
Quante volte si è ripetuto in questo blog che il Web è libero (si sono segnalati dei tentativi di limitare in qualche modo questa libertà). I politici e i poteri non finiscono mai di provare a porre limiti a questo strumento di democrazia, da qualsiasi orientamento politico provengano. Anche il governo in carica ci stà provando in modo scandaloso. La nuova disciplina dell’editoria, infatti, prevede che qualsiasi attività Web dovrà registrarsi al ROC (Registro degli operatori di Comunicazione). Questo significa che anche chi vuole gestire un blog dovrà produrre dei certificati, pagare un bollo (e forse delle tasse), seguire un iter burocratico ed essere perseguibile secondo il codice penale per i reati di diffamazione come per un giornale, anche per i commenti agli articoli.
Scenderemo adesso nei dettagli, ma è evidente come questa legge, se fosse approvata definitivamente, sarebbe una condanna a morte per i blog italiani. I blog, infatti, nascono spontaneamente e liberamente, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto, video e poter partecipare direttamente al dibattito pubblico. Se passerà questa legge, tutti i blog dovranno trasformarsi in testate giornalistiche perdendo la spontaneità e la libertà che li contraddistingue, perdendo al caratteristica di essere uno strumento aperto a tutti, quindi davvero pluralista (QUI e QUI trovate degli interesanti approfondimenti).
Trattandosi di una legge che regolamenta il settore dell’editoria (QUI il testo completo), non dovrebbe riguardare i blog. Il punto focale è, infatti, la definizione di prodotto editoriale che viene data: “Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso. [...] Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico“.
Più avanti poi arriva un ulteriore chiara conferma che il riferimento è anche ai blog personali che vengono gestiti in modo amatoriale senza scopo di lucro: “Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative“.
Insomma, i blog non hanno scampo!!! Su Civile.it è spiegato come funziona il sistema adesso e come funzionerà nel caso passasse questa legge: oggi è prodotto editoriale quello realizzato da una casa editrice. Chi ha un prodotto editoriale (anche un sito) può registrarlo al ROC. La registrazione non è obbligatoria se non si è editori, ma è necessaria se si vogliono richiedere contributi pubblici. La nozione di prodotto editoriale è adesso vincolata al lucro, l’iscrizione al ROC impegna in una dichiarazione annuale su come e quanto si guadagna e al pagamento di diritti annuali in rapporto agli stessi.
Se il testo della nuova legge sull’Editoria, scritto da Ricardo Franco Levi, braccio destro di Romano Prodi, fosse tramutato in legge, le cose cambieranno: diventerà prodotto editoriale pure un blog o un sito che non si prefigge di guadagnare, anche se gestito da un privato e non da na azienda. Ogni blog personale diventerà, quindi, prodotto editoriale, soggetto alla normativa sulla stampa con ma responsabilità penali aggravate in caso di denuncia penale. In sostanza diventerà attività editorile qualsiasi cosa scritta su Internet e ogni blogger sarà ritenuto responsabile per i commenti lasciati dai lettori.
Già Beppe Grillo ha fatto sapere che nel caso in cui la legge Levi-Prodi fosse approvata, lui trasferirebbe il blog su un server straniero. Credo che questa sia l’unica soluzione per tutti i blogger che vogliono continuare ad avere un proprio spazio in cui scrivere liberamente i propri pensieri e in cui pubblicare liberamente foto e video. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre, spero vivamente che non venga convertito in legge o che almeno venga modificato. La Rete è uno srumento libero e democratico, evidentemente questo non piace ai nostri politici…

12 comments
Comments feed for this article
19 Ottobre, 2007 a 21:33
Mark
ciao, mi piacerebbe fare uno scambio link,questo è il mio:
http://mark-be.blogspot.com/
IL BLOG DELLA SIMPATIA
fammi sapere
19 Ottobre, 2007 a 23:54
salpetti
Ciao Mark, grazie dell’interessamento, ma per ora non faccio scambio di link.
A presto!!!
20 Ottobre, 2007 a 2:07
Alianora
Riguardo questa notizia, ne parlavo proprio poco fa con un amico, che confida nel fatto che tutto si risolverà in una bolla di sapone, come le limitazioni sul P2P (che si sono rivelate poi un poco se non nulla di fatto) o la rivolta dei giornalisti che volevano far pagare non so cosa a chi scriveva su internet (non so i dettagli per cui scusa l’imprecisione). In rete c’è già una petizione contro questa legge (http://firmiamo.it/salviamointernet), che non ho ancora firmato perché voglio vedere come si evolve la situazione. A mali estremi, andremo tutti virtualmente all’estero, . E continueremo a far sentire le nostre voci, sia quelle sciocchine come la mia, sia quelle informate come la tua. Ciao!
