Giovanni Falcone: mi hanno lasciato solo…

In attesa di sapere come andrà a finire quello che ormai possiamo chimare il caso “Santoro contro il Vaticano“, che era oggetto del mio precedente post (la RAI ha aquistato i diritti per il video della BBC, ma pare che il video non sarà trasmesso domani sera, ma il prossimo giovedì, staremo a vedere…), oggi vorrei soffermarmi su un importante anniversario: la strage di Capaci (vicino Palermo) in cui con una carica di 500 chili di tritolo furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, sua moglie, Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.
Nella giorata di oggi sono state dette molte parole da parte dei politici per commemorare questo eroe dell’anti-mafia (QUI una rassegna stampa sull’argomento), tuttavia credo che il miglior modo per commemorare Falcone e tutte le vittime della mafia [QUI il calendario realizzato dallo staff del blog di Beppe Grillo che giorno per giorno riporta le vittime delle mafie] sia quello di ricordare ai politici che anzichè riempirsi al bocca con tanti buoni propositi e con frasi ricche di retorica, è bene che si muovano concretamente nella lotta anti-mafia. Per questo motivo voglio qui riportare le parole dello stesso giudice Falcone:
Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.
Questa frase tratta dal libro intervista Cose di Cosa Nostra che consiglio di leggere, è rappresentativa di quello che successe al giudice Falcone e al suo staff. Oggi Falcone, insieme a Paolo Borsellino, viene ricordato come emblema dell’anti-mafia, ma allora il loro lavoro fu in un certo senso osteggiato. Credo che ricordare questi aspetti meno noti della vicenda di Falcone sia il miglior modo per ricordarlo.
Un esempio del fatto che pima della mafia era lo Stato a voler mettere fuori gioco Falcone potrebbe ssere rappresentato dal mal riuscito attentato dell’Addaura del 1989. L’Addaura è il tratto di costa che collega Palermo con la contrada balneare di Mondello. Falcone si trovava lì un giorno d’estate del 1989, in una villa in Riva al mare insieme ad altri giudici. Qualcuno piazzò in quella villa ben 58 chilogrammi di tritolo che per fortuna non esplosero. Su quell’attentato ne sono state dette e scritte di tutti i colori, anche che Falcone si era preparato l’attentato a solo allo scopo di farsi pubblicità. Questo è un chiaro tentativo di denigrare lo “scomodo” lavoro del giudice anti-mafia. Solo nel 2004 la Cassazione parlò di ”infame linciaggio” ai danni di Falcone (QUI un articolo che approfondice l’argomento).
Un altro esempio: nel 1987, il pool antimafia di cui faceva parte Falcone riuscì ad organizzare il primo maxi-processo affondando un primo colpo alla mafia, così quando si trattò di scegliere il nuovo consigliere istruttore di Palermo che sarebbe dovuto succedere a Caponnetto (che andava in pensione), tutti si aspettavano che la nomina riguardasse Falcone, ma il CSM, scelse Antonino Meli semplicemente seguendo il criterio di azianità che poi si sarebbe scontrato duramente con Falcone e con il pool anti-mafia (che poi fu sciolto da Meli). Tutto ciò perchè i successi di Falcone cominciavano ad essere scomodi.
Falcone fu poi chiamato, nel 1988, a dirigere la sezione Affari Penali del Ministero di Grazia e Giustizia, fu così allontanato da Palermo, dalle indagini antimafia e dal suo ruolo di magistrato che egli svolgeva mirabilmente. Manterrà questo incarico fino al giorno dell’attentato. Paolo Borsellino, in un discorso pronunciato a Palermo il 25 giugno 1992, dirà che “Giovanni Falcone in questa sua brevissima esperienza ministeriale lavorò soprattutto per potere al più presto tornare a fare il magistrato. Ed è questo che gli è stato impedito, perché è questo che faceva paura”.
