Malasanità, sì o no? ;-)

Quante volte sentiamo notizie che si riferiscono alla “malasanità“, quante volte i cittadini si sono lamentati di un dissevizio del sistema sanitario, dei tempi di attesa troppo lunghi, ecc, ecc…
Qunte volte, al contrario, si sono sentiti Ministri e politici affermare che la Sanità italiana è tra le migliori. Ma allora la nostra sanità, sta bene o sta male?
Secondo l’Euro Health Consumer Index 2007 - una classifica redatta da Health Consumer Powerhouse, che analizza la sanità in 29 Paesi europei – la sanità italiana non solo sarebbe mediocre, ma anzichè migliorare peggiorerebbe costantemente, tanto che è scivolata dall’undicesimo al diciottesimo posto in un anno. Addiritura, dice il rapporto Euro Health Consumer, in cinque delle categorie che si riferiscono alle prestazioni sanitarie, l’Italia ha ottenuto 80 punti su un potenziale teorico di 1.000! Le interminabili liste d’attesa, i pochi diritti del malato e la scarsa protezione assicurativa in caso di errori medici, sono i punti deboli del sistema sanitario italiano. “Ai dottori italiani piace sentirsi Dio, cosa che non crea affatto le premesse per un rapporto proficuo con i pazienti – sintetizza il Sole24Ore leggendo il rapporto – e gli ospedali italiani sarebbero un settore dominato da baroni in camice bianco che mandano i pazienti dagli specialisti amici senza offrire tutte le possibili alternative di cura e terapia”.
Mentre usciva questo rapporto (di cui se ne è parlato poco o nulla), è parita la campagna del Ministero della Salute “Pane, Amore e Sanità“, realizzata dal fotografo Oliviero Toscani, costata complessivamente 1,5 milioni di euro. L’occasione è stato il trentesimo anniversario del Servizio sanitario nazionale, un’auto-celebrazione che forse serve per camuffare qualcos’altro…
Il premier, Romano Prodi, ha detto che con un’aspettativa di vita media di 80 anni e una mortalità infantile minima, l’Italia si trova ad avere un sistema sanitario di tutto rispetto nel quadro europeo, pertanto sarebbe ingiusto parlare di malasanità. Gli fa eco il ministro della Salute, Livia Turco, che ha ricordato come, secondo l’OMS, l’Italia abbia ha il secondo migliore sistema sanitario al Mondo!
Peccato che i dati cui fa riferimento il Ministero della Salute (quelli dell’Oms) siano vecchi di 7 anni (sono del 2000) e che quindi sono ormai “scaduti”. Tra l’Oms e il Ministero della Turco, infatti, si è stipulata adesso una nuova convenzione per aggiornare quei dati, individuare le aree di maggiore debolezza del sistema sanitario italiano e raccogliere - rendendole di uso comune – esperienze di buona sanità attraverso le segnalazioni di cittadini e operatori (“Buone pratiche“).
Allora, il sistema saniario italiano è uno dei migliori al Mondo o uno dei peggiori in Europa? La verità, come spesso accade, stà in mezzo. Secondo me, infatti, bisogna ben guardarsi dalla retorica della politica, ma anche dalle ricerche come quella dell’Health Consumer Powerhouse (per altro tenuta ben nascosta) che usa come punto vista quello dei consumatori analizzando fattori quali l’informazione dei pazienti, i tempi di attesa per trattamenti comuni, l’accesso ai farmaci, ecc. I pazienti, si sà, spesso sono troppo duri, soprattutto se intervistati all’interno di un’ospedale mentre aspettano una visita
, ma ovviamente il nostro non è nemmeno uno dei migliori sistemi sanitari del Mondo, come dicono i nostri politici!!!
Credo che in linea di massima la sanità italiana vada bene, ma che possa andare meglio, che tocchi punte di eccellenza, ma che presenti anche zone d’ombra, che abbia delle caratteristiche che lo rendono unico (es. l’Italia è il primo Paese europeo a fornire gratuitamente il vaccino contro il cancro dell’utero a tutte le bambine di 12 anni), ma che prsenti delle disfunzioni che bloccano le buone pratiche di cui parla la Turco, ecc. ecc.
Come per la maggior parte delle informazioni circolanti in Italia, quindi, anche per i dati inerenti al sistema sanitario bisogna stare molto attenti, verificare le fonti, cercare autonomamente informazioni e non fidarsi dei media. Internet in tutto questo ci può dare una mano…
Buona salute a tutti!!!
