Molti politici (in egual misura a destra e a sinistra) hanno attaccano duramente Marco Travaglio per aver raccontato degli episodi rigurdanti la vita del neo presidente del Senato, il siciliano Renato Schifani, durante la trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”. Lo stesso Fazio si è scusato in diretta per quanto accaduto.

La cosa che ha fatto scalpore facendo montare le polemiche è che le frasi di Travaglio si siano riferite proprio al Presidente del Senato, per di più in una trasmissione mandata in onda sulla televisione di servizio pubblico e per giunta senza contraddittorio. Nello specifico si contesta a Travaglio di aver parlato di presunte vicinanze con ambienti mafiosi di Schifani [Travaglio ha citato una pagina del libro "Se li conosci li eviti", in cui si riportano i " curricula" di tutti i politici].

Nel video ad inizio post trovate l’intervista, QUI la pagina del libro citata in TV da Travaglio. Credo, tuttavia, che in qualsiasi modo la si pensi su Schifani e su tutta la vicenda, sia necessario tener presente almeno tre cose fondamentali:

  1. L’articolo 21 della Costituzione recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure“. La RAI non fa eccezione!!!

  2. La seconda carica dello Stato è prima di tutto un cittadino e secondo l’articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali“. Schifani compreso!!!

  3. Un giornalista che cita episodi specifici non ha bisogno di alcun contraddittorio. Si sta parlando di fatti, non di questioni opinabili o tali da poter essere messi in discussione. Come ha scritto nel suo blog Antonio Di Pietro (uno dei pochi politici a non essersi unito al coro delle polemiche nei confronti di Travaglio), seguendo questa logica si avrebbe che ogni qual volta un giornalista “riporti la cronaca di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore“.

Fondandomi su questi tre assunti vorrei “schierarmi” dalla parte di Travaglio, reo soltanto d’aver fatto il suo dovere di giornalista (nei confronto del Presidente del Senato, in RAI e senza l’irragionevole contraddittorio).

In occasione della festa della mamma, l’associazione Save The Children ha pubblicato un rapporto sullo stato delle madri nel Mondo che mette a confronto 146 Paesi. L’Italia, se da un lato si colloca al primo posto per il benessere dei bimbi, dall’altro si colloca solo al 19° posto per quanto riguarda la situazione delle donne (le mamme). Dal rapporto emerge, infatti, che le donne italiane sono più vicine all’Africa che alla Svezia!!! ;-)

Le donne italiane, ad esempio, partecipano alla vita politica nazionale come quelle di Bolivia, Gabon e Nepal, utilizzano la contraccezione quanto le donne del Botswana, il loro reddito (dal raffronto con quello maschile) risulta equivalente a quello nel Benin. L’Italia sta dietro a Paesi come Slovacchia ed Estonia e solo di poco prima di Lituana e Lettonia.

Nel nostro Paese, le donne sono lontane anni luce da quelle svedesi che primeggiano in vetta alla classifica. Ad esempio, in Svezia ogni parto avviene con l’assistenza di personale medico, il 72% delle donne svedesi usa i contraccettivi, l’istruzione media delle donne è di 17 anni, l’aspettativa di vita femminile è di 83 anni e solo una donna su 185 rischia di perdere il proprio figlio prima che compia cinque anni.

Per capire questi dati basta confrontarli con quelli del Niger, ultimo in classifica dove solo il 4% della popolazione femminile usa la contraccezione, una donna va a scuola in media per 3 anni, ha un’aspettativa di vita di 45 anni e, considerando che un bambino su quattro muore prima di aver raggiunto i cinque anni, ogni donna rischia di veder morire suo figlio e, addirittura, nove madri su 10 perdono ben due bimbi nel corso della propria vita.

L’Italia per fortuna non è il Niger, ma purtroppo nemmeno la Svezia!!! Alcuni esempi: da noi è il 39% delle donne che fa uso di contraccettivi (72% le donne svedesi), le donne italiane percepiscono uno stipendio pari al 47% rispetto a quello dell’uomo mentre le svedesi hanno un salario di poco inferiore a quello maschile. Per quanto riguarda i benefici per la maternità, una donna italiana in maternità prende l’80% del suo stipendio ordinario, mentre una svedese percepisce lo stipendio pieno. Nel 2008 poi la partecipazione delle donne italiane al governo del Paese è pari solo al 17% contro quasi il 50% in Svezia. E potrei continuare con questa lista negativa…

Unico fiore all’occhiello del nostro Paese è il benessere dell’infanzia che conferma il primato sul panorama mondiale (stiamo proprio al primo posto). Insomma, da noi c’è ancora quella vecchia abitudine di vedere le donne solo come ottime madri (e mogli!). ;-)

il saio di San Francesco

In questo periodo il problema della sicurezza è entrato prepotentemente nell’agenda politica e nell’agenda dei media. A volte è stato esasperato, a volte si sono toccati alcuni nervi scoperti…

Quel che è certo è che la sicurezza è ormai un tema “di moda”. Nessun amministratore pubblico può farne a meno senza sentirsi obsoleto. Si rischia così di incorrere in casi di eccessivo zelo che portano a conseguenze paradossali. Ne è un esempio quanto è avvenuto ad Assisi, nella città del “poverello”: San Francesco.