Ma anche dopo la strage le cose non sono cambiate. Rosaria Schifani ha detto in un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera: “Sciolsero il Gruppo Stragi quando ancora stavano lavorando sui mandanti occulti di Capaci e via D’Amelio. E’ come se lo Stato avesse voluto interrompere quel lavoro. Quanti libri sono usciti su quelle ed altre inchieste. I magistrati diventano scrittori. Ma non ci dicono fino in fondo in quali misteri si sono impantanati. A cominciare dalla cassaforte vuota di Riina, dal databank di Falcone con la memoria cancellata, dalla borsa fatta sparire dalla macchina di Borsellino con l’agenda dentro“.
Insomma, Falcone è stato lasciato solo (questi sono solo alcuni esempi) e quando si è soli si muore!!! Probabilmente la mafia nell’uccidere Falcone aveva dei complici più o meno consapevoli…
Più consapevoli, Salpetti, a vedere le condanne di Andreotti e di Dell’utri (quindi Berlusconi) proprio in questi giorni.
Sicuramente più consapevoli.
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
fahrenheit451
24 Maggio, 2007 alle 0:12
Infatti, credo proprio che erano più consapevoli. Purtroppo la mafia ha cambiato forma, adesso stà nei palazzi, ragion per cui è ancora più difficile combatterla…
Grazie per essere passato di qui….
salpetti
24 Maggio, 2007 alle 0:39
La mafia è sempre stata nei palazzi, che io ricordi… e non ha collaboratori, ma solo servi. I servi sono la peggior specie, credono di servire se stessi ed invece servono i loro padroni spietati. E quando non “servono” più diventano sacrificabili (nella migliore delle ipotesi…) ovvero merce di scambio (nella peggiore…).
minimi20
24 Maggio, 2007 alle 0:53
Hai ragione nel dire che Falcone, ma non solo anche Borsellino, sono stati lasicati soli dallo Stato, ma non nel senso che intendi tu. Sono sicuro che per Stato tu intendi la politica, che dal mio punto di vista loro non sono lo Stato, ma lo Stato siamo noi: io, te e tutti i cittadini che vi abitano. I politici sono solo servitore, dipendenti dello Stato. Falcone è stato lasciato solo dallo stato, i cittadini quando si lamentavano del rumore che facevano le sirene quando passava con la scorta per le strade della città, è stato lasciato solo quando i suoi condomini gli hanno fatto richiesta di andar via dal palazzo in cui abitava perchè metteva a rischio la vita degli altri condomini. Il fatto che i politici lo abbiano abbandona e in alcuni casi anche ostacolato, non è nulla di sorprendente, è abbastanza prevedibile, ma quello che io ritengo più grave sono stati gli ingiusti atteggiamenti che hanno avuto alcuni cittadini italiani per un uomo che rischiava la vita per garantire anche a loro una nazione migliore. Questo è grave ed imperonabile!!! E credo che sia anche la cosa che più ha ferito Falcone!
skakkomatto1585
24 Maggio, 2007 alle 1:00
Salve. Non potevo non ricambiare la tua gentile visita. Ho letto qualcosa del tuo blog e non posso che farti i miei complimenti. Per quanto riguarda Falcone, io credo che questo evento abbia lasciato una traccia indelebile nell’anima di tutti coloro che quel giorno, o di persona o in TV, hanno assistito a quella tragica morte ! Il metodo Falcone è diventato il simbolo della lotta alla mafia e se posso esprimere un parere, forse Caselli avrebbe dignitosamente coperto il ruolo di PNA se una certa politica non glielo avese impedito ! Comunque Falcone resterà nei nostri cuori x sempre ! Se ti va mi piacerebbe avere un tuo parere su questo argomento….ti lascio il link …..parlo di Caselli… http://blog.libero.it/maredema/2604751.html
Ciao un abbraccio e grazie x essere passato da me. Buona giornata.
julia974
24 Maggio, 2007 alle 8:55
X minimi20: la mafia cerca “collaboratori” che la supportino nelle stanze del potere, i “potenti” hanno bisogno di consendo e di sostegno per poter restare tali. Ecco che mafia e palazzi si uniscono indissolubilmente perchè ognuno ha bisogno dell’altro. In questa fusione, a un certo punto, credo che non sarà più possible capire dove inizia uno e dove finisce l’altro e ci siamo molto vicini….
