere accusato di non aver saputo agire concretamente dopo aver inviato gli ispettori?
Non si spiega, infatti, come mai Mastella si sia scagliato propio contro questa ficton e non contro tutte le altre che affrontano il tema della mafia o temi legati all’attulità. Come fa notare il giallista Carlo Lucarelli: “Si tratta di un brutto precedente. In base a questo principio non potremmo fare fiction su quasi niente. Paradossalmente, anche la fiction “Il capo dei capi” dovrebbe essere sospesa“.
Il fratello di Graziella Campagna, parlando della vicenda si è detto tupito del fatto che Mastella fosse intervento solo ora per vietare la messa in onda della fiction e ha poi detto: “Mi chiedo dov’era il ministro della Giustizia Mastella quando il giudice della Corte d’assise di Messina ha ritardato il deposito della sentenza di condanna di Gerlando Alberti, accusato della morte di mia sorella, consentendo in questo modo la sua scarcerazione“.
Insomma, la povera Graziella è stata uccisa tre volte: dai colpi di arma da fuoco, dalla negligenza (forse voluta) dei giudici e dall’indulto che hanno fatto uscira dal carcere il suo aguzziono e adesso dallo stop alla messa in onda di questa fiction che avrebbe fatto conoscere a tutta Italia la sua storia e le torbide vicende che coinvolgono mafia e poteri.
In un Paese normale sarebbero già stati cacciati sia Mastella (che forse non sarebbe mai diventato ministro) sia il direttore generale della RAI. In Italia, invece, dove informazione e poteri sono strettamente legati e dove la politica perde sempre più aderenza con la realtà diventando sempre più una questione di poltrone, si nascondono i fatti e si lasciano impuniti i colpevoli (sia degli omicidi e sia degli insabbimenti dell’informazione).
Mastella lo ha fatto per non contraddirsi per l’ennesima volta. Come poteva permettere la trasmissione di una fiction antimafia quando ha taciuto di fronte alla messa in onda di un programma come “Il capo dei capi” che sembra, a tratti, “santificare” la figura di Totò Riina? Suvvia! Per una volta che è stato coerente!
Alianorah
25 novembre 2007 alle 02:06
Vergognoso. Mastella sta davvero esagerando.
Daniele Verzetti, Rockpoeta
25 novembre 2007 alle 02:46
Mastella incarna perfettamente, quasi ne fosse la quintessenza, il politico italiano. capace di compromessi per interesse ma anche spregiudicato e narciso. é un personaggio pericolossisimo, levantino nel senso più deteriore del termine. Incapace di cogliere, nella sua ottusità politicante, nella sua chiusura castale, il confine che separa la decenza dal suo contrario. Ciao
fabrizio
25 novembre 2007 alle 12:34
@ Alianorah: E sì, questa volta è stato proprio coerente…
@ Daniele: Mastella sta oltrepassando ogni limite. Fa il ministro della Giustizia allo stesso modo in ci gestisce il suo “feudo” a Ceppaloni. Si comporta come un signorotto…
@ fabrizio: sono perfettamente d’accordo con te, sottoscrivo in pieno quello che hai scritto. Come dicevo a Daniele, Mastella si comporta come un signorotto nel suo “feudo”. Se questa cosa può funzionare a Ceppaloni dove lui è il “regnante”, non può andare bene nella gestione della giustizia italiana!!!
salpetti
25 novembre 2007 alle 14:18
il bello e’ che nessun parlamentare da’ una mozione di sfiducia a questo personaggio.
tiene in pugno il governo e alla destra va’ piu’ che bene,
e’ il piduista migliore degli ultimi anni
ettore
25 novembre 2007 alle 14:33
Caro ettore, hai ragione. Quello che sta facendo Mastella non è riuscito a nessun altro politici prima di lui. Ci aveva provato Craxi a distruggere la giustizia italiana, ma non c’è l’ha fatta, in un certo senso voleva provari berlusconi, ma anche lui ha fallito, adesso è arrivato Mastella e voilà: anche le fiction che vanno contro la mafia e contro i giudici che lasciano liberi i criminali vengono bloccate…
salpetti
25 novembre 2007 alle 14:48
salpetti purtroppo come dici tu Mastella in un altro paese non sarebbe mai diventato ministro….il ministero di cui è responsabile non è uno scherzo e la sua gestione sta recando danni all’ Italia, in ultimo imbavagliando l’ informazione anche indirettamente, “censurando” la fiction su rai1….
E purtroppo tiene in pugno il governo, come ha detto Ettore, minacciando una settimana sì e l’ altra no di far cadere il governo……vorrei ricordare a tutti cosa hanno fatto 40 anni di centro all’ Italia:corruzione, criminalità e sangue…….il tutto GRAZIE al placet invisibile dello scudo crociato…..
eLgaTo
25 novembre 2007 alle 15:07
Mastella adesso sta esagerando! Mandiamolo a casa per favore….
Andrew
25 novembre 2007 alle 16:09
@ eLgaTo: Purtroppo l’Italia è un Paese anomalo in cui certa gente così pericolsa può svolgere indisturbata posti di prestigio. Ciò è possibile perchè l’informazione è accondiscedente e perchè i poteri sono tra loro collusi (anche la mafia e la criminalità).
@ Andrew: Magari si potesse mandare a casa!!! Lui si tiene ben stretta la sua poltrona e da lì non lo schioda nessuno!!!
salpetti
25 novembre 2007 alle 20:02
che schifo.
mamma mia che schifo.
Lune
30 novembre 2007 alle 17:49
Davvero, questa vicenda fa inorridire…
salpetti
30 novembre 2007 alle 18:57