Ad Assisi, infatti, è entrata da poco in vigore un’ordinanza del Sindaco Claudio Ricci, eletto con Forza Italia, che proibisce ai mendicanti di chiedere l’elemosinaa meno di 500 metri da chiese, luoghi di culto, monumenti, piazze ed edifici pubblici“, praticamente ovunque.

Se lo stesso San Francesco tornasse miracolosamente nei prossimi giorni nel suo paesello, quindi,  di sicuro verrebbe fermato e allontanato dai vigili urbani! E’ proprio sulla povertà (e pertanto sul fare la carità) che infatti si fonda la santità di Francesco (nella foto probabilmente il suo saio conservato a Firenze).

Immaginate la scena: il giovane Francesco che girovaga affamato per la città per predicare il Vangelo e che affamato chiede a un turista un pezzo di pane o qualche centesimo. A questo punto arrivano i vigili urbani e gli fanno una multa!!! ;-)

Sembra paradossale, ma fare un’ordinanza del genere proprio ad Assisi è davvero contraddittorio. I mendicanti come lo era San Francesco disturbano e danno fastidio, ma a chi? Ovviamente ai fedeli, ovvero al commercio di ogni rosario, candela, centrino, lumino,santino, soprammobile, acquasantiera, sciarpa, maglietta, cappello dove è raffigurato il Santo che parla con gli uccelli, accoglie i lupi e… mendica insieme ai mendicanti!!! ;-)

Che proprio Assisi voglia cacciare chi chiede l’elemosina andando contro quella che è la dottrina dello stesso San Francesco è assurdo. Ma si sa: il Santo con la sua povertà ha portato la ricchezza in città (grazie al giro di affari che oggi gira intorno alla sua figura) perciò poco importa ricordare quali siano state le gesta e le parole di Francesco, adesso l’importante è non disturbare chi nel suo nome nome fa compere e lascia offerte

Apprendo dal blog di Tommi una notizia molto interessante per ciò che riguarda il sistema dell’informazione in Italia. La riporto qui:

A partire dall’8 maggio, sul canale 130 di SKY debutterà current_, la TV democratica concepita da Al Gore. Forte dei successi ottenuti negli Stati Uniti, in Gran Bretagna ed in Irlanda, adesso questo nuovo modo di fare Tv approda anche in Paesi di lingua non aglofona: l’Italia è il primo di questi.

Questa TV è concepita per dare la possibilità al pubblico di creare e controllare (mediante votazioni democratiche sul sito) i programmi mandati in onda in televisione. L’dea alla base del progetto, come dice Tommaso Tessarolo, Director of Programming and Online in Italia, è voler effettivamente cambiare l’insopportabile e malsano stato dell’informazione mainstream (in Italia più che mai).

Più del 30% della programmazione di current_ è creata dalla comunità di video maker indipendenti. Tutto il materiale è tratto dalla vita reale e copre praticamente tutti i temi: dalle ultime tendenze in fatto di moda, tecnologia e musica alle problematiche mondiali più serie. In questo modo 4 milioni e mezzo di famiglie in Italia (e più di 50 milioni di spettatori nel mondo) potranno essere allo stesso tempo protagonisti ed artefici di ciò che viene trasmesso: una tv “fai da te” in pieno stile 2.0!

Per lanciare il progetto, Al Gore in persona incontrerà la comunità di blogger ed internauti italiana. L’evento si svolgerà giovedì 8 maggio a Roma presso il Teatro Ambra Jovinelli. Per coloro che non sono della zona è stata concepita una diretta sul canale Skytg24 e per chi non ha l’abbonamento a SKY, l’evento viene trasmesso in diretta sul web a questo indirizzo.

Non solo: attraverso tutte le indicazioni pubblicate sul blog di Marco Montemagno (SkyTG24) sarà possibile anche inviare domande da fare durante la presentazione a Roma; tramite votazione ne verranno scelte 15, le altre consegnate direttamente nelle mani di Al Gore.