Prima di tutto un commento puramente estetico: per me Oliviero Toscani doveva continuare a fare le foto per Benetton. Quel volto sexy e sorridente poco ci azzecca con la sanità, che sia bona (!!!) o mala, e non credo che un malato riconosca in una modella supertruccata il volto serio, spesso serioso, a volte truce, delle infermiere “reali”. Comunque, entrando in argomento, credo sia nell’esperienza di ognuno una rosa di casi emblematici con cui si potrebbe di volta in volta difendere o accusare il servizio sanitario pubblico italiano. Ribadendo che, in caso di salute, il fattore C è spesso determinante, è innegabile che storie di garze dimenticate negli stomaci, di operazioni sbagliata, di pazienti abbandonati nei corridoi o trasportati attraverso passaggi lerci ricettacolo di batteri, non possano facilmente essere smentite. Non credo che succeda solo in Italia, ma in Italia succede sicuramente. Falle notevoli si incontrano a ogni livello, a partire dai rapporti con i medici di base che si trascinano stancamente da un paziente all’altro completamente all’oscuro dei loro nomi, figuriamoci delle loro anamnesi. Per non parlare dei medici ormai alle soglie della pensione a cui non va più di lavorare e sbagliano diagnosi (esperienza personale). Le ASL sono sovraffollate, il personale insufficiente, i turni massacranti. Proprio qualche giorno fa un mio amico medico diceva di essere stritolato dal lavoro, in quanto per un bacino di utenza di migliaia di persone, ci sono solo tre medici che operano nel suo settore (igiene mentale), quando i medici non sono due, perché il terzo è un precario che cambia in continuazione. Insomma i difetti sono tanti, i problemi reali. Inutili i tentativi di incensarsi dei politici, la realtà è sotto gli occhi di tutti, senza che per questo si ignori quanto c’è di buono e di funzionante. Scusa la retorica e l’eccessiva lunghezza!
Alianora
4 Ottobre, 2007 alle 0:12
Cara Alianora, non posso darti torto, chiunque si sia mai avvicinato al sistema sanitario, avrà vissuto almeno una volta un disservizio o avrà visto qalcosa che non va….
Sicuramente l’infermierina BONA non trasformerà la “malasanità” in “bonasanità”. I disservizi ci sono, le zone d’ombra non mancano e di sicuro in nostro non è il secondo sistema sanitario europeo e uno dei migliori al mondo come ha detto Livia Turco. E’ anche vero, però, che ci sono picchi di eccellenza che all’estero ci invidiano (ne parla anche Roger Moore nel suo ultimo documentario sulla sanità in America).
Il problema, allora, credo che sia proprio questo: la distribuzione ineguale delle risorse. Le solite persone “agganciate” potranno usufruire di ottimi servizi, i comuni mortali si devono accontentare di ciò che trovano….
Si dovrebbero razionalizare le srisorse, migliorare nei punti critici, eliminare il più possibile i disservizi e smetterla di dire che in italia è tutto a posto!!!
Forse non saremo al 18° posto, ma non siamo nemmeno i migliori!!!
Sicuramente spendere 1,5 milioni di euro per fare una campagna per dire che la sanità è bella, non aiuta… i soldi andrebbero spesi meglio!!!
salpetti
4 Ottobre, 2007 alle 0:35
sono stupefatta, proprio un ora fa ho risposto ai vostri commenti sul mio blog parlando della sanità italiana e ora mi becco qui il tuo articolo a riguardo.
che dire?
ho detto già cosi tanto…. ma ripeto che credo che la maggioranza degli medici italiani è ad altissimo livello da punto di vista scientifico e di analisi.
i problemi sono due:
1 – l’approccio senza rispetto (tipico italiano) al paziente
2 – il sistema della sanità italiana che fa c….
Dunque se la sanità è un via di mezzo è perché i medici italiani sono molto bravi (al estero i dottori scrivono sui loro cartelli fuori dagli edifici se hanno studiato in italia, tipo un oculista che ha studiato a Pisa scrive Dott. med. nome cognome (Università di Pisa), capite??? sottolineano l’importanza di aver studiato in Italia!). (uno dei cardiologi più promettenti in Europa è un giovane italiano! Ci sono calciatori che vengono dall’estero e vanno a Bologna per farsi curare!)
Ma è il sistema che fa schifo, che è pessimo che provoca errori, che rovina tutto.
Dunque se avessimo un sistema funzionante, efficace ed professionale il sistema sanitario italiano sarebbe world-class!
Lune
4 Ottobre, 2007 alle 7:13
ps: Ali, credo che quella foto è da vedere molto ironicamente. forse Toscani sottilmente voleva lanciare un diverso segnale da quello per cui è stato pagato?
Lune
4 Ottobre, 2007 alle 7:14
Anche io ho notato quanto Lune ha scritto nel suo ps.
Aggiungo ancora che le disfunzioni sono tante e molte anche gravissime. Abbiamo inoltre anche settori, o aree o particolari aspetti della sanità nazionale che invece come osservavi tu funzionano.
Ma sono oasi rispetto al deserto intorno a noi.
Poi sai il mondo è grande se pensi che anche Iraq e Biramania sono mondo….
Forse avere come punto di riferimento l’Europa mi sembra più corretto.
PS: a proposito di Birmania la mia proposta è postata
))) Ti attendo
))
Daniele
Daniele Verzetti, Rockpoeta
4 Ottobre, 2007 alle 14:08
X Lune: infatti, è come dicevo io el post… Ci sono picchi di eccellenza in mezzo a un mare di mediocrità. Ci vorrebbe una distribuzione più razionale di risorse, non solo economiche, ma anche in termini d uomini, di qualità dei servizi, di strutture, di approccio con il pubbilco e le malattie. Non è possibile che noi abbiamo ottimi medici, ma che non riescono a lavorare per carenze di strutture…
Ciao!!!! A presto!!!
X Daniele: vado subito a vedere qual’è la tua proposta!!!
salpetti
4 Ottobre, 2007 alle 18:43