X skakkomatto1585: hai colto nel segno, non posso che darti ragione. Io con Stato intendevo la politica, ma non solo le istituzioni, anche la gente comune ha abbandonato Falcone, Borsellino e tutte le altre vittime delle mafie. Purtroppo la mafia è talmente redicata nella cultura e nella vita di tutti che spesso si rischia di riprodurre comportamenti mafiosi giornalmente. Mi riferisco non solo ai “cittadini quando si lamentavano del rumore che facevano le sirene quando passava con la scorta per le strade della città, è stato lasciato solo quando i suoi condomini gli hanno fatto richiesta di andar via dal palazzo in cui abitava perchè metteva a rischio la vita degli altri condomini”, ecc. ecc. , ma anche a chi vede un fatto e non lo racconta, a chi favorisce un amico a discapito di unaltro a chi tolera che certi comportamenti deplorevoli siano all’ordine del giorno senza arrabbiarsim ecc, ecc. Grazie per avermi dato l’imput per questa riflessone…
X Julia974: anche io ho visto il tuo blog e non posso non ricambiare i complimenti. Sono d’accordo con te quando dici che Falcone è il simbolo della lotta alla mafia. Il caso di Caselli è un’altra vicenda in cui le istituzioni e i cittadini non “stanno dalla parte giusta”, cmq verrò presto a lasciare un commento su questo nel tuo blog… CIAO!!!
salpetti
24 Maggio, 2007 alle 13:52
Complimenti, ottimo post!
Sono contenta di essere passata, e penso che tornerò presto
Ciao
pibua
24 Maggio, 2007 alle 16:07
Grazie pibua per i complimenti e grazie per essere passata di qui, allora a presto!!!
salpetti
24 Maggio, 2007 alle 16:44
sto per caso rivedendo una vecchia trasmissione registrata su Giovanni Falcone e devo dire che ogni volta che la rivedo mi vengono i brividi…
Francesco
24 Agosto, 2007 alle 0:38
NN SMETTEREMO MAI E POI MAI DI DIMENTICARVI RESTERETE SEMPRE NEI NOSTRI CUORI!!! VI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOO UN BACIO A VOI VERI SERVITORI DELLA PATRIA!!!!!!!!!!!!!
NN LI AVETE UCCISI LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE!
BERTA
1 Settembre, 2007 alle 16:53
X Francesco: è vero, anche a mevengono i bridi quando rivedo qualcosa che parla di falcone, borsellino, dalla chiesa, ….
Sono loro i veri eroi del nosro tempo!!!
X BERTA: Mi unisco al tuo grido: NON LI AVETE UCCISI LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE!!!
Ps. tra un pò ritorno ad aggiornare il blog…
salpetti
4 Settembre, 2007 alle 22:26
“NON LI AVETE UCCISI LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE!!!”
Noi giovani cresciuti con gli insegnamenti di Falcone, Borsellino, Peppino Impastato, Padre Puglisi… NON LI DIMENTICHEREMO e LOTTEREMO affinchè Loro possano VIVERE SEMPRE NELLE NOSTRE AZIONI!!!
francesca
2 Ottobre, 2007 alle 22:48
Cara Francesca, sottoscrivo in pieno il tuo commneto. Solo non dimenticando e agendo secondo i loro insegnamenti, non saranno realmente mai morti!!!
salpetti
3 Ottobre, 2007 alle 0:55
Un altro colpo contro la mafia…adesso non fermiamoci…continuiamo a lottare per vincere questa guerra in nome della libertà e della dignità di tutti noi!!!
francesca
5 Novembre, 2007 alle 15:14
Ti riferisci alla cattura di Lo Piccolo?
Anche un altro boss è stato arrestato…. Il problema è ancora lontano dalla risoluzione, ma forse qualcosa si sta muovendo per il verso giusto!
Continuiamo a lottare e a sperare!!!
salpetti
5 Novembre, 2007 alle 21:36
nn è giusto ke x colpa della mafia sia dovuto morire una persona come giovanni sperò ke 1 o poi la mafia scompaia e nn ritorni x muoiono trpp persone x colpa di “cosa nostra”
Ella
31 Ottobre, 2009 alle 20:21
Ella:
salpetti
1 Novembre, 2009 alle 2:30