Se non è democrazia questa!? ;-)

Il delitto d’onore esiste ancora in molte parti. Se in Italia ormai ci si ride su guardando certi film, in Iraq c’è chi viene ucciso per difendere l’onore della famiglia. Anche quando si tratta solo di una simpatia reciproca tra una ragazzina di 17 anni e un militare 22enne (QUI).

A dare notizia dell’ultimo “delitto d’onore” avvenuto In Iraq è il Guardian che ha racontato la storia di Rand Abdel-Qader, un’adolescente brutalmente picchiata, soffocata e pugnalata dal padre per aver commesso un reato agli occhi della famiglia molto grave: innamorarsi in modo innocente di un giovane soldato inglese, per di più cristiano.

I due ragazzi si erano incontrati mentre il soldato stava contribuendo a fornire aiuti alle famiglie sfollate e lei stava lavorando come volontaria. I loro incontri sono stati sempre in pubblico e un’amica della ragazza, l’unica con cui si era confidata, conferma che il rapporto era solo platonico. Tra i due c’era solo un’intesa particolare, nient’altro…

Anche i fratelli hanno contribuito all’omicidio aiutando il padre a compiere la sua aggressione. Per le autorità irakene, però, gli uomini che hanno brutalmente ucciso quella ragazzina e che le hanno sfigurato il volto e il corpo tagliuzzandoli con un pugnale non sono perseguibili perchè hanno agito correttamente per salvaguardare l’onore della famiglia e di tutta la comunità. Rand, considerata impura, ha avuto una semplice sepoltura, senza neanche un funerale.

Non è solo la guerra a fare vittime in Iraq, ma anche anche l’ignoranza e il fondamentalismo ideologico/culturale che la guerra purtroppo contribuisce ad alimentare…

Berlusconi ha fatto dell’anti-comunismo un suo cavallo di battaglia, ma secondo uno studio del Censis a decretarne una vittoria così schiacciante sul PD e a far uscire dalla scena politica la Sinistra di Bertinotti sono stati proprio i voti dei “comunisti” (QUI e QUI).

Sembrerà assurdo, ma i dati parlano chiaro: dall’analisi dei flussi nelle due elezioni politiche del 2006 e del 2008 emerge una consistente fuoriuscita di elettori dal centro-sinistra, intercettata dalla coalizione del centro-destra (non solo dalla Lega). A parte il grosso dei voti andati al PD, la seconda forza ad aver intercettato i voti mancati alla Sinistra l’Arcobaleno sarebbe, infatti, non la Lega ma direttamente il PDL di Berlusconi.

Ecco che circa il 16% dell’elettorato di sinistra ha passato il guado e si è spostato a destra e solo il 4% di questi elettori avrebbe scelto la Lega. In buona sostanza, secondo il Censis, “fatto 100 l’elettorato del 2008 di ciascuna coalizione, nel Centro sinistra oltre il 93% aveva già espresso il proprio consenso nel 2006, il 3% aveva votato per la Casa della libertà e lo 0,8% per l’Udc, mentre il 2,9% aveva votato scheda bianca o nulla o si era astenuto“.

Il dato ha stupito anche i ricercatori del Censis che hanno temuto in una scarsa rappresentatività del campione, tanto da fare una specie di “prova del nove: scomporre e proiettando tutti i risultati del campione sui dati nazionali del Viminale. Racconta Vittoria Coletta che fa parte dell’equipe di ricerca: “Eravamo noi stessi molto stupiti anche perché sapevamo che altri istituti valutano più alta la trasmigrazione casomai verso la Lega. E così abbiamo adottato questa procedura di controllo. Ma alla fine la stima ha confermato tutti i nostri dati“.

Sul perché ci sia stato questo strano travaso, il quesito resta però irrisolto. Com’è possibile che Berlusconi con il suo nuovo partito abbia attirato a sé una grande percentuale di voti che di norma sarebbe dovuta andare alla Sinistra l’Arcobaleno? Ai posteri l’ardua sentenza!!! ;-)

Berlusconi, comunque, non è la prima volta che grazie ai tanto odiati “comunisti” ci guadagna qualcosa… Nel1988, ad esempio, la sua concessionaria di pubblicità (Publitalia ‘80) che in Italia aveva già il predominio sul mercato della pubblicità televisiva, ottenne l’esclusiva della raccolta pubblicitaria degli enti e delle aziende europee che volevano piazzare i loro spot nell’URSS comunista (alla faccia dell’anti-comunismo! ;-) ).