P.S. Ti volevo proporre uno scambio di link…ah no, ci siamo già linkati un sacco di mesi fa, accidenti!
20 Ottobre, 2007 a 9:08
Daniele Verzetti, Rockpoeta
Ho postato anch’io su questa vergogna!
Questa legge va fermata! Sul mio blog ho messo il link per una petizione per bloccare questa legge prima ancora dell’esame da parte del Parlamento.
20 Ottobre, 2007 a 9:59
julia974
Molto completo e preciso. Come sempre.
20 Ottobre, 2007 a 14:26
Gianni
E’ scandaloso che prima ci dovevamo lamentare di Berlusconi che aveva il monopolo dell’informazione e adesso dobbiamo lamentarci di Prodi che vuoole tassare Internet, l’unica fonte di informazione libera. Di qualsiasi colore politico si è, si ah sempre paura della verità!!!
20 Ottobre, 2007 a 15:34
Lune
Ciao Salpetti!
t’informo che è partito un progetto interessantissimo da parte di Fabrizio. Il risultato mi piace molto.
Per info leggi da me e poi va li.
Che frase, scusa ma ho fatto le ore piccole
cmq va a leggere, vale la pena
20 Ottobre, 2007 a 16:16
salpetti
@ Alianora: sono diverse la petizioni online contro questa legge. Neanche io sono così sicuro che questa legge passerà defiitivamente visto il polverone di polemiche che ha sollevato all’interno della blogosfera…. Tuttavia dai nostri politici ci dobbiamo aspettare di tutto! Qundi, se passasse, non possiamo far altro che trasferirci tutti all’estero (in senso virtuale ovviamente).
Un caro saluto!!!
@ Daniele: E noi che ci lamentavamo della Birmania dove il regime tra le prime cose che ha fatto quando è scoppiata la rvolta ha chiuso la Rete. Anche qui le ose si stanno metendo male, non parlerei di regime, ma di gente che ha paura che al verità venga a galla. Come hai scritto tu nel tuo post, urliamo il nostro NO a questa legge!!!
@ julia: Ci tengo ad essere preciso e a indicare sempre più fonti per le notizie…. è una questione di onestà intellettuale!!!
@ Gianni: Hai ragione, la Verità fa paura a qualsiasi shieramento politico senza distinzione di colore. Per queso dobbiamo continuare a fare del blogging uno strumento libero di informazione, anche se ciò comporta il trasferimento in un server straniero!!!
@ Lune: vado subito a vedere, sono molto curiso!!!
20 Ottobre, 2007 a 16:28
Daniele Verzetti, Rockpoeta
Per Salpetti: Ho letto da me il tuo commento e lo condivido ovviamente.
Aggiungo che vado in rete e vedo una marea di blog che hanno fatto tam-tam e postato su questo assurdo DDL e firmato anche la petizione contro lo stesso.
Sono un filo più ottimista.
20 Ottobre, 2007 a 16:36
salpetti
Speriamo bene, caro Daniele. Il polverone che ha sollevato nella Rete questo DDL difficilmente potrà essere ignorato. Probabilmente in Parlamento ne terrano conto e lo modficheranno. Cmq noi bloggers dobbiamo opporci con tutte el nostre forze e dobbiamo far sentire al nostra voce…
21 Ottobre, 2007 a 21:59
Loud
il ddl sull’editoria non pone alcun rischio per i blogger; è l’informazione in circolazione ad essere sbagliata!
http://www.lucalodi.it/2007/10/21/ddl-editoria-e-gia-sono-polemiche-dal-web-ma-i-blogger-non-sono-coinvolti/
Luca
21 Ottobre, 2007 a 23:32
salpetti
Loud, quello che dici tui è vero, ma è anche vero quello di cui si lamentano quasi tutti i blogger…
Come sia possibile questo? E’ semplice: il testo del Ddl in alcune parti è molto ambiguo e si presta a diverse interpretazioni…
Gentiloni e Di Piero poi hanno pure affermato di non aver letto cosa c’era scritto qundo gli è stato sottoposto al Consiglio dei ministri…
Il problema è, allora, che questo ddl è la solita cosa fatta all’italiana: poca chiarezza, molta ambigiutà, tanta incompetenza (Levi nemmeno sa cosa sono i blog) e un sacco di disattenzione da parte dei nostri politici…
Nel dubbio è stato meglio peri blogger far sentire la propria voce; visto come vanno le cose, non si sa mai!!!