Oggi i “comunisti”, le cooperative e le toghe rosse sono come il diavolo per Berlusconi, ma negli anni Ottanta erano invece ottimi soci d’affari (QUI) e pare che questa partnership con i comunisti sovietici abbia fruttato al Silvio nazionale la cifra di 20 miliardi di vecchie lire in due anni di collaborazione!!!

Insomma, prima ci guadagna economicamente, adesso politicamente… Ancora una volta quelli che Berlusconi considera nemici si rivelano i suoi migliori amici!!! ;-)

Si possono allontanare dei bambini dai genitori per un disegno di cui per giunta non si è certi di chi sia l’autore? Vedendo cosa è accaduto a Basiglio (nel milanese) sembra proprio di sì.

Il disegno incriminato raffigura una bambina accovacciata insieme a un ragazzino e c’è scritto: “Giorgia tutte le domeniche fa sesso con suo fratello per 10 euro, a lei piace“. Pare che la grafia non sia della piccola e, confrontando quella scritta con altre della ragazzina, non sembrano affatto uguali.

Agli assistenti sociali però la prova della grafia non è bastata e hanno prelevato i fratellini (9 e 13 anni) dalla casa dei genitori e li hanno sistemati in due diverse comunità, nonostante la piccola con il fratello e i genitori stiano cercando di capire come si siano svolti realmente i fatti…

L’ha fatto una mia compagna per farmi un dispetto perché ho i dentoni e sono povera“, ha spiegato la piccola e la mamma è convinta che sia questa la verità. “Siamo convinti che sia per la nostra disagiata condizione economica“, ha detto. La vicenda, infatti, è accaduta nel Comune con il più alto reddito pro-capite d’Italia dove non è da escludere che esistano certi pregiudizi nei confronti di chi non possiede uno status sociale elevato.

L’avvocato dei genitori parla addirittura di vera e propria esclusione sociale: “I figli di due persone umili qui non sono visti di buon occhio“. Pare che la mamma di un comapagno di scuola della bambina abbia detto: “Finalmente abbiamo bonificato la scuola dalle piattole!“.

A fare le spese di questa situazione è la piccola Giorgia che, insieme al fratellino, è stata allontanata dai genitori avendo solo la “colpa” di essere al tempo stesso vittima di un brutto scherzo da parte dei compagni (bullismo) e dei pregiudizi classisti della gente!!! :-(

Silvio Berlusconi non si è ancora insediato come Presidente del Consiglio e già ne ha combinata una delle sue: durante la conferenza stampa congiunta con Vladimir Putin, il Cavaliere ha mimato il gesto di sparare con un mitra ad una giovane giornalista russa che aveva appena posto una domanda imbarazzante sulla vita privata di quello che viene considerato l’ultimo Zar di Russia.

Il gesto di per se è stupido e a certe esternazioni “ironiche” di Berlusconi ormai ci siamo abituati. La gravità dell’accaduto è dovuta al fatto che in Russia, durante la presidenza di Putin sono stati uccisi (o sono spariti senza lasciare traccia) decine di giornalisti scomodi, tra questi Anna Politkovskaya, “colpevole” di aver denunciato le nefandezze compiute dalla Russia in Cecenia.

Se la scenetta berlusconiana fosse accaduta durante un incontro con qualsiasi altro uomo politico, quindi, sarebbe stata liquidata come l’ennesimo scherzetto del Cavaliere, ma in presenza di Putin ha assunto tutto un altro significato. Lo Zar ha guadato Berlusconi mentre mimava il gesto di sparare alla giornalista e serissimo, con gli occhi di ghiaccio, ha annuito con la testa rispondendo freddamente alla domanda. Alla fine ha lanciato un monito ai giornalisti Russi presenti: nessuno “metta il naso” nelle mie faccende private!!!

Il segretario della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi, ha commentato così l’episodio: “Silvio Berlusconi ha liberato la sua ennesima battuta, battute che a volte fanno ridere e a volte sono meno divertenti. Malgrado la sua ironia non riesce infatti sempre a comunicare a tutti che questo è il suo modo di fare e che vuole essere sottile. Tuttavia a volte le battute possono essere imbarazzanti - aggiunge Siddi - se si considera che in Russia negli ultimi dieci anni sono morti più di 200 giornalisti e che non si sono mai trovati gli assassini“.

Insomma, Berlusconi ancora si deve insediare e già ne combina una delle sue in mondovisone. Se ha iniziato così alla grande, chissà fra 5 anni!!! ;-)

Quanto vale al foto di una modella nuda scattata quindici anni prima? E se i soldi ricavai dalla vendita di questa foto fossero dati in beneficenza ad un ospedale in Cambogia, pensate che possano essere rifiutati?

Non è un gioco a quiz e, rispondendo a queste due domande, vi racconto un significativo episodio accaduto di recente. Iniziamo dalla prima domanda: per quanto alto possa essere, il valore di una foto di una modella nuda risalente a 15 anni prima, non sarebbe di certo pari a 91mila dollari (58mila euro) se la modella nel frattempo non avesse sposato il Presidente della repubblica francese. Stiamo parlando, infatti, di una foto di Carla Bruni risalente al 1993 (QUI la foto e le immagini dell’asta).

Ecco la risposta alla seconda domanda: sì, la somma considerevole di 91mila dolalri può essere rifiutata da un medico che opera in Cambogia. Il pediatra svizzero Beat Richner che dirige un’associazione che gestisce diversi ospedali per bambini in Cambogia, ha rifiutato questi soldi “per rispetto dei suoi piccoli pazienti“.

Finite le domande, veniamo ai fatti: il 10 aprile scorso una foto senza veli della “premiere dame” di Francia, Carla Bruni in Sarkozy, è stata venduta in un’asta a New York per 91.000 dollari. L’immagine, in bianco e nero è stata realizzata quindici anni fa dal fotografo Michel Comte e, dicono gli organizzatori dell’asta, si tratta di un nudo d’autore, cioè di un’opera d’arte.

I soldi ricavati dalla vendita della foto (opera d’arte) sono stati dati in beneficenza all’associazone Kantha Bopha del pediatra Richner che ha rifiutato la somma di denaro. Richner ha spiegato di non volere che la sua istituzione “possa essere coinvolta nell’utilizzo mediatico della nudità della signora Bruni“. L’idea di questo dono, ha aggiunto, “è un mezzo per assicurare pubblicità all’asta e fama al fotografo. E’ un modo per servirsi di noi“. In Cambogia, ha poi sottolineato, “il nudo non è compreso come in Occidente“, e “l’accettazione di denaro che viene dallo sfruttamento di corpi femminili sarebbe percepita come un insulto“.

Che dire? Nel nostro mondo dove il nudo è ostentato in tutte le sue forme, quella del pediatra Richner non può che essere una bella lezione di stile!!! ;-)

Il presidente venezuelano Hugo Chávez ha censurato i Simpson, il popolarissimo cartone animato che riscuote da anni successi in tutto il Mondo e non solo tra i più piccoli. Secondo Chávez, i bambini del Venezuela potrebbero subire un’influenza negativa dai mitici personaggi della serie TV (QUI la notizia).

Con una minacciosa nota ufficiale, la Comisión Nacional de Telecomunicaciones, una sorta di autority per le telecomunicazioni, ha ingiunto alla emittente privata Televen di sospendere la diffusione del serial, mandato in onda tutti i giorni alle 11 del mattino. Nella nota si può leggere la motivazione:Perché attenta contro la formazione integrale di bimbi, bimbe ed adolescenti“.

Al posto degli ironici e satirici personaggi gialli dei Simpson adesso non andrà in onda un documentario o un film d’autore, bensì il telefilm Baywatch, proprio quello in cui Pamela Anderson mostra le sue prorompenti grazie in un costume da bagno mozzafiato.

Che Chávez subisse il fascino delle belle donne lo si sapeva (dopo la storia con Naomi Campbell), ma che credesse che tutto il popolo venezuelano fosse più acculturato e meno corrotto da un seno prosperoso per lo più scoperto, piuttosto che da un cartone animato che ironizza sulla società occidentale, mi sembra troppo…

Mi sarei aspettato che il presidente socialista amico di Fidel Castro fosse uno più un fan dei Simpson che prendono in giro il modello di vita americano piuttosto che degli americanissimi bagnini in tuta rossa sempre più svestiti. Per altro, censurando i Simpson, Chávez va a trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda del suo odiato nemico, Bush. Anche il Presidente americano ha detto più volte, infatti, di non amare i personaggi dei Simpson (forse perché sbeffeggiano il suo governo e il modello di società di cui lui si è fatto portatore in quesi anni).

Magari dopo le polemice con la Reuters che di recente ha diffuso una foto di Chávez che, per uno strano gioco di luci e ombre, sembra avere le orecchie da Topolino (Disney), adesso al leader venezuelano non piacciono più così tanto i cartoni animati; preferisce vedere altre forme animate che si muovono sinuosamente durante una corsa sulla spiaggia… ;-)

Battute a parte, ancora una volta in Stati poco liberi si preferisce a qualcosa che potrebbe innescare un minimo di senso critico, qualcos’altro che agendo sugli istinti primari distrae l’attenzione della gente sui problemi reali.

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